Facebook vieta l'uso dei dati degli utenti per la sorveglianza

Il social network vuole contrastare le società terze che vendono i dati, usati anche dalla polizia per seguire gli spostamenti di manifestanti e attivisti. Facebook non ha però definito i confini della sorveglianza

Facebook decide di contrastare l'utilizzo dei dati dei suoi utenti da parte della polizia. Il social network ha approvato un aggiornamento alla sua politica sui dati in cui vieta esplicitamente che le informazioni pubblicate dagli utenti d'ora in poi possano servire "per lo sviluppo di strumenti di sorveglianza". Il riferimento è ai servizi offerti da società terze che sfruttano sistemi per il monitoraggio di trend ed eventi di massa grazie all'analisi delle attività sui social netowork. Simili strumenti, secondo quanto denunciato ad ottobre dall'American Civil Liberties Union (Aclu), sono stati utilizzati più volte dalle autorità per il controllo di movimenti di protesta e attivisti politici. In particolare, secondo l'organizzazione non governativa che si batte per la difesa dei diritti civili negli Stati Uniti, la startup Geofeedia avrebbe preso traccia delle attività su Facebook, Instagram e Twitter dei manifestanti che hanno preso parte ad almeno due proteste sorte dopo casi di violenza della polizia americana contro uomini di colore: a Baltimora nel 2015, dopo la morte di Freddie Gray, e a Ferguson (Missouri) nel 2014, dopo l'uccisione a colpi di pistola del diciottenne di Michael Brown da parte di un agente.

Le analisi dei dati pubblicati dagli utenti dei social network sono utilizzate ad esempio anche nel campo del marketing, per monitorare le discussioni su determinati prodotti, o in casi di eventi disastrosi e calamità naturali, per avere un quadro più chiaro degli eventi in tempo reale. Dopo le polemiche seguite alle denunce di Aclu, Facebook ha annunciato il 13 marzo di aver estromesso Geofeedia dall'accesso ai dati contenuti nella sua piattaforma, assieme ad altre società che offrono servizi simili alle forze dell'ordine. Al momento però non è chiaro chi può invece continuare a utilizzare le informazioni che gli utenti decidono di rendere pubbliche sui loro account (amicizie, posizione geografica, data di nascita, fotografie, tendenze politiche e religiose, likes, ecc.).

Secondo il Brennan Center for Justice, negli ultimi anni le forze di polizia negli Stati Uniti hanno destinato circa 5 milioni di dollari al monitoraggio dei social network. Un dato che mostra quanto sia relativamente economico utilizzare simili tecniche per controllare le attività di un gran numero di persone. In passato Facebook è stato oggetto di numerose polemiche per il potere che il social network può ottenere dalla detenzione di una quantità straordinaria di informazioni sensibili, e per le relative politiche sulla privacy, non sempre considerate soddisfacenti. La decisione presa da Facebook contro l'utilizzo dei suoi dati da parte delle società di analisi terze non può impedire alle autorità di accedere alla sua piattaforma. Il monitoraggio, è stato specificato, verrà comunque garantito in caso di disastri ed emeregenze nazionali. Anche se al momento non è chiaro secondo quali criteri potrà essere ammesso e in quali casi invece verrà considerato come "sorveglianza" di tipo politico. Il social network di Mark Zuckerberg garantisce che coopererà caso per caso con le autorità impegnate in indagini criminali. E si è impegnato a sottoporre a controllo eventuali violazioni della nuova politica da parte degli sviluppatori, che dovranno dichiarare il tipo di utilizzo che intendono fare dei dati a cui chiedono di accedere.

Aclu e altre due organizzazioni come Color of Change e Center for Media Justice hanno definito in una nota la decisione presa dal social network come "un primo passo". "Ora ci aspettiamo che le società impegnate in questo tipo di servizi interrompano ogni tipo di sorveglianza e che si assicurino che nessuno utilizzi i dati condivisi sui social network per prendere di mira le persone di colore e gli attivisti", ha dichiarato Nicole Ozer della Aclu California. L'annuncio della nuova politica sui dati rappresenta una prova di forza da parte di Facebook nei confronti delle autorità e arriva in un momento in cui si rincorrono le voci sulle intenzioni di Zuckerberg di dedicarsi più approfonditamente ad attività di natura politica. E' stato lo stesso fondatore di Facebook ad affermare recentemente che per il suo social network è arrivato il momento di passare dall'obiettivo di "connettere il mondo" a quello di creare una nuova "infrastruttura sociale".

Altri Servizi

Studiare in una università americana dopo la scuola superiore

Quello che bisogna sapere per scegliere e per essere ammessi in un college negli USA. Gli ostacoli da superare e gli strumenti migliori per battere la concorrenza nelle università più prestigiose
Unsplash

Cervelli in fuga non si nasce, si diventa. E il modo più semplice per diventarlo è 'studiarlo' a scuola. Abbiamo provato a confezionare una sorta di guida per iscriversi in una università americana dopo avere ottenuto un diploma di scuola superiore in Italia. Entrare in questo mondo di football, confraternite e campus da film, e ottenere una laurea in una università americana, è in assoluto la linea più diretta per andare a un punto A (non avere chiare prospettive di lavoro in Italia dopo la laurea) a un punto B (trovare un lavoro in America).

Wall Street, il Dow Jones ha rialzato la testa dopo otto cali consecutivi

Oggi in programma il numero di compromessi sulle case esistenti per il mese di febbraio
AP

Wall Street, il Dow Jones prova a ripartire dopo otto cali consecutivi

Serie peggiore dal 2011. Oggi atteso il dato sulla fiducia dei consumatori
AP

Trump, oggi l'ordine esecutivo sul clima per 'cancellare' Obama

La firma del presidente avverrà alle 20 (ora italiana); per la Casa Bianca, ci sarà attenzione per l'ambiente e per i posti di lavoro

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà oggi un ordine esecutivo per cancellare una parte importante delle politiche ambientali del predecessore, Barack Obama, e dare impulso alla produzione di energia. Trump sarà alla Environmental Protection Agency (Epa), l'agenzia federale che si occupa di ambiente, dove alle 14 (le 20 in Italia) firmerà l'Energy Independence Executive Order.

Salini Impregilo stringe dialogo Usa sulle note di Toscanini

Divisione americana Lane promuove tre concerti esclusivi a Washington e New York

Un tributo musicale al genio cosmopolita del maestro Arturo Toscanini per stringere un dialogo oltreoceano in un anno cruciale per i rapporti economici tra Stati Uniti e Italia: è questo il senso dei tre concerti esclusivi promossi a Washington e New York dal gruppo di costruzioni Salini Impregilo e dalla sua divisione americana Lane Construction Corporation. Nel 150esimo aniversario della nascita e a 60 anni dalla morte di Toscanini, lo spirito del leggendario direttore d’orchestra che nel secolo scorso sfidò i totalitarismi europei e trovò libertà negli Stati Uniti ha echeggiato lunedì sera tra i marmi cesellati e i mosaici policromi della Library of Congress sulle note di Verdi e Rossini interpretate magistralmente dall’Orchestra da Camera del Teatro La Scala. Stasera, sempre nella capitale americana, si replica per il grande pubblico alla Union Station alle 18 e domani, mercoledì 29 Marzo, il tour musicale, accompagnato dalla presentazione del libro “Toscanini – The Maestro: A Life in Pictures” e dalla proiezione della video biografia firmata da Harvey Sachs si conclude alla libreria Rizzoli di New York, sempre alle 18.

Elon Musk studia come impiantare microchip nel cervello

Il fondatore di Tesla e SpaceX presto potrebbe presentare Neuralink, un progetto per aumentare le capacità cognitive dell'umanità
AP

Prima ha cambiato il modo di fare pagamenti con PayPal. Poi ha puntato sulle auto elettriche e sul settore aerospaziale con Tesla e SpaceX. Adesso Elon Musk sa che nei prossimi anni l'intelligenza artificiale e l'interazione uomo-macchina diventeranno sempre più centrali. Per questo sta per presentare Neuralink, una società che studia il modo per impiantare microchip nel cervello, grazie ai quali, in futuro, saremo in grado di inserire dati o di scaricare pensieri dal nostro cervello. Lo scrive il Wall Street Journal che cita fonti anonime.

Facebook si dà alla musica per sfidare Spotify e YouTube

Il social network sta reclutando persone esperte nel settore per trattare con etichette musicali e mettere a punto le migliori licenze

Facebook sta sempre più puntando sulla musica per sfidare Spotify e YouTube. Il più grande social network al mondo è alla ricerca di tre top executive esperti del settore musicale per lavorare al suo quartier generale americano.

La California si prepara alla "guerra ambientale" contro Trump

Lo Stato ha norme all'avanguardia in difesa del clima, prese da esempio da Obama; ma il piano è stato smantellato dal nuovo presidente
AP

Il piano in difesa dell'ambiente voluto da Barack Obama era in parte ispirato alle leggi californiane, le più all'avanguardia negli Stati Uniti. Non sorprende, quindi, che la California abbia reagito all'ordine esecutivo del presidente Donald Trump annunciando una "guerra ecologica".

Trump: stop alla "guerra al carbone". E smantella leggi sul clima di Obama

Nuovo attacco all'eredità del precedessore, autore dell'atto più importante di un presidente americano per fermare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento del pianeta

Con la promessa di "mettere fine alla guerra al carbone", Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con il quale smantella le regole volute dal suo predecessore Barack Obama. Dalla sede a Washington dell'Energia per la protezione ambientale, il presidente americano tira dritto con la sua volontà di ottenere l'indipendenza energetica degli Stati Uniti e di rilanciare l'occupazione nelle miniere, obiettivi che secondo alcuni osservatori non saranno facilmente raggiungibili.

Internet, il Senato Usa approva l'abrogazione delle norme di Obama a difesa della privacy

I provider non dovranno chiedere il permesso agli utenti per usare i loro dati. Prossimo obiettivo dei repubblicani: colpire la 'net neutrality'
Dell

Il Senato statunitense ha deciso di cancellare le norme a difesa della privacy degli utenti sul web volute dell'amministrazione Obama, che sarebbero entrate in vigore alla fine dell'anno. La misura approvata con 50 voti a favore e 48 contrari prevede l'abolizione delle regole sulla privacy online che avrebbero obbligato i provider di internet a chiedere il consenso agli utenti prima di poter condividerne i loro dati finanziari, la cronologia di navigazione e le informazioni personali; senza la legge di Obama, provider come Verizon, Comcast e AT&T avranno più potere per raccogliere dati personali sugli utenti e venderli alle società interessate.