Endorsement di Ryan per McCarthy: così lo speaker della Camera vuole evitare faide tra i repubblicani

Il leader politico dell'Aula non si ricandiderà alle elezioni di metà mandato di novembre e ha già scelto il suo vice come successore alla guida della maggioranza, per indirizzare il partito ed evitare "distrazioni inutili"
AP

Prima ancora che la corsa a succedergli cominci, lo speaker della Camera statunitense, il repubblicano Paul Ryan, ha annunciato il proprio sostegno a Kevin McCarthy, deputato della California. Un modo, anche, per evitare inutili faide interne al partito repubblicano, nei mesi precedenti alle elezioni di metà mandato.

"Penso che crediamo tutti che Kevin sia la persona giusta" ha detto Ryan in un'intervista al programma 'Meet the Press' di Nbc News, giorni dopo aver annunciato che non si ricandiderà a novembre. Il deputato ha dichiarato che "questo sarà il mio ultimo anno come membro della Camera", giustificando la sua scelta con la volontà di trascorrere più tempo con la famiglia.

McCarthy è attualmente il vice di Ryan, ricoprendo il ruolo del leader della maggioranza repubblicana alla Camera. Secondo le indiscrezioni, potrebbe essere sfidato dal numero 3 del partito alla Camera, Steve Scalise, anche se Ryan ha detto che il deputato della Louisiana sosterrebbe McCarthy, facendo eco agli stessi commenti di Scalise; McCarthy, come il possibile avversario, non ha ancora annunciato la propria candidatura.

"Credo che quello che vogliamo fare è concentrarci sul fare il nostro lavoro, eseguire la nostra agenda, combattere per la nostra maggioranza, e tutte le altre cose sarebbero distrazioni inutili" ha commentato Ryan. Resta da chiarire se Ryan resterà in carica per il resto dell'anno o se lascerà l'incarico in anticipo, per permettere ai repubblicani di scegliere il loro nuovo leader prima delle elezioni di novembre. In entrambi i casi, le parole di Ryan sembrano già indirizzare la scelta per il futuro.

Ryan non ha mai amato il ruolo di speaker e già al suo predecessore, John Boehner, aveva detto che questo sarebbe stato il suo ultimo incarico in politica, senza oltretutto volerlo mantenere a lungo, dopo 25 anni trascorsi a Washington. Ryan, 48 anni, vuole mantenere la promessa fatta alla famiglia e passare più tempo possibile con i tre figli adolescenti, dopo aver visto morire suo padre all'età di 55 anni. Inoltre, non vuole condividere un'altra campagna presidenziale con Donald Trump, con cui i rapporti sono sempre stati problematici.

La decisione di rinunciare alla ricandidatura, ha detto, "non è legata alle prospettive del partito repubblicano per le elezioni" di novembre. Secondo lui, la sua scelta non danneggerà i repubblicani nelle loro corse individuali alla Camera, dove il partito ora è in maggioranza. Ryan ha poi citato i due principali successi raggiunti: il passaggio della riforma fiscale e l'aumento delle spese militari.

Nel 2015, Ryan è divenuto il più giovane speaker eletto alla Camera dal 1869, emergendo come unica persona in grado di ottenere i voti necessari, in un momento tumultuoso per i repubblicani alla Camera; deputato in rappresentanza del Wisconsin dal gennaio 1999, è stato il candidato alla vicepresidenza nel ticket repubblicano con Mitt Romney alle presidenziali del 2012.

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