Ebola, New York Times contro NY e NJ per quarantena obbligatoria

Critica la decisione dei due governatori Christie e Cuomo. "Per fortuna, per i cittadini, ci sono menti più brillanti a livello federale, rispetto a quanto ce ne siano nei due stati"

Il New York Times si interroga sulla questione che sta facendo discutere gli Stati Uniti, attaccando apertamente gli stati di New York e del New Jersey per le loro decisioni si Ebola. È sensato mettere in isolamento gli operatori sanitari che rientrano dall'Africa occidentale anche se non hanno alcun sintomo del virus? La decisione è stata annunciata nei giorni scorsi da due "governatori ambiziosi", quello del New Jersey, Chris Christie e quello di New York, Andrew Cuomo, dopo il primo caso esploso nella città. "Non ci sono giustificazioni legate alla salute pubblica per imporre la quarantena", scrive il quotidiano di New York in un editoriale che non lascia nulla all'immaginazione.

"Per fortuna, per i cittadini, ci sono menti più brillanti a livello federale, rispetto a quanto ce ne siano negli stati di New York e New Jersey", facendo riferimento alle linee guida pubblicate dal Cdc: prevedono che le autorità federali controllino le persone rientrate della regione colpita da Ebola a distanza due volte al giorno.

"Non è una sorpresa che abbiano aggiustato la loro posizione [...] dopo essere stati criticati da esperti di salute pubblica per la possibile pericolosa reazione eccessiva. Hanno detto che adesso permetteranno agli operatori sanitari di stare in quarantena nelle loro case, dove saranno controllati due volte al giorno dalle autorità sanitarie", continua il Nyt.

"La pericolosità per gli abitanti di New York nel caso del dottor Craig Spencer, che ha lavorato in Guinea per Medici senza frontiere, è vicino allo zero", scrive il quotidiano ricordando come Spencer abbia tenuto sotto controllo la sua temperatura e appena ha avuto i sintomi è stato ricoverato al Bellevue Hospital di New York, dove si trova in isolamento.

"L'obbligo di quarantena, anche se a casa, potrebbe scoraggiare gli operatori sanitari da offrirsi come volontari per combattere il virus in Africa occidentale", continua il Times, che aggiunge: "Un editoriale pubblicato lunedì sul The New England Journal of Medicine sostiene che ci vogliano altre decine di migliaia di volontari per controllare l'epidemia e che la quarantena obbligatoria di 21 giorni, per persone che non sono malate e che potrebbero non ammalarsi mai, è 'più distruttiva che benefica'. Politiche che riducono le possibilità di trovare altri volontari [...] renderanno la crisi di Ebola peggiore", conclude il quotidiano.

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