Economia Usa cresciuta nel terzo trimestre al passo migliore da inizio 2015

Dato finale del Pil +3,2%. Fanno da traino i consumi
AP

L'economia statunitense è cresciuta nel terzo trimestre a passo leggermente meno rapido rispetto alle aspettative e i profitti aziendali hanno perso un po' di slancio. Questo è quanto emerge dalla lettura finale del dato diffuso dal dipartimento al Commercio, secondo cui il Pil è cresciuto del 3,2%, rivisto dal 3,3% della lettura intermedia. Le previsioni degli analisti era per un dato fermo al 3,3%.

Il Pil era salito dell'1,4% nel primo trimestre e del 3,1% nel secondo. Il primo semestre è stato il migliore dal 2014.

Nonostante un ritocco al ribasso, il dato è il migliore dai primi tre mesi del 2015 quando anche allora il Pil mise a segno un +3,2%. Il presidente Donald Trump si è impegnato a portare l'economia a una crescita almeno pari al 3% forte di una riforma fiscale con tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari in 10 anni; secondo le stime di Macroeconomic Advisers si attesterà nel quarto trimestre al 2,9% ma per la Federal Reserve di Atlanta sarà pari a un +3,3%.

Va detto che l'espansione economica negli Stati Uniti è cominciata a luglio 2009 ed è entrata nel suo nono anno, la terza serie migliore nella storia americana dopo quelle degli anni Sessanta e Novanta. Tuttavia, la crescita non è delle più solide viste nella storia economica americana: rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il rialzo del Pil è del 2,3%, tra i valori peggiori dal 1949, nonostante il calo del tasso di disoccupazione. Sono tutti elementi che la Federal Reserve terrà in considerazione durante le riunioni del prossimo anno, dopo che a dicembre ha alzato i tassi per la terza volta nel 2017.

Il rapporto odierno contiene varie revisioni: le spese per consumi, la più grande fonte della domanda in Usa, sono cresciute del 2,2% nel terzo trimestre del 2017 contro il 2,3% calcolato in precedenza. A pesare è stata una revisione al ribasso delle spese in servizi ricreativi. Le spese nei governi statali e municipali sono leggermente cresciute invece che essere scese come detto in precedenza.

Insieme ai dati sul Pil, sono arrivate le prime indicazioni sui profitti aziendali: al netto delle tasse, escludendo la valutazione delle scorte e gli aggiustamenti in conto capitale, sono cresciuti del 4,7% nel terzo trimestre e non del 4,9% come indicato nella lettura intermedia; erano calati del 2% nel secondo trimestre. Rispetto a un anno prima c'è stato un aumento del 9,8%.

Per quanto riguarda le spese in conto capitale delle aziende, gli investimenti fissi non residenziali sono saliti, mentre investimenti residenziali a reddito fisso sono calati. Le esportazioni nette hanno contribuito per 0,43 punti percentuali al rialzo del Pil.

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