Ecco il piano per evitare il default Usa

I senatori limano i dettagli di un piano strutturato in tre punti

Sembra sempre più vicino un accordo al Senato per porre fine alla paralisi del governo federale e alzare il tetto al debito pubblico. Dettagli ufficiali ancora non ce ne sono, ma dalle stanze del Congresso sono trapelate le prime indicazioni di un'intesa in tre punti.

Sul fronte del cosiddetto shutdown, iniziato il primo ottobre scorso a causa della mancata approvazione di una legge di bilancio per l'anno fiscale 2014, il governo tornerebbe alla normalità grazie a fondi da 986 miliardi di dollari l'anno garantiti fino al 15 gennaio prossimo, il giorno in cui tagli automatici alla spesa da 21 miliardi di dollari entreranno in vigore dopo quelli scattati il primo marzo scorso.

Il tetto al debito, attualmente pari a 16.700 miliardi di dollari, verrebbe inoltre alzato fino a metà febbraio, dando al dipartimento del Tesoro il tempo per ricorrere a "misure straordinarie" per posticipare un potenziale default. Questo diventerebbe così il tema centrale delle elezioni di metà mandato.

I legislatori inoltre dovrebbero concludere i negoziati per una soluzione di lungo termine sul bilancio entro il 13 dicembre.

Un'intesa al Senato, controllato dai democratici, dovrà comunque superare il vaglio della Casa Bianca e della Camera a maggioranza repubblicana.

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