Facebook, Apple, Netflix: il rally dei tecnologici nell’America di Trump

Da inizio anno incrementi medi a Wall Street del 20%, e il Nasdaq vola: +13% da inizio gennaio. Delude tuttavia la trimestrale di Apple, mentre la riforma sanitaria imbocca l'ennesimo vicolo cieco
AP

Nuovo passo falso dell’amministrazione Trump sulla riforma sanitaria. La terza bozza della legge che dovrebbe sostituire Obamacare sembra essersi nuovamente arenata in Parlamento, o almeno cos" fanno pensare le dichiarazioni di alcuni repubblicani di spicco che ieri le hanno di fatto negato il proprio appoggio. Il motivo? “Distrugge la copertura assicurativa di coloro che hanno delle condizioni mediche preesistenti”, sostengono. Per la Casa Bianca si tratta dunque di un nuovo imbarazzo, seguito di soli pochi giorni al depennamento dei finanziamenti per il muro con il Messico - una priorità dichiarata del presidente - dal piano di bilancio. Stanco dei continui compromessi bipartisan a cui lo costringono i ‘checks and balances’ del Congresso, ieri Trump ha affidato il suo sfogo personale a Twitter: “Gli Stati Uniti il prossimo autunno avrebbero proprio bisogno di una bella paralisi di governo, per costringere tutti ad un confronto serio”.

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Ad assorbire le energie del presidente continua nel frattempo ad essere anche il fronte internazionale. Ieri Trump ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin, il loro terzo dialogo dal giorno dell’inaugurazione. “E’ stata una chiamata positiva”, ha detto il portavoce Spicer, che ha specificato come i temi principale dell’incontro siano stati la crisi siriana e la lotta al terrorismo.

 A contendersi la prima pagina dei giornali con riforma sanitaria e Mosca è stata però anche Wall Street, con Apple ha pubblicato la sua trimestrale e i titoli tecnologici, ed è questo il dato interessante, che si confermano in ottima forma. Dal mese di gennaio ad oggi Amazon è infatti salita del 25%, Alphabet del 19%, Facebook del 33%, Microsoft dell’11% e Netflix del 26 per cento: il rally, qualora la riforma fiscale di Donald Trump dovesse prendere corpo, potrebbe perfino aumentare. A gettare qualche ombra sul panorama delle società quotate sull’indice Nasdaq (che conferma l’ottimo momento del comparto registrando un +13% da inizio gennaio) è stata però proprio Apple. L’azienda di Cupertino ha fatto registrare utili in aumento che hanno toccato gli 11 miliardi di dollari, ma le vendite di iPhone sono calate dell’1% su base annua, scendendo a una somma complessiva di circa 50 milioni di smartphone. Molti ritengono però che le vendite torneranno a crescere presto, soprattutto considerando che ad autunno verrà lanciato il nuovo iPhone 8.


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