Facebook dichiara guerra alle notizie false

Dopo le critiche per la diffusione di disinformazione durante le elezioni Usa, recluta utenti e team di fact-checker
Facebook intende dare la caccia alle notizie false ed evitarne la diffusione. Questo grazie agli utenti - che d'ora in poi potranno segnalare una notizia che ritengono sospetta - e a un team di fact-checker che ne verificheranno l'autenticità.
 
Se la news in questione sarà classificata come falsa, potrà continuare ad apparire su Facebook, ma con una visibilità molto limitata e un'etichetta che ne renderà nota a tutti la natura. E non potrà più essere sponsorizzata (non si potrà cioè pagare per aumentarne la diffusione). Lo ha annunciato il social network tramite un comunicato sul suo sito e un post sulla pagina del fondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg.
 
La decisione giunge come provvedimento speciale dopo le aspre critiche ricevute dal social network durante la campagna elettorale, quando cioè avrebbe inconsapevolmente contribuito a diffondere notizie false, come quella che annunciava l'endorsement del Papa a Trump, o il cosiddetto pizza-gate, la bufala secondo cui una pizzeria di Washington sarebbe stata centro di un traffico illegale di minori gestito da membri del partito democratico molto vicini a Hillary Clinton, tra cui il capo della sua campagna, John Podesta.
 
Per combattere la diffusione di queste notizie false, Facebook ha unito le forze con una serie di gruppi d'informazione, come Snopes e Abc News, che fanno parte di una rete internazionale di verifica dei fatti guidata da Poynter, una scuola di giornalismo non profit con sede a St. Petersburg, in Florida.

Altri Servizi

Esplosione a NY, l'attentatore voleva vendicare attacchi contro l'Isis

Negli Stati Uniti da sette anni, il 27enne Akayed Ullah si è ispirato agli atti di terrorismo contro i mercati di Natale in Europa
AP

Irritabile. Arrabiato. Scontento. Viene descritto così il 27enne originario del Bangladesh che voleva farsi saltare in aria vicino a uno degli hub di trasporto più trafficati di New York City

Ok dei repubblicani al testo unificato della riforma fiscale. Il plauso di Trump: rispettiamo promesse

L'approvazione finale potrebbe arrivare già mercoledì. L'aliquota per le imprese dal 35 al 21%
AP

I repubblicani della Camera e del Senato hanno raggiunto un accordo su un testo congiunto per la controversa riforma fiscale voluta dal presidente americano Donald Trump, che, tra le altre cose, riduce l'aliquota per le imprese dal 35 al 21%. A rendere possibile l'accordo, un testo da 500 pagine e 1.500 miliardi di dollari, è stato il via libera di due senatori che finora avevano espresso riserve, Marco Rubio e Bob Corker. Il testo prevede anche l'abolizione del cosiddetto "individual mandate", ovvero l'obbligo di assicurazione sanitaria per tutti previsto dall'Obamacare.

Diplomatica Usa contro Tillerson: "Mi dimetto e le suggerisco di fare lo stesso"

Elizabeth Shackelford: "Il nostro lavoro sminuito, lei non è un leader". Trump preferisce i militari ai diplomatici: al Pentagono la guida dei rapporti esteri, Tillerson criticato e messo ai margini
AP

Ha rassegnato le dimissioni e ha suggerito il segretario di Stato, Rex Tillerson, a seguire il suo esempio: Elizabeth Shackelford, apprezzata diplomatica e "astro nascente del dipartimento di Stato" (secondo la Cnn) ha inviato una lettera molto critica al suo capo, in cui ha scritto che, sotto la sua guida, l'influenza del dipartimento è notevolmente diminuita e il morale dello staff è crollato, anche per "la dolorosa mancanza di rispetto" mostrata dall'amministrazione Trump.

Lo chef Mario Batali accusato di molestie sessuali

Si prende una pausa dai suoi ristoranti e da Eataly USA. Abc gli toglie la conduzione di "The Chew". Food Network ha sospeso il rilancio della trasmissione "Molto Mario"
America24

Dopo Hollywood, la Silicon Valley e Capitol Hill anche il mondo della ristorazione è stato colpito dallo scandalo di molestie sessuali. Quattro donne hanno accusato Mario Batali, uno degli chef più celebri di New York; famoso per i suoi capelli rossi e le Crocs arancioni ai piedi, è il cuoco che ha cucinato l'ultima cena di stato alla Casa Bianca dell'era Obama, quella che aveva come ospite d'onore l'ex presidente del consiglio Matteo Renzi. Ed è uno dei soci di minoranza di Eataly USA, la mecca americana del cibo Made in Italy. Al di fuori degli Stati Uniti, il nome del 51enne Batali non è associato a quello della controllante Eataly, gruppo italiano fondato da Oscar Farinetti (che ne è l'azionista di maggioranza). Il cuoco non ha mai ricoperto alcun ruolo operativo nella galassia Eataly.

Apple compra Shazam, la app per riconoscere le canzoni

Il valore della transazione non è stato svelato

Dopo le indiscrezioni, sono arrivate le conferme: Apple acquista Shazam, la app per riconoscere le canzoni.

Trump toglie il cambiamento climatico dalla strategia per la sicurezza nazionale

Il presidente svelerà il suo piano alle 14 (le 20 in Italia)
ap

Il cambiamento climatico non sarà più considerato un problema di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti. Questa una delle novità della nuova strategia per la sicurezza nazionale (Nss), che oggi sarà presentata dal presidente Donald Trump, alle 14 (le 20 in Italia); era stato il presidente Barack Obama a inserire il cambiamento climatico tra le minacce alla sicurezza nazionale.

Elezioni in Alabama: vince il candidato democratico, sconfitta per Trump

Doug Jones ha avuto la meglio su Roy Moore, che aveva il sostegno del presidente Usa nonostante sia stato accusato di molestie sessuali. Al Senato la maggioranza del Gop si assottiglia
AP

In uno Stato fortemente repubblicano, l'Alabama, un candidato democratico ha vinto le elezioni speciali pensate per eleggere il senatore che andrà a sostituire al Congresso Usa il posto lasciato vuoto da Jeff Sessions, diventato segretario alla Giustizia. E' la prima volta dal 1992 che un democratico è stato eletto al Senato dallo Stato del Sud.

Usa Today attacca Trump: "Inadatto a pulire i bagni" di Obama

Ma anche a lucidare le scarpe di George W Bush. Per il quotidiano, il presidente ha un carattere "straordinariamente terribile" che ha fatto insinuazioni sessiste fuori luogo

Donald Trump si è sentito più volte dire che era inadatto alla presidenza degli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale dello scorso anno, sia il presidente americano Barack Obama sia la candidata democratica alle elezioni Hillary Clinton lo avevano ripetuto in tutte le salse. Oltre un anno dopo la vittoria shock del miliardario di New York, è un quotidiano ampiamente diffuso in Usa a rispolverare quel concetto ma in termini decisamente pesanti.

iStock

Exxon Mobil cede al pressing degli investitori, che da tempo chiedono più trasparenza sugli effetti del cambiamento climatico e delle rispettive regolamentazioni sulle attività del colosso petrolifero americano.