Tesla: Elon Musk si difende su Twitter e ferma il crollo delle azioni

Il Ceo reagisce dopo la call a commento dei conti giudicata senza precedenti dagli analisti
AP

Elon Musk prova a difendersi dopo la conference call di mercoledì sera in cui non ha risposto a domande sulle esigenze finanziarie di Tesla, mandando in panico gli investitori e facendo scendere le azioni di quasi l'8% a Wall Street. Per gli investitori quella call è stata "bizzarra" e senza precedenti.

Oggi Musk ha risposto su Twitter, ma prima ha avvertito i suoi follower: "Se non siete davvero interessati a discussioni noiose sulle azioni di Tesla, per favore ignorate questo thread". La prima domanda era stata posta da un analista di Bernstein e faceva riferimento al Capex dell'azienda di auto elettriche.

Musk aveva risposto: "Le domande noiose e stupide non sono fighe". Su Twitter ha spiegato che la risposta era già contenuta nei documenti consegnati ai giornalisti e agli analisti poco prima della call. Musk ha anche ricordato che le domande che ha ignorato "sono state poste da analisti che voglio che le azioni Tesla siano vendute per giustificare le loro tesi. Sono sul lato opposto degli investitori", ha detto.

Un'altra domanda, invece, era sulle prenotazioni della Model 3, la berlina low cost che Tesla continua a produrre molto lentamente rispetto alle promesse. Musk ha definito la domanda "arida e sfigata". Il Ceo di Tesla ha fatto notare che pur senza pubblicità e senza auto negli showroom, Model 3 ha avuto mezzo milione di prenotazioni: "Per soddisfare la domanda esistente ci vorrebbero due anni anche se non ci fossero altre vendite oltre a queste prenotazioni".

Musk infine ha avvertito gli investitori che anche se le azioni di Tesla sono quelle che hanno subito più scommesse al ribasso della storia, questa condizione finirà preso. 

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