L'ex medico della nazionale Usa di ginnastica si è dichiarato colpevole di abusi sessuali

Larry Nassar ha ammesso per la prima volta gli abusi su sette ragazzine; ad accusarlo, però, sono più di 130 ex pazienti, tra cui tre campionesse olimpiche

L'ex medico della nazionale statunitense femminile di ginnastica artistica, Larry Nassar, si è dichiarato colpevole, in tribunale, di abusi sessuali ai danni di sette ragazzine, nell'ambito di un accordo che gli farà trascorrere in carcere almeno 25 anni; l'uomo è stato accusato di violenze sessuali da più di 130 ex pazienti, tra cui le olimpioniche Gabby Douglas, McKayla Maroney e Aly Raisman. Fino a oggi, Nassar aveva sempre sostenuto di aver solo eseguito legittime pratiche mediche.

In aula, Nassar ha ammesso di aver commesso abusi su sette ragazzine, una delle quali aveva meno di 13 anni - scrive il Lansing State Journal - mascherandoli come esami medici e terapie. Secondo i termini del suo accordo con i procuratori del Michigan, ha accettato di essere condannato a una pena compresa tra i 25 e i 40 anni. Nassar, 54 anni, ha detto di essersi dichiarato colpevole per aiutare la comunità "ad andare avanti". Le vittime di Nassar, secondo l'accordo, potranno parlare il giorno della sentenza contro di lui, in programma il 12 gennaio. La giudice Rosemarie Aquilina, oggi, gli ha detto, in nome delle vittime: "Ha usato la sua posizione nel modo più vile, abusando di bambine".

L'accordo si riferisce ai capi di accusa contro di lui nella contea di Ingham, ma altri processi sono ancora in corso. A luglio, Nassar si è dichiarato colpevole delle accuse, in ambito federale, di pedopornografia e potrebbe ricevere a dicembre una condanna fino a un massimo di 27 anni.

Nassar è stato il medico della nazionale statunitense femminile di ginnastica artistica per quasi 20 anni. La federazione lo ha licenziato dopo aver ricevuto una denuncia nell'estate del 2015, aspettando però cinque settimane prima di avvertire l'Fbi.

L'intera vicenda è divenuta di dominio pubblico nel dicembre dello scorso anno, grazie alla confessione di due ex ginnaste e all'inchiesta dell'Indianapolis Star, che mise sotto accusa l'intero sistema, a partire dalla federazione statunitense: mancanza di controlli e cultura del segreto hanno permesso ai predatori sessuali di abusare per anni di centinaia di atlete, di palestra in palestra. Pochi giorni fa, un'inchiesta del Washington Post ha rimarcato che il caso Nassar non è un caso isolato.

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