Facebook vuole circondare l'Africa con un cavo sottomarino

Wsj: il progetto si chiama Simba e aiuterebbe il gruppo a rafforzarsi nel mercato crescente del continente
Facebook

Facebook vuole circondare l'Africa. Con un cavo sottomarino. Per abbassare i costi legati alla banda, ossia alla quantità di dati che viene trasferita attraverso una connessione in un determinato periodo. E per migliorare le condizioni di una sua espansione nel mercato africano. E' il Wall Street Journal a scriverlo, secondo cui il progetto in tre fasi si chiama Simba, il nome del protagonista del cartone "Il re leone".

Un portavoce di Facebook, Travis Reeed, si è limitato a dire al quotidiano che l'azienda "guarda a tutto il mondo quando si tratta di valutare la rotta di cavi sottomarini". Come spiegato dal Wsj, non è la prima volta che con Simba, Facebook si dà a questo tipo di impresa. Il gruppo californiano ha già realizzato progetti simili collegando mercati in Europa, Nord America e Asia dell'Est, in genere condividendo i costi con aziende tradizionali di telecomunicazione, che diversamente da Facebook non hanno la liquidità a disposizione per posare i cavi sottomarini.

Stando al Wsj, la rotta di Simba e i 'porti' a cui si attaccherà non sono ancora stati decisi. Le trattative, riferiscono le fonti del giornale, continuano e potrebbero anche fallire. Il progretto di Facebook viene portato avanti mentre - scrive il Wsj - Google tratta per costruire  un sistema di cavi chiamato Esquiano lungo la costa occidentale dell'Africa. E la cinese Huawei sta a sua volta posando un cavo sottomarino che collegherebbe Europa, Asia e Africa dopo avere completato il collegamento tra Brasile e Cameroon.

Con Simba, Facebook potrebbe contare su connessioni sicure tra i suoi data center in Europa e Asia e i mercati africani in rapida espansione. Il progretto, continua il Wsj, potrebbe aiutare anche aziende tlc come  Vodafone, che potrebbero contribuire ai costi del progetto in cambio dell'accesso alla fibra ottica.


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