"Dev'essere proprio così che ci si sente a metter piede sulla Luna". Il regista italiano Enrico Casarosa quasi non riesce a crederci: il suo cortometraggio animato La Luna, prodotto da Pixar, è candidato agli Oscar 2012.
Casarosa è un italiano che ha sfondato a Hollywood. Quarant'anni, genovese, dopo aver collaborato nel ruolo di story artist ai film d'animazione "Ratatouille" e "Up!", ha firmato come autore il nuovo lavoro della Pixar. "La Luna è una storia molto personale, ispirata dalla mia infanzia in Italia, vederla apprezzata dall'Academy è per me al contempo una forte emozione e un grande onore", ha detto il regista.
Il tocco tutto italiano di Casarosa è evidente nel film. Rispetto ai precedenti lavori della Pixar, La Luna ha un tono più poetico e un ritmo più lento, cifra stilistica dell'autore, cresciuto con i capolavori del maestro giapponese Hayao Miyazaki. Il corto narra la storia di un bambino che, con il padre e il nonno, va per la prima volta per mare a bordo di una barca di legno. Il piccolo resta incantato alla vista della luna che sorge sullo specchio d'acqua increspato dalle onde. La storia conduce lo spettatore alla scoperta del misterioso lavoro, un po' mitico e un po' magico, che la famiglia del protagonista svolge da generazioni. Il corto ha influenze tutte europee: si ispira a Distanza dalla Luna, racconto de Le cosmicomiche di Italo Calvino e a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.
Da dieci anni nell'industria dell'animazione, Casarosa è uno dei tanti talenti in fuga dall'Italia. Dopo aver fatto il militare, nel 1993 decide di cercare fortuna negli Stati Uniti. Neanche lui sa bene il motivo: forse perché i genitori l'hanno spronato fin da piccolo a studiare l'inglese o forse perché gli è sempre piaciuto viaggiare. Si trasferisce a New York per studiare animazione alla School of Visual Arts and Illustration at the Fashion Institute of Technology. Oggi vive a San Francisco, in California, ma per arrivare alla Pixar deve fare tanta gavetta. Prima due mesi a Boston, dove partecipa a un workshop di animazione, poi sette anni a New York, dove lavora, tra l'altro, per Disney Channel e per gli Sky Studios. Il grande salto avviene nel 2002 quando partecipa come story artist a Cars. Poi arrivano Ratatouille e Up!, entrambi premiati con un premio Oscar. Quando propone La Luna, alla Pixar sanno già di cosa è capace.
Questa nomination è un riconoscimento non solo per lui, ma anche per chi l'ha incoraggiato in tutti questi anni: "Significa tanto per il team di artisti che ha creduto in questo fantastico progetto dandogli vita con tutto il loro talento e la loro professionalità. A nome di tutti loro, vorrei ringraziare l'Academy". Ora non resta che attendere la notte degli Oscar, il 26 febbraio. Nel frattempo, Casarosa non si ferma: è già al lavoro su due progetti, Monsters University, sequel di Monsters & co. e un altro del quale non vuole parlare. Unica anticipazione: avrà come protagonisti i dinosauri.














