Facebook: pubblica "principi per la privacy" in vista di regole Ue stringenti

La mossa da parte del più grande social network al mondo è vista come un modo per prepararsi all'introduzione nella Ue della General Data Protection Regulation (GDPR) il 25 maggio prossimo
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In vista dell'entrata in vigore di regole Ue stringenti sulla protezione dei dati, Facebook ha pubblicato per la prima volta i cosiddetti "principi per la privacy".

La mossa da parte del più grande social network al mondo è vista come un modo per prepararsi all'introduzione nella Ue della General Data Protection Regulation (GDPR) il 25 maggio prossimo.

Il provvedimento, il maggiore dalla nascita di internet a cui si stanno adattando anche Google e Amazon, prevede un aumento significativo delle multe per chi viola le leggi sulla protezione dei dati. La piattaforma guidata da Mark Zuckerberg potrebbe essere multata fino al 4% del fatturato globale o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia maggiore.

"Riconosciamo che la gente voglia usare Facebook per connettersi [ad altre persone] ma nessuno vuole condividere qualsiasi cosa con chiunque, incluso il gruppo", ha detto in un post sul blog aziendale Erin Egan, direttore della privacy in Facebook. I principi della privacy, che sono diversi dalle condizioni d'uso del social network, forniscono consigli agli utenti, da come gestire dati che Facebook usa per mostrare loro pubblicità a come cancellare vecchi post passando per cosa succede in caso di cancellazione dell'account.

Il gruppo di Menlo Park (California) ha spiegato che a breve pubblicherà video educativi per aiutare i suoi oltre 2 miliardi di utenti a controllare chi è in grado di accedere alle loro informazioni personali. Inoltre, tutte le impostazioni sulla sicurezza verranno concentrate in una sola pagina invece che essere sparse nella piattaforma. "Sottoponiano i prodotti a rigorosi test di sicurezza dei dati. Incontriamo anche regolatori, legislatori ed esperti di privacy in tutto il mondo per ottenere input sulle nostre pratiche e politiche sui dati", recita il post sul blog aziendale.

Il direttore operativo Sheryl Sandberg, parlando la scorsa settimana da Bruxelles, aveva detto che i cambiamenti imminenti avrebbero conferito a Facebook "ottime fondamenta per soddisfare tutti i requisiti del GDPR e per spronarci a continuare a investire in prodotti e in strumenti educativi per proteggere la privacy". Negli ultimi anni, Facebook ha dovuto fronteggiare le autorità di regolamentazione della Ue per il suo utilizzo dei dati e il monitoraggio delle attività online.

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