Dopo la ginnastica, il nuoto: abusi sessuali denunciati da un'ex atleta Usa

Ariana Kukors, ex campionessa mondiale, contro un suo allenatore: "Abusata a 16 anni"

Dopo aver travolto il mondo della ginnastica, le accuse di abusi sessuali scuotono, negli Stati Uniti, anche la squadra nazionale femminile di nuoto. Ariana Kukors, ex campionessa mondiale dei 200 metri misti, ha dichiarato ieri che un ex allenatore della nazionale statunitense, Sean Hutchison, l'ha sessualmente aggredita quando aveva 16 anni.

Kukors, che ora ha 28 anni, ha dichiarato: "Non pensavo che avrei mai raccontato la mia storia, già sopravvivere era sufficiente. Sono stata capace di dimenticare un mostro orribile e di costruirmi una vita che non avrei mai immaginato per me stessa. Allo stesso tempo, ho capito che storie come la mia sono troppo importanti per restare nascoste". "L'ho fatto per le piccole ragazze e ragazzi [...] affinché non subiscano lo stesso dolore, lo sesso orrore, gli stessi abusi".

Gli avvocati dell'ex campionessa hanno reso noto che il dipartimento della Sicurezza nazionale e la polizia locale hanno perquisito l'appartamento di Hutchison vicino a Seattle. Il Seattle Times ha riportato che sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari e il Seattle Post Intelligencer ha aggiunto che l'uomo, che ha 46 anni, avrebbe scattato centinaia, se non migliaia, di foto di Kukors nuda quando aveva 17 anni.

Hutchison si è dimesso da allenatore della nazionale nel 2010, dopo essere stato accusato di avere una relazione sessuale con una nuotatrice, smentita dall'uomo. Quello stesso anno, oltre 36 allenatori di nuoto della federazione statunitense sono stati cacciati perché accusati di molestie sessuali nei confronti di nuotatrici adolescenti.

Questa nuova accusa è divenuta di dominio pubblico pochi giorni dopo la terza pesante condanna contro Larry Nassar, l'ex medico della nazionale statunitense femminile di ginnastica artistica che ha abusato sessualmente delle sue giovani pazienti. L'uomo è stato condannato a una pena tra i 40 e i 125 anni di carcere e a un'altra tra i 40 e i 175 anni per abusi sessuali; in precedenza, aveva ricevuto una condanna a 60 anni perché trovato in possesso di materiale pedopornografico.

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