Facebook dichiara guerra alle notizie false

Dopo le critiche per la diffusione di disinformazione durante le elezioni Usa, recluta utenti e team di fact-checker
Facebook intende dare la caccia alle notizie false ed evitarne la diffusione. Questo grazie agli utenti - che d'ora in poi potranno segnalare una notizia che ritengono sospetta - e a un team di fact-checker che ne verificheranno l'autenticità.
 
Se la news in questione sarà classificata come falsa, potrà continuare ad apparire su Facebook, ma con una visibilità molto limitata e un'etichetta che ne renderà nota a tutti la natura. E non potrà più essere sponsorizzata (non si potrà cioè pagare per aumentarne la diffusione). Lo ha annunciato il social network tramite un comunicato sul suo sito e un post sulla pagina del fondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg.
 
La decisione giunge come provvedimento speciale dopo le aspre critiche ricevute dal social network durante la campagna elettorale, quando cioè avrebbe inconsapevolmente contribuito a diffondere notizie false, come quella che annunciava l'endorsement del Papa a Trump, o il cosiddetto pizza-gate, la bufala secondo cui una pizzeria di Washington sarebbe stata centro di un traffico illegale di minori gestito da membri del partito democratico molto vicini a Hillary Clinton, tra cui il capo della sua campagna, John Podesta.
 
Per combattere la diffusione di queste notizie false, Facebook ha unito le forze con una serie di gruppi d'informazione, come Snopes e Abc News, che fanno parte di una rete internazionale di verifica dei fatti guidata da Poynter, una scuola di giornalismo non profit con sede a St. Petersburg, in Florida.

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Dopo l'uscita di diversi a.d., Trump scioglie due consigli

Decine di amministratori hanno lasciato dopo la decisione di Trump di non condannare in modo univoco i razzisti e i suprematisti bianchi per i fatti di Charlottesville, in Virginia

Anche in questo caso ha voluto dare l'impressione di essere lui a decidere il gioco. Cos", dopo la fuoriuscita di diversi amministratori delegati dai consigli del presidente americano, Donald Trump ha preferito scioglierli. "Invece di fare pressione agli uomini d'affari del Manufacturing Council e dello Strategy and Policy Forum, metto fine a entrambi. Grazie a tutti!", ha scritto il presidente su Twitter, poco dopo l'ennesima mossa degli amministratori delegati: nel primo pomeriggio infatti Stephen A. Schwarzman, a.d. di Blackstone e una delle persone più fidate di Trump all'interno della comunità del business di New York, ha organizzato una riunione telefonica per decidere in che modo procedere. La decisione finale è stata quella di lasciare tutti insieme il consiglio.

Fca si unisce a Bmw e Intel per sviluppo guida autonoma

Il gruppo automobilistico italo americano ha firmato un memorandum of understanding con la rivale tedesca e Mobileye, controllata del produttore Usa di microprocessori
AP

Mentre il mercato continua a domandarsi se e quale gruppo cinese abbia fatto un'offerta per rilevare Fiat Chrysler Automobiles (Geely ha negato) e se ci sarano altri spin-off (Magneti Marelli?) dopo quello di Ferrari, il gruppo guidato da Sergio Marchionne continua a siglare intese per rafforzarsi nella tecnologia della guida autonoma. Se nel maggio 2016 Fca era diventata la prima azienda automobilistica a siglare un accordo non esclusivo con Google (Waymo), ora è il primo costruttore automobilistico ad unirsi alla tedesca Bmw e all'americana Intel per lo sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia. I tre gruppi hanno infatti siglato un Memorandum of Understanding.

Il mondo degli affari contro Trump, Wall Street verso il ribasso

Minute della Fed: governatori divisi su inflazione e prossima stretta
AP

Charlottesville, anche Cook (Apple) e Dimon (JPMorgan) contro Trump

Molti top manager contro il presidente Usa, che ha messo sullo stesso piano suprematisti bianchi e manifestanti di sinistra

Si allunga la serie di top manager americani che hanno "scaricato" Donald Trump per i suoi commenti sui fatti di Charlottesville, dove James Alex Fields, ventenne militante dell'alt right, sabato si è lanciato con la propria auto contro i manifestanti anti-razzisti, uccidendo una persona e ferendone altre 19.

Charlottesville: Trump cambia idea, accusa anche "l'Alt-Left"

Il presidente Usa paragona manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi. Si difende dalle critiche post violenze in Virginia e dimostra di non volere sentirsi dire da nessuno che dichiarazioni rilasciare

Paragonare chi protesta contro il razzismo a neonazi e suprematisti bianchi. E paragonare Robert E Lee - leader delle forze confederate durante la guerra civile americana - al primo presidente americano George Washington. E' quello che ha fatto Donald Trump in riferimento alle violenze esplose sabato 12 agosto a Charlottesville, in Virginia. Dall'ingresso della sua Trump Tower a New York, il presidente americano ha fatto inversione a U tornando a sposare le parole che aveva pronunciato sabato scorso parlando di "violenza da più parti" e a cui aveva aggiustato (controvoglia?) il tiro due giorni dopo condannando esplicitamente - ma solo dopo un forte pressing - il KKK, i neonazisti e i suprematisti bianchi, ora più galvanizzati dalle ultime dichiarazioni del miliardario di New York. 

Trump contro la rimozione delle statue sudiste: "Fatta a pezzi la storia"

Dopo le violenze di Charlottesville, prosegue la polemica tra il presidente e gli antirazzisti. Autorità cittadine e statali sempre più decise a cancellare 'gli eroi del Sud'

"Triste vedere che la storia e la cultura del nostro grande Paese siano state fatte a pezzi con la rimozione delle nostre belle statue e dei monumenti. Non potete cambiare la storia, ma potete imparare da essa. Robert Lee, Stonewall Jackson...il prossimo chi sarà? Washington, Jefferson? Così assurdo! La bellezza che è stata portata via dalle nostre città, da paesi e parchi mancherà enormemente e non sarà mai sostituita adeguatamente!". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso su Twitter la propria opinione sulla rimozione di molte statue che rappresentano gli 'eroi' dei sudisti.

Dopo il pressing, Trump condanna i suprematisti bianchi

Per il presidente Usa, il razzismo è il male. "Criminali" gli autori delle violenze a Charlottesville. Il segretario alla Giustizia lo aveva difeso. Il sito neonazi Daily Stormer cavalcava l'assenza di un messaggio duro. Il Ceo di Merck lo ha abbandonato
AP

Nel giorno in cui Donald Trump ha deciso di interrompere la sua "vacanza di lavoro" nel suo golf club in New Jersey per fare una tappa di qualche ora alla Casa Bianca prima di recarsi a New York City, l'America e i membri del suo partito hanno continuato a fare pressing su di lui. E lui li ha accontentati denunciando per nome i suprematisti bianchi.

Fed divisa su tutto, dai tassi alla riduzione del suo bilancio

E' quanto emerso dai verbali della riunione dell'Fomc di luglio. Il vista del meeting di settembre, l'attenzione si sposta sul summit della banca centrale Usa a Jackson Hole
AP

Quando si sono riuniti il 25 e 26 luglio scorsi, i vari membri del braccio di politica monetaria della Federal Reserve erano divisi su tutto: da quando iniziare la riduzione del bilancio della banca centrale, gonfiato negli anni della crisi attraverso l'acquisto di Treasury e bond ipotecari, alla tempistica del prossimo rialzo dei tassi senza dimenticare l'andamento dell'inflazione. E' quanto emerso dai verbali, diffusi oggi, di quel meeting in cui l'istituto centrale Usa decise di lasciare il costo del denaro all'1-1,25% e di annunciare "relativamente presto" la riduzione del bilancio arrivato a valere 4.500 miliardi di dollari.

Usa: Egitto collabori pienamente con Italia su morte Regeni

Secondo il dipartimento di Stato, serve un'inchiesta imparziale e completa. Pressing di Washington sul Cairo per la trasparenza. No comment su contatti tra amministrazione Trump e governo italiano e su scambio intelligence

"I dettagli venuti alla luce sulla morte di Giulio Regeni sollevano domande che possono avere una risposta solo attraverso una inchiesta imparziale e completa". Lo ha detto ad America24 un portavoce del dipartimento di Stato, interpellato all'indomani dell'inchiesta del New York Times sullo studente italiano; il giornale ha citato un ex funzionario dell'allora amministrazione Obama secondo cui c'erano "prove incontrovertibili" sulla responsibilità del governo egiziano per quel decesso. Su quello il governo Renzi fu informato ma gli Usa - sostiene il giornale, cosa confermata da Palazzo Chigi - non hanno fornito a Roma alcun materiale d'intelligence.

Trump sotto attacco dopo la retromarcia sui suprematisti bianchi

Il partito repubblicano imbarazzato, i vertici dell'esercito e la Casa Bianca senza parole per i nuovi commenti del presidente che prende di mira la sinistra e difende Steve Bannon, suo consigliere e guru della destra razzista americana

Questa volta Donald Trump è andato oltre, ha perso il controllo più che in passato, dando vita ieri sera a una conferenza stampa surreale, in cui si è rimangiato tutte le parole dette per condannare i suprematisti bianchi e i razzisti che hanno distrutto Charlottesville, in Virginia, dove è morta una ragazza di 32 anni. "La colpa è di entrambe le parti", ha detto il presidente americano: "Ho condannato i neonazisti. Ho condannato molti gruppi diversi ma non tutte quelle persone erano neonazisti, credetemi". Marted", dalla Trump Tower a New York, Trump ha parlato a braccio, cancellando le dichiarazioni fatte luned", dopo le pressioni dei suoi più fidati consiglieri (Steve Bannon escluso) e del partito repubblicano. Il presidente ha fatto di più: è arrivato a paragonare la violenza dei suprematisti a quella della sinistra, dei pacifisti dell'"alt-left", come l'ha definita, che è stata "molto molto violenta".