Facebook: bloccati sul nascere 583 milioni di account falsi

Nel primo trimestre, agito contro 837 milioni di casi di spam e 2,5 milioni di incitamento all'odio. Il social network: abbiamo ancora lavoro da fare
Facebook

Per la prima volta, Facebook ha fornito i numeri associati alle sue iniziative volte a combattere contro contenuti controversi. Nel suo primo Community Standards Enforcement Report, il social network ha detto di avere "compiuto azioni" nel primo trimestre del 2018 su 583 milioni di account falsi, chiusi nel giro di qualche minuto dalla loro apertura; di questi, il 98,5% è stato scoperto prima della segnalazione da parte degli utenti.

L'azienda guidata da Mark Zuckerberg ha spiegato in un post sul blog aziendale che la cifra "si aggiunge ai milioni di tentativi di [apertura] di account falsi che preveniamo ogni giorno". Nonostante ciò, "stimiamo che circa il 3-4% degli account attivi su Facebook nel periodo sia ancora falso".

Il numero di casi di spam che hanno spinto il gruppo ad agire tra gennaio e marzo sono stato 837 milioni, quasi interamente individuati senza l'aiuto degli iscritti alla piattaforma. I casi rientranti nella categoria "nudità e sesso" sono stati 21 milioni, quelli relativi alla violenza esplicita sono stati 3,4 milioni e quelli di incitamento all'odio hanno raggiunto i 2,5 milioni (+56% sugli ultimi tre mesi del 2017). In quest'ultimo caso, solo il 38% dei contenuti è stato scovato da Facebook ricorrendo alla sola intelligenza artificiale. Questo dimostra come sia più difficile individuare contenuti di incitamento all'odio prima ancora della loro segnalazione da parte degli iscritti rispetto ad altri tipi di contenuti come la pedopornografia, la propaganda terrorista o lo spam.

Nel post, il vicepresidente della gestione prodotti di Facebook, Guy Rosen, ha citato le dichiarazioni recenti del Ceo per dire che "abbiamo ancora molto lavoro da fare per prevenire gli abusi. In parte ciò è dovuto al fatto che tecnologie come l'intelligenza artificiale, per quanto promettenti, saranno ancora per anni lontane dall'essere efficaci per gran parte di contenuti cattivi". Il top manager ha sottolineato che "una maggiore trasparenza tende a portare a una maggiore responsabilità" e pubblicando dati come quelli nel suo Community Standards Enforcement Report "ci spingerà anche a migliorare più rapidamente".

Rosen ha precisato che si tratta degli stessi dati usati internamente al gruppo per misurare i suoi progressi: "Ora potete giudicare voi stessi i nostri progressi".

I dati forniti oggi da Facebook seguono la prima pubblicazione, avvenuta il 24 aprile scorso, delle linee guida interne per i moderatori di contenuti e l'introduzione di un processo con cui gli utenti insoddisfatti della rimozione di un determinato contenuto possono in pratica fare ricorso. Il tutto segue lo scoppio dello scandalo, a metà marzo, associato a Cambridge Analytica, la ormai defunta società londinese accusata di avere "impropriamente condiviso" i dati di 87 milioni di utenti del social network senza il loro permesso.

Al Nasdaq, il titolo Facebook cede l'1,5% a 183,89 dollari, lontano dai 152 dollari toccati a fine marzo. Nel 2018 ha aggiunto il 4,26% e negli ultimi 12 mesi il 22,5%.

Altri Servizi

Ciberspazio, la strategia all'attacco di Trump promossa (con riserva) dagli esperti

In attesa dei dettagli, il documento sembra prendere ampiamente spunto dalle raccomandazioni dell'amministrazione Obama. Non a caso, due alti responsabili della cibersicurezza con il precedente presidente hanno dato la loro approvazione
Ap

Molti esperti del settore e parlamentari di entrambi i campi approvano (con riserva) la nuova strategia nazionale di sicurezza nel ciberspazio, firmata dal presidente Donald Trump e presentata dal consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, che offre maggiori possibilità di andare all'attacco nel quinto dominio (come è stato definito dalla Nato, aggiungendosi così ad aria, terra, mare e spazio) per fermare attori malevoli e interferenze straniere.

Airbnb sogna di premiare padroni di casa migliori con titoli del gruppo

Chiede all'autorità di borsa Usa un cambiamento delle regole sullo stock-sharing

Airbnb "non sarebbe nulla" senza le persone che mettono a disposizione le proprie case per affitti di breve durata. Per questo il gruppo che mette in contatto chi offre e chi cerca una sistemazione vuole che i padroni di casa "più fedeli" siano soci dell'azienda americana. Brian Chesky, Ceo di Airbnb, ha spiegato al sito Axios che affinché ciò sia possibile "le regole devono cambiare".

Nafta: Usa e Canada tornano a trattare

Sembra difficile che un accordo possa essere raggiunto entro la scadenza del 30 settembre
AP

A Washington sono ripresi i negoziati tra Usa e Canada per riscrivere il North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo di libero scambio siglato nel 1994 e che include anche il Messico. E' stato il presidente americano, Donald Trump, a spingere affinché il Nafta - giudicato "l'accordo peggiore di sempre" - fosse rivisto.

Wall Street: nel giorno delle "quattro streghe" solo il Dow da record

Scaduti future e opzioni. Per gli indici S&P, la maggiore riclassificazione dal 1999. Fed verso il terzo rialzo dei tassi del 2018. Nafta in bilico
AP

All'indomani di una seduta in cui il Dow Jones Industrial Average aveva messo a segno il primo record dal 26 gennaio scorso e l'S&P 500 il primo dal 29 agosto, a Wall Street c'è stata un po' di volatilità. L'indice delle 30 blue chip ha messo a segno il secondo record di fila, il tredicesimo del 2018 e il 101esimo da quando, nel novembre 2016, Donald Trump vinse alle elezioni presidenziali americane. Il listino benchmark ha raggiunto nuovi massimi intraday salvo poi annullare tutti i guadagni giornalieri. Partito in rialzo, il Nasdaq Composite ha invece sofferto.

Google si fa strada nel settore auto. Intenzionata a replicare nelle quattro ruote il successo avuto nel mercato degli smartphone dal suo sistema operativo Android, la controllata di Alphabet ha siglato una partnership con l'alleanza franco-giapponese formata da Renault, Nissan e Mitsubishi nel 1999 e che nel 2017 ha venduto in tutto il mondo oltre 10,6 milioni di vetture (più di qualsiasi altra alleanza).

AP

Vendite illecite di armi, consegne di carburanti fatte di nascosto, transazioni finanziarie proibite. L'Onu sostiene di avere a disposizione nuove prove che dimostrano come, attraverso le attività citate, la Corea del Nord stia continuando a violare le sanzioni internazionali. Lo scrive il Wall Street Journal citando il contenuto di un nuovo rapporto ancora top secret preparato da un organismo del Palazzo di vetro che monitora la compliance delle sanzioni.

Tentato stupro, Kavanaugh e la sua accusatrice testimonieranno lunedì in Senato

Il giudice nominato dal presidente Trump per la Corte Suprema sarà ascoltato in commissione Giustizia, così come la professoressa di psicologia che lo accusa
Ap

Il giudice Brett Kavanaugh, nominato dal presidente statunitense Donald Trump per la Corte Suprema, e Christine Blasey Ford, la donna che lo ha accusato di aver tentato di stuprarla quando erano adolescenti, negli anni '80, testimonieranno il 24 settembre davanti alla commissione Giustizia del Senato, a porte aperte. Commissione che, il 20 settembre, avrebbe dovuto votare sulla conferma della nomina.

Visa, Mastercard e alcune banche americane che emettono carte di credito hanno siglato il più grande patteggiamento legato a una class action e siglato nell'ambito di un caso antitrust. Esso riguarda le commissioni pagate dai commercianti - pari in Usa a oltre 90 miliardi di dollari l'anno - quando accettano pagamenti effettuati con carte di credito. Il valore dell'intesa è pari a 6,2 miliardi di dollari.

Trump mette in dubbio le accuse di Ford, difende Kavanaugh e attacca la sinistra

Il presidente statunitense, piuttosto moderato nei commenti degli ultimi giorni, è 'esploso' venerdì mattina per difendere il giudice che ha nominato alla Corte Suprema
Ap

Wall Street, i dazi non fanno paura

Record di S&P e Dow nonostante le tensioni tra Usa e Cina
iStock