Exor si dà alle start-up tech, pronti 100 milioni di dollari da investire con Exor Seeds

Cambio di rotta per la controllante di Fca e Ferrari, che da oltre un secolo domina il settore industriale italiano

Domina da oltre un secolo il settore industriale italiano ma ora Exor vuole farsi conoscere anche per i suoi investimenti in start-up tecnologiche. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui la cassaforte della famiglia Agnelli ha accantonato 100 milioni di dollari per investire attraverso la nuova venture chiamata Exor Seeds.

Stando al quotidiano finanziario, il fondo (i cui dettagli non erano mai stati dati prima) ha già investito 20 milioni di dollari in 11 aziende americane. Tra di esse ce n'è una che offre servizi finanziari per le persone con una certa età (True Link, di cui ha preso il 10% per 4 milioni di dollari). Un'altra ancora aiuta a diagnosticare il tumore al seno (Kheiron Medical Technologies).

Sebbene l'investimento rappresenti meno dell'1% del valore degli asset totali, riferisce il Wsj, la mossa della controllante di Ferrari e di Fiat Chrysler Automobiles rappresenta un cambiamento di rotta notevole. Exor Seeds, continua il quotidiano, dovrà comunque fare i conti con una competizione forte nell'andare a caccia della prossima grande innovazione; negli ultimi anni sono aumentati sia un Usa sia in Europa i fondi legati a grandi aziende e il loro successo è stato misto. A scapito di Exor Seeds, aggiunge il Wsj, c'è il fatto che la controllante ha una forte esperienza nel settore industriale ma non in quello tech.

Il Wsj - parte della galassia di Rupert Murdoch - cita executive del gruppo secondo cui l'iniziativa riflette la fine di un periodo difficile e la crescita recente di Exor (le cui azioni viaggiano vicine a livelli record valutando la quota degli Agnelli circa 8 miliardi di dollari).

"Non si semina se si è in mezzo a una tempesta", ha detto al giornale il 42enne John Elkann, presidente e Ceo di Exor. Parlando dal suo ufficio a Torino, il presidente di Fca nonché nipote di Gianni Agnelli, vede Exor Seeds come un ritorno alle radici imprenditoriali della sua famiglia. "Gli investimenti possono essere un modo fruttuoso per Exor per allocare capitali. Alla fine credo che ci renderanno una controllante migliore delle attività esistenti", ha aggiunto Elkann.

Stando a Noam Ohana, a capo di Exor Seeds, l'orizzonte temporale degli investimenti supererà i 3-5 anni tipici di molti dei venture capital fund. Al giornale, Ohana ha detto che metà del denaro a disposizione del fondo è giunto da Exor e l'altra metà dalla controllata delle riassicurazione PartnerRe. A goderne potrebbero essere start-up in qualsiasi Paese e in qualsiasi settore. Ohana ha precisato di avere l'autorità di decidere da solo che investimenti fare ma che Elkann è aggiornato e ha usato la sua rete di conoscenze per aprire porte.

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