Donna partorisce un bambino dopo il trapianto dell'utero

La gravidanza è stata portata a termine al Baylor University Medical Center, una clinica sperimentale di Dallas

È nato nella clinica sperimentale Baylor University Medical Center di Dallas, in Texas, il primo bimbo americano concepito con la fecondazione assistita successiva a trapianto di utero. Si tratta di una notizia che da' speranza a migliaia di donne destinate all’infertilità e che grazie a questa nuova tipologia d’intervento possono di nuovo sognare la maternità.

La madre del bambino, di cui per ragioni di privacy non sono state fornite le generalità, era infatti nata senza utero. Sebbene si tratti della prima nascita del genere in America, il primato assoluto è della Svezia che ha dato la luce al primo bambino concepito da un utero trapiantato a Göteborg nel 2014.

"Ci siamo preparati per questo momento per molto tempo", ha dichiarato alla rivista Time la dott.ssa Liza Johannesson, chirurga specializzata nei trapianti di utero al Baylor. "Penso che tutti abbiano avuto le lacrime agli occhi quando è nato il bambino. Io le avevo di sicuro", ha aggiunto la dottoressa.

Oltre a lei è intervenuto anche Giuliano Testa, chirurgo a capo della sperimentazione presso la clinica texana: "Facciamo trapianti di continuo, tutti i giorni. Ma questa non è la stessa cosa. Ho completamente sottovalutato ciò che questo tipo di trapianto significa per queste donne. Quello che ho imparato emotivamente non riesco a descriverlo a parole".

Come si legge sull’articolo della rivista, tutto il team coinvolto nel programma ha partecipato al parto (un cesareo pianificato). "Ho fatto nascere un sacco di bambini, ma questo era speciale", ha dichiarato il dott. Robert T. Gunby Jr., ostetrico e ginecologo che seguito in prima persona il parto, definito dall'American Society for Reproductive Medicine "un'altra pietra miliare nella storia della medicina riproduttiva".

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Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

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Diritti umani, l'alto commissario Onu: parole di Trump "vicine all'incitamento alla violenza"

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La retorica del presidente statunitense, Donald Trump, contro i mass media 'nemici del popolo' è "molto vicina all'incitamento alla violenza", che potrebbe portare i giornalisti ad autocensurarsi o a essere attaccati. Lo ha detto l'alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra'ad al-Hussein, in un'intervista esclusiva al Guardian prima della fine del suo mandato. Il diplomatico e principe giordano lascerà l'incarico questo mese, dopo aver deciso di non ripresentarsi per un secondo mandato quadriennale, in un momento in cui le grandi potenze mondiali sembrano meno impegnate a combattere gli abusi.

L'ambasciatrice Mariangela Zappia debutta all'Onu, vede Guterres

La nuova Rappresentante Permanente dell’Italia presso il palazzo di vetro ha presentato le sue credenziali. I temi prioritari per il nostro Paese: pace e sicurezza, diritti umani, sviluppo sostenibile, migrazioni

La nuova Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l'ambasciatrice Mariangela Zappia, ha presentato oggi le lettere credenziali al segretario generale Antonio Guterres. Durante l’incontro con Guterres, Zappia ha evidenziato la priorità assegnata dall’Italia a un multilateralismo efficace, al ruolo del Palazzo di vetro per la pace e la sicurezza internazionali e quale pilastro di un sistema internazionale fondato sul diritto e sul rispetto della persona.

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Non ci sono solo la Cina o l'Unione europea nel mirino (commerciale) degli Stati Uniti. Da quando Donald Trump è diventato presidente americano, era il gennaio 2017, Washington sta analizzando gli accordi commerciali grazie ai quali nazioni più piccole e meno sviluppate da 30 anni esportano in Usa migliaia di prodotti duty-free.

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Preannunciati il 15 luglio, i dazi americani su prodotti cinesi per 16 miliardi di dollari entreranno in vigore il 23 agosto prossimo. Le tariffe doganali si aggiungeranno a quelle del 25% scattate il 6 luglio scorso per 34 miliardi su 818 articoli Made in China.

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La crisi turca preoccupa gli investitori. Obbligatorio un rialzo dei tassi di almeno il 10% per fermare la caduta libera della lira. Il presidente turco minaccia quello Usa: cercheremo nuovi amici. Alleanza Nato a rischio
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Quanto sarà disposto Recep Tayyip Erdogan a sopportare la "guerra economica" che secondo lui è stata lanciata dagli Stati Uniti contro la sua Turchia? Quanto la crisi finanziaria di Ankara si allargherà nei mercati emergenti e nel Mediterraneo? Quando e quali misure estreme verranno adottate per calmare la situazione? Sono questi gli interrogativi che rimbalzano da una sala operativa all'altra dopo un venerdì 10 agosto in cui la lira turca a un certo punto era arrivata a cedere il 20% contro il dollaro. Un biglietto verde alla fine della giornata comprava 6,43 lire, il 41% in meno da inizio anno.

News Corp: nell'anno perdita più che doppia a 1,4 miliardi di dollari

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Archiviato il suo quarto trimestre fiscale in perdita, ma soddisfando comunque gli analisti, News Corp ha chiuso l'esercizio 2018 con un buco di 1,4 miliardi di dollari, più che doppio di quello del 2017, e ricavi in rialzo dell'11% a 9,02 miliardi. Per il Ceo Robert Thomson quella dell'anno terminato il 30 giugno scorso è stata "una performance robusta in tutti i nostri business" e con "cambiamenti positivi e profondi nel nostro flusso dei ricavi, che sono stati più globali, digitali e basati sugli abbonamenti". Basti un esempio: The Times, The Sunday Times e The Wall Street Journal "hanno raggiunto nuovi massimi nella loro trasformazione digitale con abbonati digitali che ora superano quelli della versione cartacea" di questi giornali.