Facebook annuncia sforzi per aumentare trasparenza sulle inserzioni pubblicitarie

Facebook

Travolto dalle polemiche per avere ospitato sulla sua piattaforma oltre 3.000 inserzioni pubblicitarie legate alla Russia, viste da 10 milioni di persone e pensate per interferire nelle elezioni presidenziali Usa, Facebook ha annunciato ulteriori sforzi per migliorare la trasparenza. Dopo quelli per lottare contro le fake news, arrivano quelli che chiamano in causa per esempio gli inserzionisti di messaggi politici, forzati a verificare la loro identità. 

In un post, il più grande social network al mondo ha annunciato che dal mese prossimo gli utenti saranno in grado di cliccare su "View Ads" all'interno di una pagina per visualizzare messaggi pubblicitari. Il test inizierà in Canada ed entro l'estate prossima arriverà anche in Usa, in tempo per le elezioni di medio termine in calendario nel novembre 2018.

"Fare test in un mercato ci permette di imparare i modi diversi con cui una popolazione intera usa lo strumento in scala, permettendoci di imparare e mettere in pratica" quanto appreso. Il gruppo ha spiegato che "iniziare in Canada è una scelta naturale visto che questo sforzo si allinea con il nostro lavoro per l'integrità delle elezioni già in corso là".

Facebook ha aggiunto che durante il test iniziale, soltanto le pubblicità attive saranno visualizzabili. Tuttavia, man mano che il test si espande in Usa, l'azienda intende iniziare un archivio di inserzioni legate alle elezioni federali in modo da arrivare a mostrare sia quelle attuali sia quelle vecchie.

Quanto all'identità degli inserzionisti, nel suo post Facebook ha precisato che si inizierà con elezioni federali in Usa e da l" si arriverà anche a quelle in altri Paesi e giurisdizioni. Come parte dell'iter di fornitura di documenti, l'inserzionista di messaggi politici sarà chiamato a fornire per esempio il luogo in cui si trova. Inoltre, la pubblicità dovrà contenere una disclosure, un avvertimento con la dicitura "Paid for by". Quando si clicca su questa espressione, l'utente potrà vedere dettagli su chi c'è dietro la pubblicità stessa. Per lottare contro gli inserzionisti che "proattivamente non svelano chi sono", Facebook ha detto che sta sviluppando strumenti di machine learning per scovarli e chiedere loro di verificare la loro identità.

Intanto rappresentanti di Facebook si preparano a testimoniare mercoledì 1 novembre alla commissione Intelligence del Senato nell'ambito dell'inchiesta sull'interferenza di Mosca nelle elezioni vinte da Donald Trump. C'è un sostegno bipartisan a una legislazione allo studio al Congresso pensata per prendere di mira Facebook, Google e Twitter. John McCain è stato il primo repubblicano a dare il suo appoggio a un disegno di legge che amplierebbe le regole riguardanti inserzioni politiche online e non solo quelle su carta stampata o tv.

Altri Servizi

Pence in Medio Oriente, focus su sicurezza e terrorismo

Le tensioni su Gerusalemme capitale peseranno sul viaggio del vicepresidente Usa tra Egitto, Giordania e Israele. Parlerà alla Knesset, il parlamento israeliano: primo leader statunitense a farlo dal 2008

Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, è al Cairo, in Egitto, prima tappa di un delicato tour in Medio Oriente, iniziato nonostante lo 'shutdown' in patria, ovvero la paralisi delle attività dell'amministrazione federale, causata dal mancato accordo tra repubblicani e democratici. "Gli incontri del vicepresidente con i dirigenti di Egitto, Giordania e Israele fanno parte integrante della sicurezza nazionale dell'America" ha commentato Alyssa Farah, portavoce del vicepresidente, per spiegare i motivi che hanno spinto Pence a non cambiare i suoi piani, almeno questa volta.

Goldman Sachs: primo rosso trimestrale da 2011, ma conti sopra stime; da riforma 4,4 miliardi di oneri

Il Ceo Blankfein: "Con la prevista accelerata dell'economia globale, i benefici che arriveranno dalla nuova legislazione fiscale e grazie a un franchise di primo piano, siamo ben posizionati per fare significativi progressi sul piano di crescita".

Nei tre mesi a dicembre Goldman Sachs ha virato in rosso, riportando le sue prime perdite trimestrali dal 2011. Come già successo con i conti delle maggiori rivali dell'istituto newyorkese, ha pesato l'impatto della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump, che ha provocato oneri straordinari per 4,4 miliardi di dollari.

Rinnovo della 702, c'è la firma di Trump: difesa la sorveglianza di massa, sconfitta la privacy

Rinnovata per sei anni la sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (Fisa), che permette di spiare le conversazioni di cittadini statunitensi con stranieri di 'interesse' senza mandato

Per gli Usa, il primo pericolo sono Russia e Cina. Terrorismo in secondo piano

Presentata la nuova strategia di difesa nazionale dal capo del Pentagono, James Mattis. Dal documento è stato cancellato il pericolo portato dal cambiamento climatico
U.S. Department of Defense

Non c'è accordo sui fondi, Stati Uniti in shutdown: bloccate le attività federali

Il Senato non ha approvato la legge di rifinanziamento provvisorio per quattro settimane. Trump attacca: "I democratici vogliono svilire il grande successo dei tagli alle tasse". Possibile riduzione del Pil di 6,5 miliardi alla settimana

S&P promuove la Grecia, prima volta in due anni

Il rating passa a B da B-, comunque cinque gradini sotto l'investment grade. L'outlook resta positivo
iStock

Svolta storica al Los Angeles Times, arrivano i sindacati

Sono gli stessi che rappresentano già NY Times, Washington Post e Wsj. Il proprietario Tronc: aperto a discussioni produttive. Al via formazione di un comitato per trattare aumenti salariali
L'edizione del 5 novembre 2008 del giornale AP

Usa vogliono l'estradizione di due italiani, sono accusati di traffico illecito di oppiacei

Si chiamano Luca Sartini, 58 anni, e Luigi Palma, 51. Entrambi sono di Roma. Arrestati nella capitale italiana

In Usa è scattato lo shutdown: cosa è e cosa comporta

Per la prima volta dall'ottobre 2013, il governo federale subisce una paralisi parziale. La Casa Bianca accusa i democratici

JP Morgan: per il Ceo Dimon, compensi 2017 per 29,5 milioni di dollari

Sono saliti del 5,4% sul 2016 ma restano sotto il record da 30 milioni del 2007. Salario di base fermo a 1,5 milioni; a lui azioni vincolate per 23 milioni di dollari
Wikimedia Commons