Donald Trump: il mio patrimonio supera 10 MILIARDI DI DOLLARI

Il candidato repubblicano lo scrive in maiuscolo in un documento

Donald Trump, magnate newyorchese del real estate e candidato repubblicano alle elezioni presidenziali americane del 2016, ha un patrimonio che supera i 10 miliardi di dollari. E' quanto emerge da un documento depositato alla Commissione Elettorale Federale e in cui la cifra - più alta di quella pari a 8,7 miliardi fornita da Trump durante il discorso con cui il mese scorso annunciava la sua candidatura - è scritta di proposito in maiuscolo. Nel comunicato si legge: “Il patrimonio netto del signor Trump è aumentato rispetto al bilancio (vecchio di un anno) a cui ha fatto riferimento quando ha annunciato la candidatura. I valori degli immobili di New York, San Francisco e Miami, oltre alle agli altri luoghi dove possiede proprietà, sono aumentati considerevolmente in questo lasso di tempo. Il suo debito è una percentuale piccola del valore e a tassi di interesse molto bassi”. Il documento termina con la frase così scritta (le dimensioni dei caratteri sono originali): "Ad oggi, il patrimonio netto di Trump supera i 10 MILIARDI DI DOLLARI".

La caratterizzazione della ricchezza personale di Trump solleva comunque scetticismo da più parti, uno scetticismo alimentato dalle sue stesse dichiarazioni. Un tempo disse: "Il mio patrimonio netto fluttua, sale e scende con i mercati, con i comportamenti, con i sentimenti - persino i miei stessi sentimenti - ma ci provo". Il team di Trump dedicato alla campagna elettorale ha fornito anche un riassunto delle transazioni azionarie realizzate fino al gennaio 2014. Da esse emerge come sia uno "stock-picker", colui che seleziona con attenzione i titoli su cui puntare in borsa. Trump ha per esempio venduto azioni di Bank of America e Boeing generando rispettivamente un guadagno di 6,7 milioni e 3,9 milioni di dollari.

Il candidato repubblicano - uno tra 15 - continua comunque a crescere di popolarità, nonostante il partito conservatore abbia preso le distanze dalle sue dichiarazioni razziste sui messicani. Il sondaggio congiunto del Washington Post e di Abc, pubblicato marted", ha rivelato che il 57% degli elettori conservatori vede con favore la sua candidatura (quasi sei su dieci) mentre il 40% lo giudica negativamente. Tra lo stesso elettorato del Gop, l’imprenditore è primo con il 17% delle preferenze, seguito da Jeb Bush con il 14% e da Scott Walker, distaccato al terzo posto con l’8%.

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