Facebook: i conti battono le stime grazie alla pubblicità

Il titolo ha sofferto nel dopo mercato: il social network ha annunciato un nuovo format del suo bilancio e un rallentamento degli introiti da inserzioni promozionali

Nonostante le polemiche legate alla diffusione di "fake news" e alla gestione di contenuti violenti ed espliciti, persino di omicidi e suicidi, Facebook ha chiuso un altro trimestre con ricavi in forte rialzo grazie al traino delle inserzioni pubblicitarie. L'ultimo bilancio del social network ha battuto le stime su ogni fronte. Non a caso l'amministratore delegato Mark Zuckerberg ha detto che il gruppo "ha avuto un buon inizio del 2017". E il direttore operativo, Sheryl Sandberg, ha garantito: sulla piattaforma "non c'è spazio" per quei contenuti controversi. Il direttore finanziario David Wehner però ha detto che si aspetta un rallentamento degli introiti da pubblicità e dei cosiddetti "ad load", le inserzioni presenti sulla piattaforma

Nei tre mesi chiusi il 31 marzo scorso, il gruppo ha messo a segno profitti per 3,064 miliardi di dollari, in aumento del 76% rispetto a 1,738 miliardi dello stesso periodo del 2016. I profitti per azione diluiti sono passati a 1,04 dollari da 0,60 dollari dell'anno precedente, oltre le stime degli analisti per 0,87 dollari per azione. Facebook ha detto che non pubblicherà più gli utili non-GAAP. 

In quello che per il gruppo di Menlo Park (California) è il primo trimestre fiscale, i ricavi sono cresciuti del 48% a 8,032 miliardi di dollari contro attese del mercato per 7,84 miliardi di dollari. Sono stati gli introiti da pubblicità, cresciuti del 51% a 7,857 miliardi, a sostenere le vendite spingendosi oltre le previsioni ferme a 7,68 miliardi; del totale di questa categoria, quelli generati da dispositivi mobili hanno rappresentato l'85% circa del totale, in aumento dall'82% del periodo gennaio-marzo 2016.

Gli utenti attivi su base giornaliera a marzo sono stati in media 1,28 miliardi (+18% annuo), sopra 1,26 miliardi del consensus. Per mettere le cose in prospettiva, quelli di Snapchat sono 168 milioni e queli di Twitter sono 158 milioni. Gli utenti attivi mensilmente hanno raggiunto quota 1,94 miliardi (+17%), oltre quota 1,91 miliardi attesi dagli analisti e contro i 328 milioni del sito di microblogging fatto di 'cinguettii'.

A dimostrazione di come la strategia di focalizzazione sui video stia premiando Facebook, Zuckerberg ha detto che il tempo trascorso quotidianamente sui video live è quadruplicato rispetto all'anno scorso. 

In attesa dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo Facebook aveva terminato la seduta in calo dello 0,64% a 151,80 dollari. Nel dopo mercato ha ceduto il 3%. Da inizio anno ha guadagnato il 32% e negli ultimi 12 mesi il 29%.

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