Disney: conti deludenti ma prepara la sfida a Netflix (grazie a Murdoch)

Entro la fine dell'anno un nuovo servizio in streaming. Stop al piano di buyback per riportare i conti in ordine a fronte di costi in aumento. No comment su Sky

La prima trimestrale di Walt Disney da quando il gruppo ha vinto la battaglia contro Comcast per aggiudicarsi gran parte degli asset di 21st Century Fox, ha deluso gli investitori. Tuttavia il Ceo Bob Iger ha usato toni ottimisti dicendo che il colosso americano dell'intrattenimento "crescerà insieme a Netflix, Amazon e chiunque altro nel mercato". E lo farà anche grazie al suo prossimo servizio in streaming, in arrivo quest'anno e definito "la più grande priorità per l'azienda".

Nel frattempo, Disney ha annunciato la sospensione del piano di riacquisto di titoli propri mentre cerca di completare l'acquisizione di asset di Fox: i soci di tutti e due i gruppi e il dipartimento americano di Giustizia hanno già dato il loro via libera all'operazione da 71 miliardi di dollari (di cui 35,7 miliardi in contanti) ma manca ancora l'ok delle autorità cinesi e di altri Paesi. Il direttore finanziario Christine McCarthy ha spiegato nella call a commento dei conti che il buyback non riprenderà fino a quando il rapporto tra cash e debito tornerà a livelli in linea a un rating pari ad A.

Sempre nella call, il Ceo Iger non ha voluto commentare la "situazione fluida" della sfida ancora in corso contro Comcast per la presa del controllo di Sky; acquisendo gli asset di Fox, a Disney andrà il 39% attualmente in mano al gruppo di Rupert Murdoch (Fox ha offerto 14 sterline per il resto di Sky che ancora non possiede e potrebbe alzare la posta visto che Comcast ha messo sul piatto 14,75 sterline per titolo).

Quanto ai conti, nei tre mesi al 30 giugno, Disney ha registrato utili netti per 2,9 miliardi di dollari, in rialzo del 23% sullo stesso periodo dell'esercizio precedente. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono cresciuti del 18% a 1,87 dollari, contro attese degli analisti di 1,95 dollari. In quello che per l'azienda è stato il terzo trimestre fiscale, i ricavi sono saliti su base annua del 7% a 15,23 miliardi, sotto le previsioni del mercato per 15,34 miliardi.

Nel dettaglio, grazie al successo dei film "Avengers: Infinity War" e "Gli incredibili 2", la divisione cinematrografica ha messo a segno utili operativi per 708 milioni di dollari (+11% annuo) e ricavi per 2,88 miliardi (+20%), in linea alle stime. La divisione che comprende emittenti tv tradizionali e via cavo - tra cui quella sportivo Espn e quella generalista Abc - ha registrato 1,8 miliardi di dollari di utili operativi (-1% annuo), complici i costi associati al lancio in aprile del servizio in streaming Espn+; i ricavi sono stati di 6,2 miliardi (+5%), sopra i 6,10 miliardi attesi dagli analisti. I parchi a tema e i resort dell'azienda hanno generato un fatturato di 5,2 miliardi, +6% annuo ma sotto il consensus per 5,28 miliardi; gli utili operativi per 1,3 miliardi (+15%) sono stati sostenuti da Shanghai Disney Resort e Hong Kong Disneyland Resort. La divisione dei prodotti al consumo e di media interattivi ha visto le vendite scendere dell'8% a 1 miliardo di dollari, 100 mila dollari meno delle previsioni, e gli utili operativi calare del 10% a 324 milioni. In questo caso hanno pesato meno introiti dati da prodotti ispirati a Spider-Man e Cars.

In attesa dei conti, arrivati il 7 agosto a mercati Usa chiusi, il titolo Disney era salito dello 0,53% a 116,56 dollari. Nel dopo mercato ha ceduto mezzo punto percentuale a 115,98 ma a un certo punto era arrivato a perdere il 3%. Da inizio anno ha guadagnato l'8,42% e negli ultimi 12 mesi l'8,6%.

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