Armi d'assalto, oggi in Senato il disegno di legge sul divieto
Proposto da Feinstein, già autrice di quello del 1994
Dianne Feinstein, la combattiva senatrice democratica della California, presenterà oggi in Aula il suo disegno di legge contro le armi d'assalto, per portare avanti - nel suo quarto mandato - una battaglia che combatte da quando siede in Senato.
La proposta di Feinstein, 79 anni - il membro più votato, alle scorse elezioni, nella storia del Senato - comprende il divieto di vendita, importazione o produzione di circa 150 armi da fuoco; la reintroduzione del divieto del 1994 - durato dieci anni - sulle armi d'assalto, proposto proprio da lei, con misure più rigide per determinare quali armi appartengano alla categoria; il divieto di acquisto di caricatori con più di 10 proiettili. Le misure non riguarderanno le armi già legalmente possedute, e nemmeno le oltre 900 armi "usate per la caccia o a fini sportivi".
L'intera carriera politica di Feinstein è stata finora interamente legata alla battaglia sul 'gun control'. Trentaquattro anni fa, divenne sindaco di San Francisco dopo l'assassinio del primo cittadino, George Moscone, e del consigliere comunale Harvey Milk, il primo apertamente omosessuale nella storia degli Stati Uniti. Ad ucciderli fu Dan White, che aveva dato le dimissioni dal Consiglio comunale due settimane prima, perché contrario a una legge sui diritti dei gay. "Diventai sindaco per effetto di un assassinio" ha ricordato Feinstein, in un'intervista a Usa Today, e da allora ha visto da vicino "la morte e la distruzione" provocate dalle armi.
Fu poi una sparatoria a San Francisco nel 1993 a convincerla a iniziare una battaglia contro le armi d'assalto in Senato (dove sedeva dall'anno precedente), che condusse alla legge, valida per dieci anni, che ora Obama ha chiesto al Congresso di reintrodurre, alla luce dell'assassinio di 20 bambini in una scuola di Newtown, in Connecticut.
La Nra, la lobby delle armi, la accusa di essere contraria al diritto di essere armati, ma Feinstein è una sostenitrice del Secondo emendamento; acquistò anche un'arma - mai usata - dopo essere stata vittima di un attentato, nel 1976. Ora, è consapevole che la nuova battaglia in Congresso sarà tutt'altro che facile: oltre all'opposizione dei repubblicani, troverà anche quella di diversi colleghi di partito. Ma lei va dritta per la sua strada, ripetendo che quello che è successo a Newtown non dovrebbe mai accadere in America.
Armi d'assalto, oggi in Senato il disegno di legge sul divieto