Esercito di terracotta cinese come i supereroi Marvel in un film

Shanghai Film Group è in trattative avanzate con le diverse major americane, oltre alla Marvel (posseduta da Disney), la Paramaunt Pictures

Dopo 2000 anni i soldati dell’Esercito di terracotta cinese si preparano a rivivere sul grande schermo. I guerrieri saranno supereroi di un nuovo film co-prodotto da Shanghai Film Group, il secondo più grande gruppo cinematografico cinese, e da Avi Arad, ex amministratore delegato dell' azienda di fumetti americana Marvel e fondatore, nel 1993, del suo ramo cinematografico.

I guerrieri, statue di terracotta a guardia della tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang (260 a.C - 210 a. C.), vivranno in un ipotetico presente dove "gli alieni stanno invadendo il mondo" e gli uomini hanno bisogno del loro intervento. Lo scrive il giornale “South China Morning Post”, che anticipa anche il possibile titolo: "Super Terracotta Warriors" (I super guerrieri di terracotta) oppure “Rise of the Terracotta Warriors” (L’ascesa dei guerrieri di terracotta). 

Il giornale americano Hollywood Reporter scrive inoltre che Shanghai Film avrebbe già raggiunto una fase avanzata nella trattativa per la collaborazione con diverse major americane tra cui, oltre alla Marvel (posseduta da Disney), la Paramaunt Pictures. Collaborazioni che, secondo il giornale, puntano a obiettivi di “alto profilo” per il futuro. Oltre al film sui guerrieri di terracotta da produrre con Avi Arad, Shanghai Film sta trattando per il franchising di due personaggi Marvel, "Spider Man" e "Iron Man".

In Cina il mercato dei film - il secondo più grande al mondo - dovrebbe superare quello degli Stati Uniti entro il 2020. L'Esercito di terracotta, scoperto casualmente da un contadino nel 1974 e composto da circa 8.000 fanti a grandezza naturale, è una delle maggiori attrazioni turistiche in Cina. Secondo gli storici sarebbe stato costruito da oltre 700 artigiani che hanno impiegato 36 anni per completarlo.

Altri Servizi

Wall Street, timori per la crescita cinese

L'economia di Pechino cresciuta del 6,2% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, il passo più lento in almeno 27 anni
AP


Migranti, Corte costituzionale del Guatemala blocca il possibile accordo con gli Usa

Washington vuole lasciare ai centroamericani i richiedenti asilo provenienti da El Salvador e Honduras
AP

La Corte costituzionale del Guatemala ha emesso un'ordinanza per impedire al presidente Jimmy Morales di firmare un controverso accordo sull'immigrazione con il presidente statunitense Donald Trump. L'accordo, se firmato, costringerebbe i migranti provenienti da El Salvador e Honduras a chiedere asilo in Guatemala, invece che negli Stati Uniti, il Paese dove vorrebbero dirigersi.

Blackout a New York, città al buio per tre ore

Colpita una parte di Manhattan, oltre 70 mila senza corrente elettrica. Traffico impazzito e diversi problemi ma nessun danno né feriti
Ap

Caos a New York per un blackout che sabato sera ha paralizzato una parte della città per almeno tre ore. Il problema, dovuto a un guasto alla rete elettrica, ha lasciato al buio oltre 70mila persone secondo quanto dichiarato da Con Edison, la società che gestisce i servizi di gas ed elettricità della città. La zona maggiormente colpita è stata quella del West Side, la parte di Manhattan a ovest di Central Park, dove il blackout è iniziato attorno alle sette di sabato sera.

Trump attacca le deputate progressiste: "Tornino nei Paesi corrotti da dove sono venute"

Nel mirino Ocasio-Cortez, le musulmane Ilhan Omar e Rashida Tlaib e l'afroamericana Ayanna Pressley

In un weekend particolarmente teso negli Stati Uniti, dopo il via libera di Donald Trump ai raid contro i migranti irregolari, il presidente americano si è scagliato contro un gruppo di parlamentari progressiste appartenenti ad alcune minoranze etniche sempre più influenti all'interno del Partito Democratico.

Usa-Iran, Trump uscì dall'accordo nucleare per "fare un dispetto a Obama"

Il Mail on Sunday ha pubblicato nuove rivelazioni dai messaggi dell'ex ambasciatore britannico a Washington Kim Darroch
AP

Continua a fuga di notizie che ha causato le dimissioni dell'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Kim Darroch. Il The Mail on Sunday ha pubblicato nuovi messaggi relativi a un memo scritto dall’ambasciatore di Londra nel quale si dice che il presidente Donald Trump decise di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano, nel maggio del 2018, "per fare un dispetto" al suo predecessore, Barack Obama, che lo aveva firmato nel 2015.

Scontro Usa-Francia sulla web tax: Trump minaccia dazi

La misura colpisce 30 aziende tra cui le americane Alphabet, Apple Amazon e Facebook ma anche gruppi cinesi, tedeschi, spagnoli e britannici
Ap

Gli Stati Uniti hanno aperto un'inchiesta sulla web tax approvata oggi dal Senato francese, che ha ignorato l'avvertimento arrivato ieri da Washington. Nel mirino c'è l'imposta pari al 3% per le aziende digitali con un fatturato globale di oltre 750 milioni di euro e uno di 25 milioni generato in Francia.

Caso Epstein: si dimette Acosta, segretario al Lavoro Usa

Lo ha annunciato il presidente Trump, che aveva sempre difeso il suo ministro

Il segretario al Lavoro statunitense, Alexander Acosta, si è dimesso. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, lasciando questa mattina la Casa Bianca, sottolineando che è stata una decisione di Acosta, che gli ha telefonato per annunciargli la sua decisione. "È un brav'uomo e ci mancherà" ha detto Trump. Le dimissioni sono il frutto delle polemiche sul rinvio a giudizio per sfruttamento sessuale di minorenni del miliardario Jeffrey Epstein, che un decennio fa aveva ottenuto un patteggiamento molto favorevole per le stesse accuse grazie ad Acosta, allora procuratore federale.

Dopo il governatore della Federal Reserve, anche il segretario americano al Tesoro fa pressione sul Congresso affinché alzi il tetto al debito per evitare che gli Stati Uniti si ritrovino da inizio settembre senza i fondi per finanziare le loro spese e onorare i propri impegni con i creditori.

Netflix perde "Friends", la celebre serie TV passa sul nuovo servizio Hbo Max

L'annuncio di WarnerMedia. Accordo quinquennale a partire dal 2020

Dopo "The Office", Netflix perde i diritti a trasmettere un'altra celebre serie Tv americana: "Friends". WarnerMedia (l'ex Time Warner rilevata da AT&T in una transazione da oltre 80 miliardi di dollari) ha comunicato che le avventure di Jennifer Aniston nei panni di Rachel Green e quelle degli altri cinque suoi amici verranno trasmesse su un nuovo servizio in streaming che verrà lanciato la prossima primavera e che si chiamerà HBO Max.