Exxon sospende trivellazioni da 700 milioni di dollari in Russia

E' l'effetto delle sanzioni imposte su Mosca per la crisi ucraina, che obbligano "porre fine alle transazioni" con società come Gazprom, Lukoil e Rosneft
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Exxon Mobil ha sospeso fino a data da destinarsi il progetto da 700 milioni di dollari in partenrship con la russa Rosneft per l'esplorazione e la trivellazione di greggio e gas nel Mar Kara, la parte a nord della Siberia del Mar Glaciale Artico.

Il colosso petrolifero subisce così l'effetto dell'ultimo round di sanzioni imposte da Stati Uniti ed Unione Europea contro la Russia per il suo ruolo nella crisi in Ucraina. Quelle sanzioni hanno imposto alle aziende di tagliare ogni aiuto a Mosca nell'esplorazione dell'Artico, sia in acque profonde sia in giacimenti shale, che richiede tecnologie avanzate.

Il dipartimento americano del Tesoro ha fissato in venerdì prossimo il termine ultimo entro cui gruppi come Exxon devono "porre fine alle transazioni" con grandi società energetiche russe che comprendono Gazprom, Gazprom Neft, Lukoil, Surgutneftegas e Rosneft. Il gruppo americano ha ottenuto dal dipartimento guidato da Jack Lew un po' più di tempo per rimuovere le attrezzature dal luogo interessato.

Exxon ha grandi ambizioni in Russia, particolarmente nel Mar Artico dove conta di raggiungere una produzione significatica di petrolio e gas entro il 2025. Anche Mosca punta su nuove aree per sostenere la sua produzione, in calo nei giacimenti esistenti. Ma sono in molti a credere che il Cremlino da solo non sarà in grado di sfruttare queste risorse senza l'aiuto di partner statunitensi o europei.