Fbi, al via i colloqui per sostituire James Comey

Il segretario alla Giustizia, Jeff Sessions, e il suo vice, Rod Rosenstein, incontreranno quattro candidati in questa prima fase

È iniziata ufficialmente l’era post James Comey al Federal Bureau of Investigation (Fbi). Il segretario alla Giustizia americana, Jeff Sessions, e il suo vice, Rod Rosenstein, terranno oggi i primi colloqui con quattro candidati che potrebbero succedere a Comey alla direzione della polizia federale americana.

A riportare la notizia è Politico secondo cui si tratta di una prima fase che porterà alla nomina del nuovo direttore dell’agenzia. Secondo il sito americano, altri candidati dovrebbero essere interpellati più avanti. Per quanto riguarda i quattro che incontreranno oggi Jeff Session e il suo vice, sono il direttore facente funzioni dell'Fbi, Andrew McCabe, il senatore repubblicano del Texas, John Cornyn, l'ex direttore della Divisione penale del dipartimento di Giustizia, Alice Fisher, e l'ex procuratore di Manhattan nonché attuale giudice dello Stato di New York, Michael Garcia.

Interpellato sull’incontro, l’ufficio di Cornyn ha rilasciato una dichiarazione ufficiale nella quale il senatore sostiene che ha "il privilegio di servire e rappresentare 28 milioni di texani al Senato" ed è su questo che rimane "concentrato". Prima di essere eletto senatore John Cornyn ha occupato la carica di procuratore generale del Texas.

Per quanto riguarda McCabe, è stato nominato direttore facente funzioni dopo il licenziamento lampo di James Comey lo scorso martedì. Si tratta però, come ricorda Politico, di un funzionario di lungo corso dell’Fbi dove è arrivato nel 1996 iniziando ad occuparsi della criminalità newyorchese. Nel suo profilo, tracciato sempre dallo stesso sito, trova spazio un riferimento a sua moglie, Jill McCabe, che ha corso come candidata democratica per lo stato della Virginia per un seggio al Senato nel 2015, perdendo con il repubblicano Dick Black. Proprio quella campagna è stata motivo di diversi problemi per McCabe visto che la moglie ha ricevuto donazioni da alcuni alleati di Hillary Clinton su cui lui stesso si è trovato ad indagare durante l’emailgate.

Alice Fisher, invece, è stata prima vice direttore della Divisione penale del dipartimento di Giustizia dal 2001 al 2003 per poi esserne nominata a capo nel 2005 diventando la prima donna a ricoprire quel ruolo. Michael Garcia, è diventato procuratore di Manhattan nel 2005 per nomina del presidente George W. Bush mentre nel 2016 è stato nominato alla Corte di appello negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda il licenziamento in tronco di James Comey, si è trattato di una mossa improvvisa da parte dell’amministrazione Trump che ha letteralmente "scioccato" una buona parte dell’opinione pubblica americana, oltre agli avversari politici del presidente. Questo perché la polizia federale americana sta tuttora conducendo un'inchiesta sulla presunta interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre 2016 e sui potenziali legami tra lo staff di Trump e funzionari russi. Una argomento particolarmente delicato che il nuovo direttore dell’Fbi, chiunque esso sia, troverà in eredità da Comey.

Nel frattempo il presidente Donald Trump, interpellato sull’argomento dai giornalisti a bordo dell’Air Force One diretti con lui in Virginia dove ha tenuto un discorso alla Liberty University, ha dichiarato che i candidati al posto di direttore dell’Fbi sono "persone eccezionali", "molto conosciute" e "di altissimo livello". Trump ha poi aggiunto che il processo di selezione non dovrebbe essere molto lungo: "saremo in grado di prendere una decisione veloce", ha concluso il tycoon.

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