Obama vince anche in Florida

Il presidente democratico ha vinto in Pennsylvania, Wisconsin, Iowa, New Hampshire, Ohio, Colorado e Florida. Disfatta per Romney

Dopo una lunga e aspra campagna elettorale gli americani scelgono il presidente

Obama ricorda l'11 Settembre nel discorso del sabato

"In questo solenne anniversario, ricordiamo chi abbiamo perso, riaffermiamo i valori che hanno rappresentato e andiamo avanti come una sola nazione e un solo popolo". Barack Obama ha voluto commemorare le vittime dell'11 Settembre nel suo discorso settimanale del sabato, a tre giorni dall'undicesimo anniversario degli attentati. "Un momento per riflettere su quanto siamo andati lontano come nazione". Leggi l'articolo.

Obama parla agli studenti di St. Petersburg, a introdurlo Charlie Crist

Barack Obama ha tenuto un discorso agli studenti del St. Petersburg College, in Florida, prima tappa di un tour in pullman di due giorni in quattro città. Lunedì e martedì, il presidente resterà alla Casa Bianca, prima di fare campagna elettorale in Nevada (mercoledì) e Colorado (giovedì).
Agli studenti, Obama ha tenuto un discorso simile a quelli di ieri, incentrati sull'accettazione della nomination democratica di giovedì sera. A introdurlo sul palco è stato Charlie Crist, l'ex governatore repubblicano della Florida che ha espresso il suo sostegno al presidente e confermato 'l'endorsement' nel suo intervento alla convention di Charlotte.

Larry Flynt offre un milione di dollari in cambio delle dichiarazioni dei redditi di Romney

Larry Flynt contro Mitt Romney. L'editore americano, famoso per le sue riviste a carattere pornografico, è anche un convinto democratico. E pur di conoscere le dichiarazioni dei redditi del candidato repubblicano è pronto a sborsare un milione di dollari. Leggi l'articolo.

Romney: Non toglierò Dio dal nostro programma politico

Dio e Patria. Il discorso di Mitt Romney davanti ai 2.800 sostenitori che lo hanno accolto a Virginia Beach si è basato sul Pledge of Allegiance, il giuramento di fedeltà: "Quel giuramento dice 'under God' (sotto l'autorità di Dio') . Non toglierò Dio dalla nostra piattaforma. Non toglierò Dio dalle nostre monete. Non toglierò Dio dal mio cuore" ha dichiarato il candidato repubblicano alla Casa Bianca, in un chiaro riferimento all'iniziale mancanza della parola 'Dio' nel programma politico quadriennale del partito democratico, che ha poi rimediato, definendo l'assenza una 'dimenticanza'.

Ryan su Cnn tenta l'effetto boomerang: Clinton era un democratico diverso da Obama

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza attacca Obama tentando l'effetto boomerang, ovvero mettendo a paragone il presidente in carica con il suo predecessore democratico, Bill Clinton: "Clinton era un democratico diverso. Ci ha dato la riforma del welfare, ha lavorato con i repubblicani sul taglio della spesa. Non ha puntato sui giochetti politici che fa Obama".

L'endorsement di Madonna a Obama: un enorme tatuaggio sulla schiena con il nome del presidente

Quando si dice non avere paura delle proprie opinioni. La pop star, che non ha mai fatto mistero delle sue preferenze politiche, durante un concerto allo Yankee Stadium di New York ha esibito un enorme tatuaggio (temporaneo) con il nome del presidente. Lo "statement" durante il tour "Mdna".

Obama: sarei felice di lavorare con i repubblicani su Medicare e Medicaid

"Ci sono ancora modi per rendere il Governo più agile ed efficiente. Sarei più che felice di collaborare con i repubblicani", ha detto durante un'intervista a "Face the Nation", il programma di approfondimento politico di Cbs. "E sarei anche disponibile ad apportare modifiche a Medicare (il programma federale di assistenza sanitaria per gli anziani) e Medicaid (il programma per i cittadini meno abbienti) in modo da renderli più efficaci", ha detto, rispondendo indirettamente alle accuse del candidato repubblicano alla vicepresidenza Paul Ryan, che lo ha accusato di "dire una cosa e farne un'altra".

La vignetta della settimana: un consigliere a Obama, "tranquillo non si accorgeranno neppure che il palazzetto è più piccolo"

A firmare la vignetta Lisa Benson per il Washington Post. Il riferimento è al fatto che a causa del maltempo il discorso di Obama a Charlotte è stato spostato dallo stadio (dove ci sarebbero state circa 70.000 persone) al palazzetto della convention (dove ce n'erano 20.000).

Romney a Nbc: la riforma della sanità di Obama non è tutta da buttare

"Ovviamente ci sono alcune cose che mi piacciono della legge e che non cambierei. Una di queste è il fatto che le persone con malattie preesistenti possono avere copertura sanitaria", ha detto il candidato repubblicano alla Casa Bianca, che fa dell'abrogazione della riforma della sanità uno dei pilastri della sua campagna elettorale. Parlando durante "Meet the Press", il programma di approfondimento politico di Nbc, Romney ha detto che lascerebbe ai giovani la possibilità di mantenere la copertura sanitaria garantita dal piano assicurativo dei loro genitori. "Sostituirei l'Obamacare con il mio piano, ma queste due cose erano già contenute nella riforma della sanità che ho fatto varare in Massachusetts quando ero governatore", ha detto.

Obama si ferma alla Ossorio Bakery & Cafè. Un anziano lo saluta in italiano: benvenuto

Il presidente è in Florida per un tour elettorale. Si è fermato nella caffetteria di Cocoa, piccolo paese nella zona di Palm Bat-Melbourne. Dopo avere salutato due insegnanti, si è avvicinato a un tavolo dove erano seduti alcuni anziani. Franco DiBello, 81 anni, emigrato da Salerno, ha salutato il presidente in italiano, dicendogli "Benvenuto, grazie per essere passato". Un altro signore, Bill Terrell, si è invece dichiarato sostenitore di Romney: "Non c'è problema", ha risposto Obama. A riportare la notizia il pool di giornalisti al seguito del presidente: una di loro, Helene Cooper, mastica un po' di italiano ed è riuscita a cogliere lo scambio.

Abbraccio in pizzeria, la foto "virale" di Obama sollevato da terra (e il video, che spiega qualcosa)

E' una foto talmente riuscita che appena finita online ha contagiato il web divenendo un tormentone sui social network: il Presidente degli Stati Uniti affettuosamente abbracciato sino a sollevarlo da terra da un simpatico energumeno in una pizzeria. Si è poi appreso che ad abbracciarlo e sollevarlo è tal Scott Van Duzer, titolare del ristorante italiano "Big Apple Pasta & Pizza" di Fort Pierce, in Florida, dove la carovana elettorale di Obama ha fatto tappa ieri pomeriggio.

La forza di questo scatto, che per il Team Obama vale più di tanti sofisticati spot, risiede senza dubbio nella sua apparente genuinità, preziosa per il candidato alla rielezione.

In realtà il gesto non è stato del tutto estemporaneo e inatteso come potrebbe sembrare dalla foto: Van Duzer - che peraltro pare sia registrato come repubblicano anche se convinto elettore di Obama - oltre a gestire il ristorante è anche a capo di una fondazione per la donazione del sangue, e per questo era noto alla Casa Bianca; egli attendeva la visita e si era premurato di avvertire dell'abbraccio uno degli agenti del Secret Service (diversamente non lo avrebbero lasciato avvicinare tanto).

Anche il video dell'evento, in cui Obama scherza con il suo fan prima e dopo l'abbraccio e appare molto più a suo agio dell'altro che invece è visibilmente (e comprensibilmente) emozionatissimo, rivela che l'abbraccio è stato più "cercato" che non "subìto" a sorpresa: dietro una foto come questa c'è più mestiere e meno improvvisazione di quanto sin potrebbe pensare.

Domani niente tour elettorale, Obama ricorda gli attentati

Il presidente Barack Obama, dopo il tour in pullman in Florida nel fine settimana, riprenderà la campagna elettorale mercoledì, in Nevada. Domani, Obama e il vicepresidente Joe Biden parteciperanno alle commemorazioni dell’undicesimo anniversario dell’11 Settembre.
Il presidente e la first lady Michelle osserveranno un minuto di silenzio nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca, prima di dirigersi al memoriale al Pentagono. Il presidente farà poi visita ai militari feriti al Walter Reed National Military Medical Center.

Biden sarà a Shanksville, nella contea di Somerset, in Pennsylvania, dove parteciperà a una cerimonia in ricordo dei passeggeri e dell’equipaggio del volo United Airlines 93, uno dei quattro aerei dirottati e schiantatosi in un campo.

Sciopero insegnanti Chicago, Obama non prende posizione

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non prende posizione nella battaglia tra i sindacati degli insegnanti di Chicago, che hanno deciso di scioperare, e il sindaco della città, Rahm Emanuel.
“La sua principale preoccupazione riguarda gli studenti e le famiglie colpite da questa situazione” ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. “Speriamo che entrambe le parti siano capaci di arrivare insieme a una rapida conclusione” ha aggiunto.

In una nota diffusa oggi, Mitt Romney ha accusato il presidente di aver preso posizione in favore degli insegnanti - ricordando il supporto espresso un anno fa dal vicepresidente Joe Biden al sindacato - ma Carney ha sottolineato che Obama “non ha espresso opinioni”. La disputa tra le autorità cittadine e gli insegnanti si presenta piuttosto scomoda per Obama, visto che mette contro l’ex capo del suo staff e un sindacato che supporta e finanzia il partito democratico.

Sciopero insegnanti, il sindaco di Chicago sospende il suo impegno per la raccolta fondi di Obama

Il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel, ha deciso di interrompere la sua attività a sostegno della raccolta fondi per il presidente Barack Obama, visto lo sciopero degli insegnanti.

Emanuel ha cancellato la prevista apparizione, oggi, a un evento per il finanziamento del partito democratico e ha sospeso il suo impegno per Priorities Usa Action, Super Pac a sostegno di Obama. E’ stato un collaboratore del sindaco a rivelarlo a Politico.

Durante la convention democratica di Charlotte, Emanuel – ex capo dello staff di Obama alla Casa Bianca - aveva reso noto di aver lasciato la presidenza onoraria della campagna elettorale di Obama per dedicarsi alla raccolta fondi organizzata da Priorities Usa Action.

Oggi, con lo sciopero deciso dagli insegnanti per il mancato accordo con l’amministrazione su vari aspetti della loro professione, i repubblicani hanno accusato il sindaco di anteporre la politica alle necessità degli studenti, spingendolo a rinunciare al suo ruolo di ‘fundraiser’. “Le famiglie di Chicago meritano la completa attenzione del sindaco, questa settimana - sono state le parole dei repubblicani – il sindaco Emanuel dovrebbe mettere da parte il Super Pac di Obama e mettere davanti a tutto i problemi di Chicago”.

Sondaggio: il discorso di Bill Clinton momento migliore della convention

Il discorso di Bill Clinton è stato il momento saliente della convention democratica di Charlotte. A confermarlo – dopo le opinioni di reporter e commentatori – è stato un sondaggio del Pew Research Center.

Il 29% degli intervistati ha scelto l’intervento dell’ex presidente come momento migliore della convention; solo il 16% ha indicato il discorso di accettazione della nomination del presidente Barack Obama, mentre il 15% si è espresso a favore della first lady Michelle.

Il discorso di Obama non ha certo retto il confronto con quello di quattro anni fa: nel 2008, il 42% degli intervistati lo reputò eccellente; quest’anno, solo il 29 per cento. Nel complesso, però, è stato giudicato positivamente da sei intervistati su dieci: un risultato migliore rispetto a quello ottenuto dal candidato repubblicano Mitt Romney, il cui discorso è stato promosso dal 53 per cento.

La stessa sorte di Obama, comunque, era toccata a Romney: dopo la convention repubblicana, il 20% degli intervistati aveva scelto come momento saliente il discorso di Clint Eastwood e solo il 17% quello del candidato alla Casa Bianca.

Ground Zero, Pentagono, Shanksville: l'America ricorda l'11 Settembre

World Trade Center, Pentagono, Shanksville. Qui, le autorità e i cittadini ricorderanno oggi - come ogni anno - l'undicesimo anniversario degli attentati dell'11 Settembre.

Il presidente e la first lady Michelle hanno osservato un minuto di silenzio alle 8:46, l'ora dell'impatto del primo aereo contro la torre nord, nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca; il programma di Obama prevede anche una cerimonia al Pentagono alle 9:30 (le 15:30 on Italia). Il presidente farà poi visita ai militari feriti al Walter Reed National Military Medical Center. Alle 9:03, invece - l'ora dell'impatto del secondo aereo - è stato osservato un minuto di silenzio a Ground Zero.

Il vicepresidente Joe Biden sarà invece a Shanksville, in Pennsylvania, dove parteciperà a una cerimonia in ricordo dei passeggeri e dell’equipaggio del volo United Airlines 93.

La mattina dell'11 settembre 2001, 19 terroristi di al Qaida dirottarono quattro voli civili. I dirottatori fecero schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York. Il terzo aereo di linea fu diretto dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, che intendeva forse contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset, in Pennsylvania. In tutto, morirono quasi 3.000 persone.

Obama: l'eredità degli attentati non sarà la paura, ma la forza

Nessun evento più distruggere chi siamo, nessun atto di terrorismo potrà mai cambiare quello per cui lottiamo. Questo il messaggio rivolto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, agli americani, nell’undicesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, durante le commemorazioni al Pentagono.
“Non saranno la paura, l’odio, o le divisioni la vera eredità dell’11 settembre, ma un mondo più sicuro, una nazione più forte e un popolo più unito che mai” ha detto Obama.

Le commemorazioni sono cominciate con un minuto di silenzio per le 184 persone che si trovavano a bordo del volo 77 dell’American Airlines, dirottato dai terroristi e finito contro il Pentagono, alle 9:37 di quella mattina (le 15:37 in Italia).

Chicago, lo sciopero degli insegnanti è un test per Obama

Sciopero degli insegnanti, giorno due. Dopo la contestazione decisa dal potente sindacato Ctu (Chicago Teachers Union), che ha segnato un pericoloso distacco dal partito democratico per il presidente Barack Obama, il dibattito sulla scuola pubblica si è riacceso a livello nazionale, divenendo anche un argomento di campagna elettorale. Leggi l'articolo.

Barack e Michelle Obama, omaggio fuori programma ai caduti sepolti nel cimitero di Arlington

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e la first lady Michelle hanno deciso, fuori programma, di fermarsi al cimitero nazionale di Arlington, per ricordare i caduti in Iraq e Afghanistan, che si trovano nella sezione 60.
In precedenza, avevano partecipato alle commemorazioni al Pentagono. La giornata in ricordo delle vittime degli attentati dell'11 settembre era cominciata con un minuto di silenzio nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca. Nel pomeriggio, il presidente farà visita ai militari ricoverati al Walter Reed National Military Medical Center, in Maryland.

Adelson risparmierà 2 miliardi in tasse se Romney vincerà

Cento milioni di dollari per risparmiare due miliardi: le donazioni del magnate dei casinò Sheldon Adelson a Mitt Romney potrebbero essere un buon investimento.

L’imprenditore ha donato finora oltre dieci milioni di dollari al Super Pac, ovvero al comitato indipendente, che sostiene il candidato repubblicano e si è detto pronto a spenderne cento milioni per cacciare Barack Obama dalla Casa Bianca. Un report dell’organizzazione indipendente Center for American Progress Action Fund ha dimostrato che, nel caso in cui Romney diventerà presidente, la sua politica fiscale farebbe risparmiare ad Adelson ben due miliardi di dollari.

I tagli fiscali proposti dal candidato repubblicano farebbero aumentare lo stipendio netto dell’amministratore delegato del colosso dei casinò Las Vegas Sands di circa 1,5 milioni di dollari all’anno. E il mantenimento dei bassi tassi sui dividendi gli farebbe risparmiare altri 120 milioni all’anno, che vanno sommati al risparmio dovuto alla bassa tassazione dei “capital gain”, ovvero i guadagni in conto capitale.

Bisogna considerare, poi, il risparmio dovuto alla minore tassazione sulla sua società e sui profitti generati in Asia. L’eliminazione della tassa di successione sugli immobili, infine, sarebbe una manna dal cielo per gli eredi di Adelson, che risparmierebbero 8,9 miliardi di dollari.

Obama e Romney, spesi 575 milioni in spot televisivi in 12 Stati

Barack Obama e Mitt Romney hanno rispettato l’anniversario degli attentati dell’11 settembre evitando di trasmettere spot elettorali. Ma si è trattato dell’ultimo giorno di quiete prima delle elezioni del 6 novembre.

I candidati alla Casa Bianca e le fondazioni che li sostengono hanno già speso 575 milioni di dollari in pubblicità televisive nei 12 Stati in bilico, secondo i dati forniti da Nbc News. Il 55% è stato speso in Florida, Ohio e Virginia.

Romney ha speso più del presidente in sette Stati, Obama invece in Florida, Ohio e Colorado, mentre in Virginia e New Hampshire hanno investito allo stesso modo.

Romney critica la risposta di Obama all'attacco di Bengasi

Dopo gli scontri di Bengasi che sono costati la vita all’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens, Mitt Romney si scaglia contro il presidente Barack Obama. Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, è intervenuto in conferenza stampa da Jacksonville, in Florida, per criticare la risposta iniziale della Casa Bianca agli attacchi in Libia. Leggi l'articolo.

Attacco a Bengasi, gli esteri entrano nell'arena elettorale

L’attentato alla missione statunitense a Bengasi e l’uccisione dell’ambasciatore Chris Stevens avranno l’effetto di portare in primo piano la politica estera degli Stati Uniti in una campagna elettorale finora incentrata esclusivamente su economia e tematiche sociali. In realtà, Mitt Romney è già entrato nell’arena, attaccando da Jacksonville, in Florida, il presidente Barack Obama. Leggi l'articolo.

Biden: siamo determinati a prendere gli assassini dell'ambasciatore Stevens

Il vicepresidente è intervenuto da Fairborn, in Ohio. Leggi l'articolo.

Obama contro Romney: prima spara, poi mira

Barack Obama ha risposto alle accuse di Mitt Romney sulla 'debolezza' americana dopo l'attacco al consolato americano di Bengasi, in Libia, e lo ha fatto in un'intervista alla Cbs, già in programma.
"C'è una lezione da imparare qui. Il governatore Romney ha la tendenza prima a sparare, e poi a prendere la mira" ha detto.

"Come presidente, una delle cose che ho imparato è che non puoi agire così. E' importante essere sicuri che le dichiarazioni che si rilasciano siano supportate dai fatti, prima di farle". Alla domanda se le parole di Romney fossero state irresponsabili, Obama ha risposto: "Lasciamolo giudicare agli americani".

New York ama Obama

L'ultimo sondaggio di Quinnipiac conferma che il presidente vincerà facilmente nell'Empire State. Leggi l'articolo.

Facebook influenzerà le elezioni presidenziali

Uno studio pubblicato sul giornale scientifico Nature ha dimostrato che l'uso dei social network potrebbe avere un impatto significativo sul voto del 6 novembre. Leggi l'articolo.

E' l'Egitto il vero pericolo per Obama

L’assassinio dell’ambasciatore americano e di altri tre funzionari in Libia ha scosso l’amministrazione Obama. Ma il vero pericolo per gli Stati Uniti risiede in Egitto. Leggi l'articolo.

Romney: il reddito della classe media è di 200/250 mila dollari all'anno

Mitt Romney ha promesso di ridurre le tasse alla classe media americana. Solo che non sembra avere ben chiaro in mente quale sia.
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, in un'intervista al programma 'Good Morning America' della Abc, ha dichiarato che in questa categoria rientrano le persone che guadagnano tra i 200 e i 250 mila dollari all'anno.

Più tardi, il suo staff ha voluto chiarire che Romney si riferiva al reddito familiare, non individuale. Secondo i dati del Census Bureau, il reddito medio di una famiglia americana è appena al di sopra dei 50.000 dollari.

Boom di spot contro Obama pagati dai big del petrolio

Le aziende del settore hanno investito quest’anno oltre 153 milioni. Leggi l'articolo.

Weekend di riposo per Obama e Biden

Relax per il presidente e il vicepresidente degli Stati Uniti, dopo una settimana intensa, tra campagna elettorale e nuove tensioni da gestire nel mondo arabo.

Ryan: il piano della Fed per far ripartire l'economia non funzionerà

Il candidato repubblicano alla vicepresidenza lo ha detto durante un evento elettorale sulla baia di Tampa, in Florida. Il piano prevede l’acquisto di bond per 40 miliardi di dollari al mese. Secondo Ryan, aiuterà le banche e Wall Street, non la gente.

La rielezione di Obama farà vendere più armi?

Se Barack Obama vincerà le elezioni, ci sarà un aumento nelle vendite di armi e munizioni, secondo i rivenditori. Leggi l'articolo.

Romney torna sull'economia: pronto a rivelare il suo piano

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti è pronto a tornare a rivelare i dettagli del suo piano economico. Leggi l'articolo.

Obama in Ohio, discorso contro la Cina e Romney

La Cina e Mitt Romney sono stati gli obiettivi presi di mira da Barack Obama, durante un evento elettorale a Cincinnati, il primo di un’intensa giornata in Ohio.

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ai suoi sostenitori di aver presentato un nuovo ricorso all'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) contro la Cina, accusata di elargire sussidi alle aziende esportatrici di automobili. E alle critiche di Mitt Romney - “troppo poco, troppo tardi” quello che il presidente sta facendo, ha detto, promettendo una dura battaglia contro Pechino - ha risposto: “Ora, so che il mio avversario sta dicendo in Ohio che si tirerà su le maniche e combatterà la Cina, ma ecco come stanno le cose: lui è stato proprietario di aziende definite ‘pioniere’ nell’outsourcing, nel trasferire i posti di lavoro in Paesi come la Cina” ha dichiarato Obama, che sarà poi a Columbus.
Secondo gli Stati Uniti, la Cina avrebbe dato fino a un miliardo di dollari agli esportatori di auto tra il 2009 e il 2011, danneggiando le aziende americane. "Questi sono sussidi che danneggiano direttamente i lavoratori della catena di montaggio in Ohio e Michigan e in tutto il Midwest" ha dichiarato Obama. "Non è giusto, è contro le regole. E non lasceremo che succeda” ha detto il presidente, sottolineando che “gli americani fanno prodotti migliori di chiunque. ‘Made in America’ ha un significato e quando si gioca lealmente l’America vince sempre”.

Obama a New York, tra Letterman e Beyoncé

Barack Obama arriverà nel pomeriggio a New York, dove sarà ospite – per la seconda volta da quando è presidente - di David Letterman e del suo famoso ‘Late Show’ all’Ed Sullivan Theatre, in onda sulla Cbs.

Il presidente, poi, parteciperà a due eventi di raccolta fondi: uno al Waldorf Astoria, l’altro al Club 40/40, organizzato dal rapper Jay-Z e dalla moglie, la cantante Beyoncé, da sempre suoi grandi sostenitori. La serata dovrebbe portare nelle casse della sua campagna elettorale oltre 4 milioni di dollari.

La serata organizzata a New York non piace però ai repubblicani, che hanno criticato aspramente il presidente. L’ex candidata repubblicana alla Casa Bianca, Michele Bachmann, ha dichiarato che Obama dovrebbe cancellare l’intervista con Letterman e la serata con Beyoncé e Jay-Z per incontrare Benjamin Netanyahu. Nei giorni scorsi, Obama aveva fatto sapere di non poter incontrare il primo ministro israeliano, a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per impegni precedentemente già presi. I due leader non saranno infatti a New York negli stessi giorni.

Obama e parlamentari democratici in disaccordo su tasse

Alcuni membri del Congresso considerano estensione sgravi ai ricchi. Leggi l'articolo.

Wall Street torna a scommettere su Obama

Quando la corsa alla presidenza americana entra nel vivo, l’attenzione si catalizza su Wall Street: le statistiche dicono che le banche, le compagnie di assicurazione e, in generale, i grandi investitori finiscono sempre per puntare su quello che sarà il cavallo vincente. Leggi l'articolo.

Una torre di Champagne da 280.000 dollari al fundraising di Obama

L’installazione è formata da 350 bottiglie di Armand de Brignac. Leggi l'articolo.

Romney: Americani pagherebbero volentieri le tasse

“Dovremmo avere abbastanza posti di lavoro in modo tale che gli americani possano permettersi di pagare le tasse, perché so che lo
farebbero volentieri”. Parola di Mitt Romney, che ha commentato in una intervista a Fox News il video tanto criticato diffuso dal sito Mother
Jones, dove il candidato repubblicano diceva ad alcuni finanziatori che il 47 per cento degli americani non paga le tasse e dipende dal
governo.

“I democratici credono che bisogna prendere da alcuni per dare ad altri” - ha detto, senza scusarsi per le affermazioni diffuse nel
video - “mentre io non sono d’accordo”. Il candidato repubblicano ha poi attaccato Barack Obama, che “crede nella redistribuzione della
ricchezza, mentre noi crediamo nella libertà individuale e nel libero mercato”.

La passione per la birra farà vincere Obama?

“Dimenticatevi tutto il resto: la presidenza degli Stati Uniti andrà al candidato che si guadagnerà la simpatia dei bevitori di birra”. E’ questa la provocazione lanciata dal giornalista Don Russell, in arte Joe Sixpack (così com'è definito l'uomo 'medio', quello da tv e birra), dalle colonne del Philadelphia Daily. Leggi l'articolo.

Obama scherza con Jay-Z: abbiamo delle mogli più famose di noi

Jay-Z e io abbiamo molto in comune. Barack Obama ha voluto omaggiare – con una battuta - il rapper per averlo ospitato nel suo 40/40 Club di New York, per un evento esclusivo che gli ha permesso di raccogliere circa 4 milioni di dollari per la sua campagna elettorale.

“Beyoncé (cantante e moglie di Jay-Z, ndr) non potrebbe essere un modello migliore per le mie figlie” avrebbe detto il presidente degli Stati Uniti, secondo il resoconto di Politico. Poi, l’apprezzamento per il rapper: “Abbiamo entrambi delle figlie e le nostre mogli sono più famose di noi. Abbiamo un piccolo legame, insomma. E’ dura ma va bene così” ha scherzato Obama.

E’ stato, in realtà, un discorso sottotono, secondo i giornalisti presenti, considerando la platea ‘glam’. Obama ha insistito sui consueti temi di questa campagna elettorale e sulla necessità di “portare l’America verso una maggiore giustizia”. Ha poi fatto un velato, e raro, riferimento al fatto di essere il primo afroamericano presidente degli Stati Uniti.

Obama da David Letterman: un presidente rappresenta l'intero Paese

"Una cosa che ho imparato da presidente è che si rappresenta l'intero Paese. Se si vuole essere presidenti, bisogna lavorare per tutti" ha affermato Obama, ospite della puntata del "Late Show" di David Letterman sulla Cbs, riferendosi alle dichiarazioni di Romney sul 47% "che non paga le tasse e vive alle spalle del governo".

"Tutti facciamo degli errori. Tuttavia, ciò di cui la gente vuole essere certa è che non venga cancellata una parte del Paese" ha aggiunto Obama.

Ryan: Romney si è ovviamente espresso male

“Si è ovviamente espresso male”. Così il candidato repubblicano alla vicepresidenza Paul Ryan ha commentato la gaffe di Mitt Romney, suo compagno di viaggio nella corsa alla Casa Bianca. In un video diffuso lunedì dalla rivista Mother Jones, l’ex governatore del Massachusetts aveva definito il 47% dei cittadini americani, elettori del presidente Barack Obama, “vittime” alla ricerca di aiuti governativi.

Nel corso di un’intervista a KRNV-TV, stazione radiofonica di Reno, in Nevada, il deputato del Wisconsin ha spiegato che il punto della maldestra affermazione di Romney è che durante la presidenza Obama è aumentata la dipendenza dal governo e al tempo stesso la stagnazione economica.

Katy Perry canterà per Obama

Katy Perry prenderà parte al concerto del 7 ottobre organizzato al Nokia Theater di Los Angeles, in cui saranno raccolti fondi per la campagna presidenziale di Barack Obama. Leggi l'articolo.

Obama magnanimo con Romney sulla vicenda del "47%": tutti fanno errori

Ma poi la sua campagna elettorale fa girare un video di tutt'altro tono. Firmato "Obama-Biden, Truth team", la squadra della verità.

Obama in Florida, attenzione rivolta ai latinoamericani

Giornata dedicata ai latinoamericani per Barack Obama, nel viaggio in Florida previsto oggi dalla sua agenda elettorale.
Il presidente sarà intervistato dalla Univision, televisione americana in lingua spagnola. “Il presidente metterà in luce il suo impegno per la comunità latinoamericana per ridare sicurezza economica, migliorare le opportunità d’istruzione e combattere per una riforma dell’immigrazione” ha fatto sapere il suo staff elettorale. Mitt Romney, invece, è stato intervistato ieri. L'incontro con Obama - come quello con Romney - si terrà al ‘BankUnited Center Fieldhouse' nel campus dell'Università di Miami, per permettere a 750 persone di partecipare alle interviste, condotte da Jorge Ramos e Maria Elena Salinas.

Il presidente poi parteciperà a un evento di raccolta fondi a Tampa, la città dove si è svolta la convention repubblicana che ha lanciato la candidatura ufficiale del suo sfidante. La Florida, ‘swing State’ per eccellenza, darà al vincitore 29 voti elettorali.

Romney tra i 'latinos': "Io mi preoccupo di tutti"

Oggi Barack Obama, ieri Mitt Romney. L’elettorato latinoamericano appare distante dal candidato repubblicano, che ha comunque voluto raccogliere la sfida e parlare di fronte a una platea di ‘latinos’, in Florida, intervistato dalla tv in spagnolo Univision.
Inevitabile il riferimento al 47% contro cui si è scagliato Romney, “persone che non pagano le tasse, fanno le vittime e voteranno comunque Obama, quindi non mi preoccupo di loro”, nel famoso video girato durante una cena elettorale. “Questa è una campagna elettorale che riguarda il 100 per cento. Negli ultimi anni, abbiamo visto sempre più divisioni in questo Paese. Le politiche adottate ci hanno divisi. Io mi preoccupo di tutti” è stato il messaggio di Romney.

Il candidato repubblicano ha poi parlato della crisi economica, che ha colpito soprattutto comunità come quella latinoamericana. “Sono preoccupato perché negli ultimi 50 mesi la disoccupazione tra i latinoamericani è stata sopra il 10 per cento. Sono preoccupato perché tanti giovani latinoamericani lasciano la scuola e non ricevono l’istruzione di cui hanno bisogno per il loro domani”.

Bill Clinton: l'assistenzialismo è un problema, per questo serve una riforma

L'assistenzialismo è un problema, per questo serve una riforma del welfare. Bill Clinton ha affrontato l’argomento che ha scatenato le polemiche – il famoso 47% di americani che dipende dagli aiuti del governo, secondo le parole ‘rubate’ al candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney – in un’intervista con Fareed Zakaria, sulla Cnn.

“Se penso che ci siano degli americani intrappolati in un ciclo di dipendenza? Sì, penso che sia un problema” ha detto nell’intervista che andrà in onda domenica. “Per questo sostengo la riforma del welfare, per passare da un sistema di diritto a un sistema basato sul lavoro”.

L’ex presidente ha poi sostenuto che gli Stati Uniti non sono diversi da altre nazioni, in termini di pubblica assistenza. “I soldi che spendiamo sono in linea con quelli di altri Paesi avanzati. In realtà, spendiamo una percentuale inferiore del Pil rispetto a quasi tutti gli altri” ha detto.

Romney, tasse pubblicate per mettere fine a speculazioni

Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulle motivazioni che avrebbero spinto Mitt Romney a rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi per il 2011.

Secondo alcune fonti vicine al suo staff, il candidato repubblicano avrebbe alla fine deciso di pubblicare le proprie tasse per mettere fine alle speculazioni. Per mesi infatti l’ex governatore del Massachusetts si era rifiutato di rivelare i suoi introiti e le aliquote pagate. Leggi l'articolo.

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