ExxonMobil pensa di poter sfruttare tutte le sue riserve di greggio e gas

Il colosso energetico americano non teme il futuro e le politiche sempre più restrittive dei governi mondiali
AP

ExxonMobil, il più grande gruppo energetico statunitense, ha affermato di ritenere quasi nullo il rischio che non sarà in grado di sfruttare tutte le sue riserve di petrolio e gas, anche se le politiche governative sono destinate a limitare il loro uso a causa della minaccia di cambiamenti climatici catastrofici. Tuttavia il gruppo ha riconosciuto che alcune attività più costose potrebbero non essere sviluppate. Lo scrive il Financial Times.

Exxon ha aggiunto che anche se i paesi fossero d'accordo nel limitare le emissioni di gas serra per cercare di fermare l'aumento delle temperature globali, sarebbero ancora necessari migliaia di miliardi di investimenti nella nuova produzione di petrolio e gas. Inoltre anche se il consumo di carburanti fossili dovesse essere limitato, gli asset del gruppo sono così diversificati (e includono lo shale oil) che non ci sarebbero grossi problemi per il colosso.

I dati sono contenuti in una analisi che i suoi azionisti hanno chiesto al gruppo di rendere pubblica. Gli investitori che controllano circa il 62% di Exxon hanno sostenuto la proposta avanzata dal Fondo pensioni statale di New York (uno degli azionisti) affinché il colosso desse delle spiegazioni su come intende affrontare i cambiamenti tecnologici e le politiche ambientali.

Altri gruppi energetici internazionali hanno iniziato a produrre report simili, tra cui BP e Royal Dutch Shell. Il problema è particolarmente sentito da Exxon: l'anno scorso è stata obbligata a tagliare la sua produzione di 3,5 miliardi di dollari nel suo progetto canadese a Kearl a causa del crollo dei prezzi del petrolio. 

Il colosso ha riserve sicure per 20 miliardi di barili di greggio e gas: 53% di petrolio e 47% di gas naturale. Si attende di estrarne il 90% entro il 2040, in un periodo in cui, continua il rapporto, ci sarà ancora un uso "significativo" di greggio e gas naturale.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

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Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

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