Dopo aver rovinato Gawker Media, Thiel potrebbe provare a comprare il suo sito

Il miliardario aveva finanziato la causa di Hulk Hogan contro la società, costretta a un megarisarcimento e quindi a chiedere l'amministrazione controllata. Tutti gli asset sono stati venduti, tranne il sito
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Peter Thiel, l'investitore miliardario della Silicon Valley che ha finanziato la causa dell'ex wrestler Hulk Hogan che ha rovinato Gawker Media, costretta a un risarcimento da 140 milioni di dollari e finita in amministrazione controllata, potrebbe cercare di acquistare il sito della società, chiuso nell'agosto dello scorso anno.

Thiel, 50 anni, fondatore di PayPal e membro del consiglio di amministrazione di Facebook, unico repubblicano della Silicon Valley, sta cercando di fermare il processo di vendita del sito web, perché sarebbe stato escluso ingiustamente, secondo i documenti giudiziari ottenuti da BuzzFeed. L'acquirente di Gawker.com (il resto di Gawker Media è stato acquistato da Univision per 135 milioni) avrà il totale controllo del suo archivio, potendo per esempio cancellare vecchi articoli.

Dopo il risarcimento a Hogan deciso dal tribunale, Gawker Media era finita in amministrazione controllata. L'ex wrestler aveva fatto causa al sito per violazione della privacy, visto che aveva pubblicato un video di anni prima in cui lui faceva sesso con la moglie di un suo amico. Gawker, fondato nel 2002 dal giornalista britannico Nick Denton, era diventato uno dei nomi più noti del giornalismo online, anche grazie a uno stile aggressivo e sensazionalistico, simile a quello dei tabloid. Thiel decise di aiutare Hogan perché il sito di Gawker era sempre stato critico nei confronti delle sue attività e, nel 2007, aveva anche rivelato la sua omosessualità. L'investitore, al 315esimo posto della classifica Forbes 400 del 2017 con un patrimonio netto di 2,6 miliardi di dollari, spiegò che Gawker "aveva rovinato le vite delle persone senza motivo. Non è vendetta, direi più una specifica deterrenza".

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