Duck boat, una trappola mortale per turisti

La morte di 13 persone in un incidente nel 1999 portò alla pubblicazione di una serie di raccomandazioni per gli operatori sulla sicurezza. Ma poco è cambiato, fino all'incidente di giovedì notte, in cui sono morte 17 persone
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Quasi 20 anni fa, una duck boat chiamata Miss Majestic affondò nel lago Hamilton vicino a Hot Springs, in Arkansas, provocando la morte di 13 persone. La tragedia del 1999 fu dovuta all'inadeguata manutenzione dell'imbarcazione anfibia, secondo il National Transportation Safety Board (Ntsb); in un rapporto del 2002 sull'incidente, l'agenzia federale pubblicò una serie di raccomandazioni per gli operatori di duck boat, in modo da rendere più sicure le imbarcazioni.

Quasi 20 anni dopo, molte di queste raccomandazioni sono rimaste largamente non attuate, nonostante tanti altri incidenti avvenuti in acqua e su strada. Dopo l'ultimo incidente sul lago Table Rock in Missouri, giovedì notte, che ha provocato la morte di 17 delle 31 persone a bordo - tra cui diversi bambini - di una duck boat, ribaltatasi e affondata a causa del maltempo, la necessità di nuove regole, o di un divieto assoluto, si fa sempre più evidente.

Secondo il Ntsb, un primo rapporto preliminare sull'incidente potrebbe essere pronto in un mese, ma per completare l'indagine potrebbe essere necessario un anno. Su Twitter, il presidente Donald Trump ha voluto esprimere le proprie "condoglianze alle famiglie e agli amici delle persone coinvolte nel terribile incidente in barca avvenuto in Missouri. Una tragedia, una grande perdita. Possa Dio essere con tutti voi".

Originariamente usata dalle forze armate statunitensi nella Seconda guerra mondiale, la duck boat è un veicolo anfibio ora usato esclusivamente a scopo turistico; la sicurezza, però, secondo la Nbc, è stata spesso messa in secondo piano; negli ultimi 20 anni, contando le ultime vittime, quasi 40 persone sono morte in incidenti che hanno coinvolto queste imbarcazioni. Nel 1999, Jim Hall, all'epoca presidente del Ntsb, disse in seguito all'incidente in Arkansas: "Non credo che questi veicoli siano stati progettati per uso ricreativo. Non sono sicuri". Un altro problema, sottolinea la Nbc, è che manca una chiara responsabilità in fatto di supervisione, affidata genericamente a una serie di agenzie locali e statali.

Robert Mongeluzzi, avvocato che ha rappresentato le famiglie delle vittime di due incidenti, si batte da un decennio contro questi veicoli. "Sono trappole mortali e dovrebbero essere vietati".

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

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Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

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A darne notizia è The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch. Il social network non più interessato a inviare traffico ai gruppi media

Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

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Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

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