Ecco l'auto più venduta d'America

E' la Cozy Coupe della Little Tikes
Da 30 anni è l'orgoglio di ogni bambino e oggi i piccoli guidatori hanno un motivo in più per andare fieri della loro macchinina a pedali: la Cozy Coupe, prodotta dall'azienda di giocattoli Little Tikes, è stata l'auto in assoluto più venduta negli Stati Uniti - includendo sia quelle per bambini che quelle per adulti - nel 2008. Del piccolo veicolo rosso e giallo sono state vendute 457 mila unità, contro le 436.617 della Toyota Camry e le 372.789 della Honda Accord.

La Cozy Coupe, una sorta di incrocio tra un Maggiolino Volkswagen e la macchina dei Flitnstones, era stata ideata da Jim Mariol, un ex designer della Chrysler . Immessa sul mercato nel 1979, fu una delle prime auto giocattolo prodotte negli Stati Uniti, e da allora è sempre stata una delle macchine più vendute al mondo.

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Wall Street chiude in rialzo

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Trump alla Casa Bianca, primo mese tra caos e immobilismo

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Ordini esecutivi, polemiche, litigi, scandali, tribunali; infine, le dimissioni di Michael Flynn da consigliere per la sicurezza nazionale. Donald Trump non ha ancora festeggiato il primo mese da presidente degli Stati Uniti, eppure le cronache sono già piene di episodi che mettono in dubbio le sue capacità, e quelle dell'intera amministrazione, di essere all'altezza del compito.

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Trump presidente, ma si scommette già su dimissioni e impeachment

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La presidenza di Donald Trump è iniziata da poco più di tre settimane, eppure la sua permanenza alla Casa Bianca per quattro anni non è data per scontata dalle società di scommesse, che puntano (è proprio il caso di dire) sull'impeachment.

Il rischio di un'uscita dell'Italia dall'Eurozona "resta molto basso". Lo dice Moody's. In un rapporto pubblicato il 14 febbraio, l'agenzia di rating spiega tuttavia che nel nostro Paese "un sentimento anti-euro sta crescendo così come altrove nell'Area euro".

Etan Patz, dopo 38 anni c'è un colpevole di omicidio

Era un bambino di 6 anni, quando fu rapito e ucciso nel 1979. Fu il primo a finire, con la sua foto, sui cartoni del latte

A quasi 40 anni dalla sua morte, è stata ormai raggiunta la verità giudiziaria sul caso di Etan Patz, il bambino di 6 anni rapito e ucciso a New York nel 1979, divenuto purtroppo famoso anche per essere stato il primo a finire, con la sua foto, sui cartoni del latte, come poi successo a molte altre persone scomparse. Pedro Hernandez, un ex commesso con problemi mentali, è stato ritenuto colpevole di rapimento e omicidio da una giuria della Corte Suprema dello Stato di New York, dopo due lunghi processi che hanno portato di nuovo all'attenzione dei media il caso di Etan, scomparso il 25 maggio 1979 mentre camminava, da solo per la prima volta, verso la fermata dello scuolabus. Il suo caso diede forma alle peggiori paure di qualsiasi genitore e cambiò il modo di agire di mamme, papà e forze dell'ordine.

Gli Usa fissano le condizioni per una relazione con la Russia

Nel suo primo viaggio all'estero da segretario di Stato, Tillerson chiede il rispetto degli accordi per la pace in Ucraina. Il capo del Pentagono Mattis: ancora non pronti per una collaborazione militare
Rex Tillerson, segretario di Stato AP

La cooperazione con la Russia ci potrà anche essere ma alle condizioni decise dagli Stati Uniti. Anche se alla Casa Bianca è arrivato Donald Trump, la linea dettata da Washington per il momento ricalca quella dell'amministrazione precedente: Mosca deve rispettare gli accordi internazionali sull'Ucraina, a cui nel marzo 2014 strappò (dopo un referendum) la penisola di Crimea; quella mossa è stata criticata dalla comunità internazionale, che ha così imposto sanzioni.

Nuovo attacco di Trump alla stampa: "Sulla Russia sono solo notizie false"

Il presidente americano in una conferenza stampa di un'ora e venti minuti si scaglia contro i giornali. E poi promette un nuovo ordine sull'immigrazione per settimana prossima. Mosca? "Non ho nessun rapporto"

Donald Trump sceglie di rompere il silenzio e di uscire allo scoperto per ripetere la sua verità, dopo lo scandalo russo che ha portato alle dimissioni del suo consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn. Quella del presidente americano è una conferenza di 1 ora e venti minuti, di ripetuti attacchi alla stampa, mettendo in dubbio, come ha più volte già fatto, la sua onestà e integrità. "La stampa è diventata cos" disonesta e fa un enorme disservizio ai cittadini americani. Dobbiamo parlarne, perché come presidente sono qui per cambiare quello che non funziona. Il livello di disonestà è fuori controllo", ha detto Trump dalla Casa Bianca prima ancora di accettare domande dei reporter.

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