Negli ultimi due anni ben nove adolescenti si sono suicidati in un distretto del Minnesota rappresentato dalla deputata repubblicana Michele Bachmann, in corsa per le presidenziali del 2012. Tra gli studenti che hanno perso la vita alcuni frequentavano la stessa scuola superiore dove aveva studiato Bachmann che finora non ha mai voluto rilasciare commenti sulla tragedia. La situazione è molto delicata, tanto che le autorità che sovrintendono alla salute pubblica dello stato hanno parlato del distretto come di "un' area di suicidi a contagio", con l' ultimo suicidio che è avvenuto lo scorso maggio e molti altri episodi in cui giovani studenti delle superiori hanno tentato di togliersi la vita.
Secondo quanto riportato dalla rivista progressista Mother Jones, alcune delle vittime erano gay o tacciate come omosessuali dai compagni di classe e avevano subito episodi di bullismo. Nel distretto gruppi di attivisti omofobi, vicini a Bachmann, sono stati accusati di aver creato un'atmosfera al vetriolo e di aver esasperato il clima di intolleranza che ha permesso la crescita incontrollata del fenomeno del bullismo nelle scuole. Contraria da sempre al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, la candidata repubblicana ha descritto la rivendicazione dei diritti dei gay come "una questione-terremoto", mentre i gruppi di pressione a lei vicini, come il Minnesota Family Council e il Parent Action League, si sono fermamente opposti a iniziative a favore della tolleranza verso gli omosessuali. A riprova della vicinanza tra Bachmann e queste lobby conservatrici, in primavera la candidata repubblicana ha organizzato una cena di raccolta fondi per l'Mfc e il marito, il dottor Marcus Bachmann che dirige una clinica per curare le malattie mentali, si rivolge all'Mfc per consulenze. Il gruppo ha intrapreso una battaglia di sette anni per far passare un emendamento alla costituzione che vieti i matrimoni tra coppie omosessuali ed è alla base dei regolamenti scolastici che negli anni Novanta vietavano di discutere dei temi legati all'omosessualità nelle scuole e che oggi impongono agli insegnanti "un comportamento neutrale" sull'argomento, creando non poca confusione nei docenti che spesso decidono di non agire quando sono testimoni di fenomeni di bullismo.
In un'intervita a Mother Jones, Michele Johnson, madre di Samatha, una ragazza che frequentava la seconda media quando nel 2008 si è tolta la vita, ha detto che " se non ci fossimo trasferite in quel distretto del Minnesota, mia figlia non sarebbe morta". Mamma e figlia si erano trasferite in Minnesota da una piccola area rurale del Nord Dakota. Presa in giro per la sua mascolinità, il taglio di capelli e il modo di vestirsi, la ragazzina non ha trovato altra via di uscita se non il togliersi la vita.














