Equifax patteggia multa di almeno 575 milioni per il furto di dati subito nel 2017

L'attacco hacker mise a rischio i dati di 143 milioni di persone, quasi esclusivamente cittadini statunitensi

Equifax ha accettato di pagare una multa di almeno 575 milioni di dollari, e potenzialmente fino a 700 milioni di dollari, come parte di un accordo globale con la Federal Trade Commission, il Consumer Financial Protection Bureau e gli Stati e i territori degli Stati Uniti, che avevano fatto causa dopo che l'agenzia di valutazione del credito aveva subito un attacco hacker che, nel 2017, aveva messo a rischio 150 milioni di numeri della Social Security e altre informazioni sensibili, quasi esclusivamente di cittadini statunitensi (un dato enorme, se si considera che la popolazione Usa è di circa 330 milioni di persone).

Nel settembre 2017, Equifax aveva ammesso che i suoi server erano stati violati, mettendo a rischio i dati personali di 143 milioni di clienti, in uno dei più gravi attacchi hacker di sempre. Gli hacker avrebbero approfittato di carenze e malfunzionamenti nei sistemi di protezione di Equifax, riuscendo ad accedere a nomi, date di nascita, indirizzi, numeri di patente e numeri di Social Security (simili ai nostri codici fiscali); rubati, inoltre, i numeri di carta di credito di 209.000 persone. La comunicazione dell'attacco hacker era però stata data sei settimane dopo e, si è poi scoperto, nel frattempo alcuni manager della società avevano venduto due milioni di azioni. Il grave attacco hacker aveva poi portato all'allontanamento dell'amministratore delegato e presidente del Cda, Richard Smith.

Come parte dell'accordo, Equifax verserà 300 milioni di dollari in un fondo che assisterà e rimborserà i consumatori danneggiati; se sarà necessario, l'agenzia aggiungerà 125 milioni di dollari al fondo. Equifax verserà poi 175 milioni di dollari a 48 Stati, al District of Columbia e a Porto Rico e 100 milioni al Consumer Financial Protection Bureau. Inoltre, Equifax ha accettato di rafforzare la sicurezza nella gestione e protezione dei dati personali; la società sta già spendendo 1,25 miliardi di dollari per aggiornare i suoi sistemi. "Le società che generano profitti dalle informazioni personali hanno una responsabilità di proteggere i dati maggiore" ha commentato il presidente della Federal Trade Commission, Joe Simons.

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