Elon Musk resta alla Casa Bianca anche se non è d'accordo con Trump

A differenza dell’amministratore delegato di Uber, Travis Kalanick, il guru di Tesla non lascia il consiglio dei consiglieri economici

Elon Musk ha ricevuto parecchie critiche dopo la sua decisione di unirsi al consiglio dei consiglieri economici del presidente Trump. Già nelle scorse settimane l’amministratore delegato di Tesla ha sostenuto che è meglio far parte di questa squadra piuttosto che abbandonarla, ritenendo di poter fare molto bene come consigliere del neo presidente americano.

Sabato, dopo la riunione assieme agli altri consiglieri, ha scritto su Twitter di essersi impegnato a indirizzare l’attenzione del tycoon newyorchese su questioni importanti come il cambiamento climatico e l’immigrazione. Tema, quest’ultimo, particolarmente caldo dopo l’ordine esecutivo firmato da Trump la scorsa settimana che ha spinto l'amministratore delegato di Uber, Travis Kalanick, ad abbandonare il consiglio per distanziarsi e distanziare Uber dal decreto. Lo stesso Musk aveva sottolineato già venerdì, che la sua partecipazione al consiglio (di cui fanno parte altri 18 grandi imprenditori americani) non significava essere d’accordo con le posizioni del 45esimo presidente.

Lo stesso Ad di Tesla ha specificato che in seguito alla sua esplicita richiesta è stata modificata l’agenda del meeting che inizialmente non prevedeva il "muslim ban" tra gli ordini del giorno, ma che invece è stato trattato come questione primaria. "Ci sono già stati progressi sulla questione e ce ne saranno altri ancora", ha scritto Musk che ha poi aggiunto di aver sollevato la questione riguardante il cambiamento climatico. "Credo che questo sia positivo perciò rimarrò nel consiglio concentrandomi sull’argomento. Fare diversamente sarebbe un errore", ha concluso l’imprenditore statunitense in risposta a quanti hanno sostenuto che il suo appoggio a Trump fosse un errore.

Ieri Musk aveva sostenuto che i suoi "obiettivi sono accelerare la transizione del mondo a un'energia sostenibile e aiutare a rendere l'umanità una civiltà ‘multi-planetaria'", oggi invece, rispondendo a chi lo ha attaccato su Twitter ha risposto che non vuole entrare in politica ma "solo aiutare a inventare e sviluppare tecnologie che migliorano la vita".

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