Ecco la startup di New York che porta nel cloud il guardaroba a noleggio

Con 89 dollari al mese, Rent the Runway permette di scegliere quattro capi. Lanciato il primo spot con cui preannuncia la fine delle cabine armadio
Rent the runway

Già considerata una sorta di airbnb delle passerelle, una startup americana punta a rivoluzionare il mondo della moda. Rent the Runway, questo il suo nome, ha ampliato la sua offerta: tra i capi di abbigliamento che mette a disposizione a noleggio non ci sono più solo quelli dedicati a cerimonie ma anche alla vita di tutti i giorni. E infatti, con la sua prima campagna pubblicitaria appena lanciata, domanda a varie donne cosa faranno con le loro cabine armadio una volta che inizieranno a usare il servizio del gruppo. "A Rent the Runway non pensiamo che [la cabina armadio] esisterà in futuro", ha spiegato a Cnbc Jenn Hyman, Ceo nonché una delle cofondatrici.

L'azienda - che ha tra i suoi partner oltre 500 marchi come Kate Spade, Oscar de la Renta e Rebecca Minkoff - offre l'abbonamento "RTR Update", con cui per 89 dollari al mese si possono scegliere quattro capi tra oltre 200 marchi; la spedizione, la restituzione, la pulizia e l'assicurazione del prodotto noleggiato sono inclusi nel prezzo. Il costo del servizio esistente "RTR Unlimited" - che offre più di 500 brand - passa a 159 da 139 dollari ma chi è già iscritto godrà del prezzo originario "a vita".

"Abbiamo notato un comportamento davvero insolito tra i consumatori quando abbiamo lanciato RTR Unlimited nel 2016", ha spiegato il Ceo di Rent the Runway. "Ciò conferma che il futuro sarà senza cabine armadio". Siglando sempre più accordi con più marchi, il gruppo conta di triplicare le iscrizioni entro il 2018; rispetto allo scorso anno sono cresciute del 125%. Con i suoi negozi fisici - presenti a New York, Chicago, San Francisco, Washington DC e Woodland Hills - il gruppo punta a presentarsi come un'estensione delle cabine armario dei suoi clienti.

Con lo spot da 30 secondi, ha spiegato il Ceo, Rent the Runway vuole dire che "in un mondo in cui la cabina armadio è nel cloud e in cui si ha un accesso costante ad abbonamenti al fashion, la cabina armadio fisica diventerà un relitto del passato come i CD, le linee telefoniche fisse e i DVD".

La startup fondata nel 2009, lo scorso anno è diventata redditizia, conta 1.200 dipendenti e vanta otto milioni di membri. Dalla sua nascita, l'azienda ha raccolto 190 milioni di venture capital. Un segno che ci sono investitori che credono nel futuro dell'abbigliamento a noleggio.

Altri Servizi

Wall Street attende i verbali del Fomc

Il Federal Open Market Committee della Federal Reserve pubblica alle 14 (le 20 in Italia) i verbali della riunione degli scorsi 31 ottobre e 1 novembre
AP

L'ex medico della nazionale Usa di ginnastica si è dichiarato colpevole di abusi sessuali

Larry Nassar ha ammesso per la prima volta gli abusi su sette ragazzine; ad accusarlo, però, sono più di 130 ex pazienti, tra cui tre campionesse olimpiche

L'ex medico della nazionale statunitense femminile di ginnastica artistica, Larry Nassar, si è dichiarato colpevole, in tribunale, di abusi sessuali ai danni di sette ragazzine, nell'ambito di un accordo che gli farà trascorrere in carcere almeno 25 anni; l'uomo è stato accusato di violenze sessuali da più di 130 ex pazienti, tra cui le olimpioniche Gabby Douglas, McKayla Maroney e Aly Raisman. Fino a oggi, Nassar aveva sempre sostenuto di aver solo eseguito legittime pratiche mediche.

L'assassinio di JFK 54 anni fa. Ecco come reagì Wall Street

Tutto iniziò con un rumor. Poi il selloff. Il New York Stock Exchange chiuse in anticipo. Seduta da panico. Dow Jones -2,9%

Cinquantaquattro anni fa come oggi la giornata a Wall Street era iniziata in modo tranquillo. Due giorni prima Ira Haupt & Co era stata sospesa dalle contrattazioni. La società aveva investito in cisterne piene di olio vegetale alcune delle quali si rivelaro invece piene di acqua. Il mercato aveva accusato il colpo ma secondo alcuni trader per quel venerdì 22 novembre 1963 non era da escludere un rimbalzo. E infatti c'era chi aveva deciso di sfruttare i recenti ribassi puntando sulle azioni del produttore di stampanti Xerox; su quelle di Control Data Corporation, società di computer super veloci poi scomparsa negli anni '80, e su quelle di Polaroid. D'altra parte la prima macchina fotografica istantanea, lanciata nel 1948, era ancora un oggetto d'appeal. Nessuno ancora immaginava che la digitalizzazione avrebbe portato il gruppo in bancarotta due volte in sette anni, nel 2001 e nel 2008. L'azionario americano era in rally dall'ottobre del 1962, quando terminò la crisi legata ai missili cubani. Da quel momento all'ottobre 1963, il Dow Jones era in rialzo del 35%. A inizio novembre si era perso slancio, colpa della situazione geopolitica nel sud del Vietnam e il coinvolgimento degli Stati Uniti si stava scaldando. Ma in generale tutto era "business as usual", come dicono in America.

HP Enterprise: Meg Whitman non sarà più Ceo, verso le presidenziali 2020?

Nel 2016 sostenne la candidatura di Clinton nonostante sia storicamente una repubblicana. Per ora, esclude categoricamente una discesa in campo

Hewlett Packard Enterprise (HPE) si prepara a cambiare Ceo. Il gruppo che offre servizi IT ha annunciato che Meg Whitman lascerà l'incarico dal febbraio 2018. La donna arrivata nel settembre 2011 al vertice della vecchia HP - che sotto la sua guida si è scorporata in due nel novembre del 2015, la nuova HP (produce pc e stampanti) e appunto HPE - cederà il ruolo all'attuale presidente dell'azienda, il cinquantenne Antonio Neri; da 23 anni nella galassia HP, avrà un salario base di un milione di dollari a cui potrà aggiungere bonus addizionali fino a 1,5 milioni. Whitman resterà nel consiglio di amministrazione del gruppo.

Disney: la mente creativa di Pixar si prende sei mesi, commessi "passi falsi"

John Lasseter chiede scusa. Donne costrette a voltare la faccia e a ricorrere a stratagemmi per evitare baci e palpeggiamenti
AP

Le molestie sessuali sembrano essere sempre di più una caratteristica dell'ambieti di lavoro in Usa. Da Hollywood a Capitol Hill passando per la Silicon Valley, un altro uomo è stato travolto dalle polemiche dovuto al suo comportamento inappropriato nei confronti delle donne.

Oscar di Montigny all'America di Trump: sappia dare risposte

L'autore de "Il tempo dei nuovi eroi" vuole fare rete, anche a New York, per ottenere un nuovo possibile mondo, "più buono, più sano, più genuino"
Oscar di Montigny

Dice di non avere inventato nulla di nuovo, ma promuovendo in giro per il mondo il concetto di "giustezza" Oscar di Montigny vuole dare il suo "umile contributo" per alzare il livello di consapevolezza su certi temi. E vuole ispirare affinché gli "eroi" che altro non siamo riscoprano la loro dimensione più intima, ancorata a una innata bontà, per promuovere un'economia basata sul capitale creativo culturale, su trasparenza, gratitudine e responsabilità. E soprattutto sull'amore, che lui definisce "l'atto economico per eccellenza".

Ottimismo a Wall Street, giornata di trimestrali

Tutti i principali indici hanno registrato record
AP

Molestie sessuali, emergono vecchie accuse contro un deputato democratico

Il caso di John Conyers, secondo la stampa Usa, è un esempio di un meccanismo segreto e perverso che permette ai parlamentari di tenere segrete le accuse di molestie

Il democratico John Conyers, il deputato statunitense che da più tempo siede alla Camera, ha licenziato un'impiegata che, secondo l'accusa, non avrebbe ceduto ai suoi approcci sessuali; poi, ha trovato un accordo con la donna, che aveva denunciato il licenziamento illegittimo. A riportare i fatti, risalenti al 2015, è stato il sito BuzzFeed. Come parte dell'accordo, Conyers non ha ammesso alcuna responsabilità; contattato da BuzzFeed per commentare il fatto, non ha voluto parlare. Conyers, 88 anni, è deputato dal 1965, in rappresentanza del Michigan.

Banche Use: nel terzo trimestre profitti +5,2% a 47,9 miliardi di dollari

Con tassi di interesse bassi e un aumento della competizione, alcune istituzioni vanno a caccia di rendimenti; emergono rischi potenziali
Shutterstock

Le banche americane hanno archiviato il terzo trimestre del 2017 con utili netti pari a 47,9 miliardi di dollari, in rialzo del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Gli Usa verso la fine della neutralità della rete: "Troppe regole frenano la crescita di internet"

Il capo della Fcc ha presentato il proprio piano, che sarà votato (e approvato) il 14 dicembre. I repubblicani metteranno fine alle regole volute da Obama, che equiparavano internet ai servizi di pubblica utilità

Ajit Pai, a capo della Federal Communications Commission (Fcc), l'agenzia che regola il settore delle comunicazioni negli Stati Uniti, ha presentato il piano repubblicano per cancellare le regole volute nel 2015 dall'amministrazione Obama a favore della neutralità della rete, il principio secondo cui non si può creare un rete a due velocità per favorire chi è disposto a pagare di più.