Facebook e Germania collaborano contro le interferenze nelle elezioni

L'annuncio della direttrice operativa Sheryl Sandberg, con un mea culpa: "dobbiamo fare di più per proteggere i dati degli utenti"

Facebook e la Germania collaboreranno per contrastare le interferenze nelle elezioni nella nazione e nel resto d'Europa. Lo ha annunciato la direttrice operativa del social network, Sheryl Sandberg, ammettendo che il 2018 è stato un anno difficile e che "dobbiamo fare di più per proteggere i dati degli utenti". Il suo mea culpa è giunto due giorni dopo indiscrezioni di stampa secondo cui l'equivalente americano dell'Agcom italiano - la Federal Trade Commission - sta valutando una multa record contro il gruppo per la violazione di un patteggiamento siglato nel 2011 e pensato per proteggere la privacy e i dati personali dei suoi utenti.

Parlando da Monaco (Germania), Sandberg ha sottolineato che con la cosiddetta Integrity & Security Initiative, il gruppo e il Paese continueranno una collaborazione iniziata con le elezioni federali tedesche del 2017. Facebook, Germania, altre aziende e partner (non si sa ancora quali) uniranno le forze in vista delle elezioni parlamentari dell'Unione europea della prossima primavera.

Durante la DLD Conference su digitalizzazione, business e cultura, Sandberg ha spiegato che il gruppo di Menlo Park (California) ha già rimosso dalla sua piattaforma migliaia di account con l'intento di prevenire altre interferenze elettorali. Il gruppo è stato pesantemente criticato insieme al suo Ceo Mark Zuckerberg per avere sottovalutato il ruolo giocato dalla Russia nello sfruttare i social media per dividere l'elettorato americano alle presidenziali del 2016. Stando alla direttrice operativa del gruppo, "quello che non capimmo è stata una minaccia nuova e molto pericolosa: invece che cercare di ottenere dati, gli stati hanno cercato di seminare disinformazione e dissenso nelle società. Ora che sappiamo di che minaccia si tratta, abbiamo sviluppato notevoli difese contro di essa".

L'autrice del libro "Lean In", dedicato all'avanzata delle donne sul posto di lavoro, ha descritto le cinque priorità di Facebook per il 2019 dopo un 2018 in cui il Ceo ha fallito "nell'aggiustare" il social network come aveva promesso nel suo proposito di inizio anno: investire in sicurezza, proteggere contro l'interferenza nelle elezioni, bloccare account e informazioni false, garantire che la gente si senta in controllo dei propri dati, aumentare la trasparenza nel gruppo. Si tratta di promesse ripetutamente fatte dal gruppo, su cui ancora aleggia lo scandalo esploso lo scorso marzo di Cambridge Analytica, la ormai società londinese di dati accusata di avere "impropriamente condiviso" dati di 87 milioni di utenti Facebook senza il loro permesso.

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