Facebook: i ricavi e il numero degli utenti deludono

Reazione volatile del titolo a Wall Street. Il gruppo punta su prodotti a maggiore crescita ma meno redditizi. Il 2019 altro anno di forti investimenti
Facebook

Gli scandali legati alla violazione della privacy, le intrusioni di hacker e gli abusi sulla piattaforma continuano a pesare sui conti di Facebook, che conta di chiudere il 2019 laddove spera di arrivare in termini di sicurezza. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del 2018 con ricavi deludenti e con un numero di utenti in rialzo ma non abbastanza per soddisfare gli analisti. Inoltre, le spese stanno esplodendo così come anche il numero di dipendenti, dimostrazione degli sforzi che l'azienda sta facendo per voltare pagina dopo una serie di passi falsi.

In una call a commento dei conti, il Ceo Mark Zuckerberg e il direttore finanziario David Wehner hanno messo in guardia su un rallentamento della crescita futura dei ricavi mentre l'azienda punta più sulle Stories rispetto al News Feed come format principale della piattaforma. Non solo. Il Ceo ha spiegato che sul fronte della sicurezza "la strada da fare è ancora lunga per evitare" intrusioni come quella scoperta a settembre a danno di 30 milioni di persone. Su questo fronte, le prossime elezioni americane - in calendario il 6 novembre - "saranno un test". Dopo un 2018 "difficile", caratterizzato anche dalla condivisione impropria fatta da Cambridge Analytica dei dati di 87 milioni di utenti Facebook senza il loro consenso, Zuckerberg ha avvertito: "Il 2019 sarà un altro anno di investimenti significativi" in tecnologie e persone. Perché gli attori cattivi "continuano a evolvere" e rappresentano un problema che non si può risolvere una volta per tutte ma che si può gestire. "Conto che alla fine del 2019 ci troveremo nelle condizioni a cui punto ma non saremo perfetti", ha dichiarato Zuckerberg nella call. E dicendo di volere puntare di più sui video, "che rendono meno delle interazioni su feed", il Ceo ha spiegato che su questo fronte l'azienda "sta crescendo molto rapidamente" ma resta "indietro di gran lunga" rispetto a YouTube (Google). Inoltre, il gruppo deve fare i conti con iMessage (Apple), definito il suo "principale" rivale nella condivisione di messaggi privati, sempre più preferiti dagli utenti.

Il direttore finanziario ha fornito i numeri che gli analisti stanno digerendo: nel quarto trimestre ci sarà una decelerazione dei ricavi per via dell'impatto delle iniziative sulla tutela dei dati. Per l'intero 2018 le spese totali sono viste salire del 50-55%. Le spese per capitale - quelle in data center e server - dovrebbero attestarsi nell'intero esercizio a 14-14,5 miliardi (nel solo terzo trimestre sono state pari a 3,34 miliardi). Per il 2019, le spese sono viste salire del 40-50% rispetto al 2018 e il Capex è atteso a quota 18-20 miliardi.

Con l'intento di fornire un modo migliore per "misurare la nostra comunità", Facebook ha detto di stimare che ogni mese oltre 2,6 miliardi di persone ora stiano usando Facebook, WhatsApp, Instagram o Messenger (la sua "famiglia" di servizi); più di due miliardi di persone utilizzano almeno uno di questi servizi ogni giorno.

Quanto ai conti, Facebook ha chiuso il trimestre al 30 settembre con utili netti di 5,137 miliardi di dollari, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I profitti per azione sono stati di 1,76 da 1,59 dollari dell'anno precedente, meglio del consenso fermo a 1,47 dollari per titolo.

I ricavi trimestrali sono aumentati del 33% annuo a 13,73 miliardi di dollari ma sotto i 13,78 miliardi attesi dagli analisti. Le vendite generate da pubblicità sono aumentate del 33% a 13,54 miliardi; di questa cifra, quelle generate da dispositivi mobili sono state il 92%, più dell'88% del terzo trimestre del 2017. 

Gli utenti attivi su base giornaliera sono stati in media 1,49 miliardi (+9% annuo) grazie alla spinta registrata in India, Indonesia e Filippine ma il consenso era per 1,51 miliardi. Gli utenti attivi mensilmente hanno raggiunto quota 2,27 miliardi (+10%), sotto i 2,29 miliardi previsti dagli analisti. Il Cfo ha spiegato che questi dati sono stati condizionati leggermente da un aggiornamento delle modalità di calcolo. A fine settembre l'azienda è arrivata ad avere 33.606 persone assunte, il 45% in più di un anno prima.

In attesa dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo Facebook aveva terminato la seduta in rialzo del 2,9% a 146,22 dollari. Nel dopo mercato ha inizilamente perso il 4,5% poi ha guadagnato oltre il 2% salvo ridurre successivamente lo slancio e riprendere nuovamente il volo di oltre il 5%. Da inizio anno ha ceduto il 17% e negli ultimi 12 mesi il 19%.