Il multiculturalismo, il melting pot, chiamatela come volete la storia di migrazioni e la sovrapposizione di culture che ha disegnato la mappa gastronomica del Nord America. Il risultato è che a New York potete ‘mangiare’ questa storia. La tradizione ebraica, ad esempio: il pastrami (carne speziata e cotta al vapore) o le bagel (piccoli panini farciti). Cercateli rispettivamente da 2nd Avenue Deli (162 East 33rd St) e Bagel Buffet (406 6th Avenue).
Oppure quella del ‘dry aged prime beef’: la bisteccona di manzo macerata per tre settimane in celle asciutte a una temperatura di due gradi, alta due dita, appena scottata. Mangiatela da Peter Luger a Brooklyn (178 Broadway) o da Gallagher’s a Manhattan (228 W 52nd St.) o, se avete un fornello compratela in macelleria (Staubitz Market, 222 Court Street, Brooklyn).
Ancora qualche spunto: la cucina cajun, una fusione della tradizione caraibica e di quella creola della Lousiana (107 West, 2787 Broadway a Harlem). Affidatevi allo chef superstar d’America, Bobby Flay per la cucina tex-mex (Mesa Grill, 102 Fifth Avenue).
Per il barbecue, una delle gemme culinarie più preziose d’America, provate invece le costine di maiale di Blue Smoke, 116 E27th street.














