Donald Trump torna all'attacco: i media distorcono la democrazia

Domenica mattina, in una serie di tweet, il presidente americano ha difeso suo figlio. E torna a prendersela con Hillary Clinton

Domenica mattina, dal suo campo da golf privato a Bedminster, in New Jersey, Donald Trump è torna a twittare contro i media, difedendo suo figlio Donald Jr., travolto dallo scandalo dell'incontro con l'avvocato vicino alla Russia che gli aveva promesso informazioni compromettenti su Hillary Clinton. "I MEDIA DISTORCONO LA DEMOCRAZIA", ha scritto il presidente americano. Trump ha preso di mira i media americani. "Hillary Clinton può avere illegalmente le domande di un dibattito & cancellare 33.000 email ma mio figlio Don è stato disprezzaro dai Fake News Media?".

Trump si riferiva alle e-mail che Clinton ha cancellato dal suo server privato quando era segretario di Stato, così come al fatto che alla sua campagna è stata data la possibilità  di vedere le domende prima di un dibattito con il senatore Bernie Sanders del Vermont. La controversia delle domande del dibattito è emersa solo a causa di un hackeraggio di email, che le agenzie d'intelligence americane hanno concluso sia stato orchestrato dalla Russia. Le mail sono poi state pubblicate su WikiLeaks.

In un altro tweet, Trump ha accusato i media di "fonti fale e senza nome e raport inclini alla distorsione e persino fraudolenti". Ha poi detto che i "#Fake News" media, il termine usato dal presidente per i quotidiani che descrivono in modo aggressivo quello che a lui non piace, "DISTORCONO LA DEMOCRAZIA nel nostro paese! "

Altri Servizi

Wall Street, attenzione rivolta alle trimestrali

Oggi i conti di Goldman Sachs e Bank of America
AP

Nyt: Russiagate, mandato di comparizione di Mueller per Bannon

Il procuratore speciale indaga sullo staff di Trump. La sua potrebbe essere una mossa per spingere l'ex stratega della Casa Bianca a trattare
AP

Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Steve Bannon, l'ex stratega capo del presidente degli Stati Uniti.

Ferrari: Marchionne promette, saremo i primi a fare super car elettrica

Per il manager di Fca potrebbe già essere nel prossimo piano industriale

Sarà stato anche un "concetto quasi osceno", come aveva detto al salone dell'auto di Ginevra nel 2016, ma quasi due anni dopo una Ferrari elettrica non è più da escludere. Anzi. "Potrebbe essere nel piano" industriale prossimo. Parola di Sergio Marchionne. L'amministratore delegato e presidente del Cavallino Rampante sa bene che l'esperienza di guidare una Ferrari sta nel suono aggressivo prodotto dal motore ma "se si deve costruire una super car elettrica, Ferrari sarà la prima a farla. E' dovuto".

Russiagate: accordo con Mueller, Bannon evita il gran giurì

L'ex stratega della Casa Bianca risponderà alle domande del procuratore speciale sulle interferenze russe nelle elezioni

Steve Bannon avrebbe raggiunto un accordo con Robert Mueller per evitare di testimoniare davanti al gran giurì istituito per l'inchiesta sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi. Lo riporta la Cnn.

General Electric: oneri 6,2 mld $ in IV trim. su revisione attività assicurative

Al lordo delle tasse l'onere è di 9,5 miliardi (con la nuova aliquota fiscale passata dal 35 al 21% con la riforma voluta da Donald Trump la cifra scenderebbe a 7,5 miliardi).
General Electric

General Electric ha fatto sapere che la revisione di North American Life & Health, il portafoglio assicurativo in run-off di Ge Capital, porterà a oneri straordinari per 6,2 miliardi di dollari al netto delle tasse nel quarto trimestre. Al lordo delle tasse l'onere è di 9,5 miliardi (con la nuova aliquota fiscale passata dal 35 al 21% con la riforma voluta da Donald Trump la cifra scenderebbe a 7,5 miliardi).

Cnn: Fox fermò lo scoop sulla relazione sessuale tra Trump e una pornostar prima delle elezioni

Venerdì scorso, il Wall Street Journal ha scritto che Stephanie Clifford fu pagata 130.000 dollari nell'ottobre 2016 per restare in silenzio

Fox News aveva tra le mani lo scoop con i dettagli della relazione sessuale tra la pornostar Stephanie Clifford - conosciuta come Stormy Daniels - e Donald Trump, ma scelse di non pubblicarlo, perché negli Stati Uniti si era in piena campagna elettorale presidenziale. Lo scrive la Cnn, citando quattro fonti.

Wall Street punta a nuovi record

Oggi trimestrale di Citigroup alle 8 (le 14 in Italia). Fiat Chrysler Automobiles presenta un nuovo Cherokee (Suv di Jeep) alle 8:30 (le 14:30 in Italia)
AP

Fmi a San Marino: il settore bancario deve essere rafforzato

La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino va ristrutturata, deve cambiare modello di business e ridurre costi operativi

Ristabilire la tenuta del settore bancario e mantenere la stabilità finanziaria restano le principali priorità per San Marino. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale, il cui staff ha concluso la sua missione nel Paese. Facendo notare che la rotta del debito pubblico dipenderà dal costo fiscale finale della riparazione del sistema bancario, l'istituto di Washington consiglia riforme strutturali, inclusa la riduzione della burocrazia, per aiutare una riorganizzazione dell'economia. Anche perché, sostiene l'Fmi, "l'agenda delle riforme è faticosa e richiede un forte impegno da parte di tutti".

Russiagate, Bannon "collaborerà totalmente con Mueller"

L'ex stratega della Casa Bianca ha ricevuto un mandato di comparizione dal procuratore speciale. Il privilegio esecutivo, invece, 'blocca' Bannon davanti alla commissione Intelligence della Camera

Steve Bannon "intende cooperare totalmente con Mueller", secondo una fonte di Axios vicina all'ex stratega della Casa Bianca. Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi e sulle possibili collusioni tra il Cremlino e lo staff di Donald Trump, ha infatti spiccato un mandato di comparizione, la scorsa settimana, nei confronti di Bannon, come svelato ieri dal New York Times.

Apple stima un "contributo diretto" all'economia Usa per 350 miliardi di dollari in cinque anni

Annunciate spese per capitale da 30 miliardi di dollari, la creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro e di un altro campus. Pagherà 38 miliardi di dollari per rimpatriare utili parcheggiati all'estero
iStock

Vantandosi di essere il maggiore contribuente americano, Apple ha annunciato una serie di investimenti negli Stati Uniti con cui sostiene che il suo contributo diretto all'economia americana sarà pari a oltre 350 miliardi di dollari nell'arco dei prossimi cinque anni. Non è tuttavia chiaro come il produttore dell'iPhone e dell'iPad sia giunto a una tale cifra. Il gruppo si è limitato a dire che quel contributo diretto e dato dalla combinazione dei nuovi investimenti annunciati oggi con "l'attuale passo delle spese previste con fornitori [più di 9.000] e gruppi manifatturieri Usa, stimati in 55 miliardi di dollari nel 2018".