Facebook sfida YouTube: nasce la piattaforma video Watch

Un nuovo servizio con piccoli show esclusivi, e partner come la Nasa e l'Nba

Facebook ha lanciato una sfida a YouTube, parte di Google (a sua volta controllata da Alphabet). Il più grande social network al mondo ha presentato un nuovo servizio di contenuti video esclusivi: Watch.

Su questa nuova piattaforma, che per ora sarà disponibile solo negli Usa in una sezione della home page del sito, i partner di Facebook potranno produrre piccoli show. Si potranno fruire contenuti live e preregistrati, e ci saranno categorie come "I video di cui si parla di più" e "Che cosa sta facendo ridere di più"; ci saranno anche contenuti esclusivi forniti dall'Nba e dalla Nasa (puntate da cinque minuti in cui si approfondirà un tema scientifico). E per gli utenti sarà possibile iscriversi a determinati show per non perdere le puntate, inserirli nella propria "Watchlist", e interagire con gli altri utenti attraverso i commenti (come su Facebook Live, il servizio di video in diretta già presente da diverso tempo).

"Da Facebook Live abbiamo imparato che i commenti e le reazioni delle persone a un video spesso sono parte dell'esperienza tanto quanto il video stesso. Perciò, quando guarderete uno show, potrete vedere i commenti e interagire con amici e altri spettatori, o parlarne in un gruppo dedicato allo show", ha scritto il direttore prodotti di Facebook, Daniel Danker, in un comunicato diffuso attraverso il sito.

"Su Facebook, i video vengono scoperti tramite gli amici, e uniscono la community. E mentre sempre più persone si godono quest'esperienza, abbiamo capito che sì, apprezzano la 'serendipity' di scoprire i video nel loro news feed, ma vogliono anche uno spazio dedicato, dove possono andare appositamente per guardare video", ha spiegato Danker. "Ora vogliamo rendere ancora più semplice la fruizione degli show che amate".

Danker spiega poi che questi video saranno divisi in quattro macro gruppi, e fa un esempio per ciascuno:

- show che coinvolgono i fan e la community: per esempio Nas Daily, che fa uno show quotidiano in cui registra video insieme ai fan da ogni parte del mondo; "Ora la Watchlist permetterà ai fan di vedere gli episodi quotidiani più facilmente", scrive Danker.

- Show live che mettono in comunicazione diretta i fan: per esempio quello di Gabby Bernstein, un'autrice di bestseller, speaker motivazionale e life coach, che risponde in diretta ai suoi fan.

- Show che seguono un arco narrativo o hanno un tema particolare: per esempio "Kitchen Little", un programma in cui dei bambini leggono le istruzioni di una ricetta e poi spiegano per filo e per segno a uno chef professionista come realizzarla; lo chef deve ovviamente seguire gli ordini, e i risultati sono spesso esilaranti.

- Grandi eventi che uniscono le persone, come quelli sportivi: la Major League Baseball trasmetterà su Watch una partita a settimana.

I partner godranno del 55 per cento dei ricavi pubblicitari delle trasmissioni, mentre a Facebook andrà il restante 45 per cento.

Che qualcosa bollisse in pentola si pensava da mesi, e si era capito meglio a fine luglio, quando - a commento dell'ultimo rapporto trimestrale - il direttore operativo di Facebook, Sheryl Sandberg, aveva detto: "Stiamo facendo degli investimenti preliminari per creare contenuti a episodi".

In molti credevano però che Facebook volesse lanciarsi nella produzione di serie tv, e diventare quindi concorrente di giganti dello streaming come Netflix e (ormai) Amazon. Watch invece somiglia decisamente a YouTube. La mossa di Facebook è l'ultima a dimostrare come il settore dei media tradizionali si stia riorganizzando: due giorni prima dell'annuncio dell'azienda di Mark Zuckerberg, Walt Disney ha detto che lancerà due servizi di video in streaming e che interromperà il suo accordo di distribuzione con Netflix.

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