Eataly allungherà la vita all'Ultima Cena di Leonardo da Vinci

Oscar Farinetti annuncia in diretta mondiale il finanziamento di un progetto che mira a proteggere il capolavoro leonardesco per altri cinquecento anni

Eataly contribuirà ad allungare di cinquecento anni la vita dell'Ultima cena di Leonardo da Vinci. Con una donazione di un milione di euro il colosso del gusto creato dal cuneese Oscar Farinetti finanzierà insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un nuovo sistema di filtrazione dell'aria che proteggerà la tenuta del capolavoro di Leonardo.

L'annuncio è stato dato in diretta mondiale mercoledì 19 aprile da Eataly Smeraldo di Milano, in collegamento con lo store Eataly di San Paolo del Brasile e quello di Downtown Manhattan a New York. "Nessuno di noi decide dove nascere, ma chi ha il privilegio di venire al mondo in Italia ha il dovere, se riesce a fare fortuna nella vita, di dare qualcosa indietro: ha il dovere di dedicare una parte della vita a farsi perdonare questo privilegio", ha detto Farinetti introducendo l'evento. Insieme al patron di Eataly, a Milano erano presenti il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il presidente di Eataly Andrea Guerra, il socio di Eataly Usa Joe Bastianich, il direttore del Polo Museale della Lombardia Stefano L'Occaso, il vicario episcopale per la Cultura dell'arcidiocesi di Milano monsignor Luca Bressan, la direttrice del Cenacolo Vinciano Chiara Rostagno, e lo scrittore Alessandro Baricco, fondatore della Scuola Holden (che Eataly finanzia e che collaborerà all'iniziativa di restauro con un progetto di scrittura affidato ai suoi studenti).

"Se l'Ultima cena è sopravvissuta fino a oggi non lo si deve a un miracolo, ma alla buona volontà di tante generazioni", ha detto Baricco in collegamento dal Cenacolo vinciano.

Il capolavoro leonardesco, terminato nel 1499, è infatti da sempre molto fragile, per via della tecnica sperimentale con cui è stato dipinto e a causa di una serie di fattori ambientali (umidità, polvere). Le visite al cenacolo sono pertanto limitate da molto tempo a 1.320 presenze giornaliere, e per non più di quindici minuti per gruppo.

Il nuovo sistema di aerazione, progettato dal MIBACT in collaborazione con l'ISCR, il CNR, il Politecnico di Milano e l'Università degli Studi di Milano Bicocca, filtrerà circa 10.000 metri cubi di aria pulita al giorno, rispetto ai 3.500 metri cubi attuali, facendo sì che all'Ultima cena sia garantita la giusta ossigenazione per almeno altri cinquecento anni, e consentendo a un maggior numero di visitatori di accedere al santuario di Santa Maria delle Grazie di Milano, dov'è custodita.

Il progetto sarà coordinato in Italia dall'Arts Council, un'agenzia che si occupa di fondi per la cultura; negli Stati Uniti sarà invece seguito dall'Italian Reinassance Fund, di cui oggi a New York era presente la rappresentante Vera Alemani.

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