E’ ufficiale: da ieri la politica Usa ha il suo terzo George Bush

George P. Bush, figlio dell’ex governatore della Florida Jeb (nonché nipote dei due presidenti George) da ieri ha ufficialmente lanciato su Twitter e su YouTube la sua candidatura in Texas. Con colonna sonora di Beyoncé

Come previsto, da ieri la politica americana ha il suo terzo George Bush: dopo George H., suo nonno paterno che fu il 41esimo presidente degli Stati Uniti (e prima ancora direttore della CIA e vicepresidente, di Reagan), e dopo George W., suo zio paterno che fu il 43esimo (e prima ancora governatore del Texas), ora è la volta di George P. (la P sta per Prescott, in omaggio al bisnonno senatore del Connecticut capostipite della dinastia).

George P., trantaseienne cresciuto a pane e politica (tenne il suo primo discorso pubblico a dodici anni alla Convention Nazionale Repubblicana di New Orleans del 1988 in occasione della candidatura presidenziale del nonno, e registrò i primi spot elettorali nel 2000, quando ventiquattrenne si fece testimonial della candidatura alla Casa Bianca dello zio), ieri sera ha lanciato ufficialmente la sua candidatura; e lo ha fatto come usa farlo oggigiorno, ossia su Twitter:

Da ieri, la sua microbiografia sul social network delle 140 battute è conseguentemente aggiornata in questo modo: “uomo d’affari, marito devoto, prossimamente padre e candidato come Land Commissioner del Texas. Forth Worth, Texas. GeorgePforTexas.org

Nonno George H. gli ha già regalato 50mila dollari di finanziamento, e altrettanti glie ne ha donati lo zio George W; in tutto ne ha già raccolti ben 1,3 milioni. Una bella sommetta considerato che l'elezione si terrà l'anno prossimo.
Il Land Commissioner è una specie di ministro che in Texas amministra finanziamenti statali alle scuole con i proventi delle concessioni del suolo pubblico per la estrazione di petrolio ed altri idrocarburi.

Molti sono pronti a scommettere che per George P. questo è solo il primo passo di quella che vorrebbe essere una ambiziosa scalata. Anche perché suo padre Jeb,ex governatore della Florida, non cessa di essere considerato uno dei possibili futuri leader del Partito Repubblicano, ed uno dei possibili favoriti per la candidatura repubblicana alla Casa Bianca del dopo-Obama. Decisamente un predestinato. Inoltre George P. è al 50% latinoamericano (sua madre, Columba Garnica Gallo, è messicana e lo ha cresciuto nella Miami ”biculturale”), e questo è ormai considerato un fattore fortemente positivo per un politico negli Stati Uniti.

Per ora, lo possiamo osservare mentre parla di veterani, di insegnanti e di agricoltori, proclama che “il Texas è uno Stato eccezionale perché noi texani siamo gente eccezionale”, e reclama maggiori trivellazioni per non dover più importare petrolio “da oltreoceano”: il tutto in questo suo primo spot su YouTube, nel quale molti hanno subito notato che la colonna sonora è “Halo”, un brano della cantante pop Beyoncé, texana ma soprattutto convinta obamiana.