Fca investirà quasi 1,5 miliardi di dollari in impianto del Michigan

Si tratta di quello a Sterling Heights. Là verrà costruita la prossima generazione di Ram 1500. Nel dicembre 2016 stop alla produzione della Chrysler 200
Chrysler

La controllata americana di Fiat Chrysler Automobiles, Fca Us, investirà 1,48 miliardi di dollari nell'impianto di assemblaggio a Sterling Heights, in Michigan. L'obiettivo è riorganizzarlo "per costruire la prossima generazione di Ram 1500 e per sostenere la crescita futura del marchio Ram". Lo spiega l'azienda guidata da Sergio Marchionne in un comunicato in cui viene confermato l'alt alla produzione della Chrysler 200 nel dicembre 2016 "per iniziare la trasformazione dell'impianto".

"Verranno annunciati in una data futura" i piani relativi all'impianto di assemblaggio a Warren (Michigan), dove attualmente viene realizzato il pickup truck Ram 1500. Fca Us precisa che la riorganizzazione della produzione annunciata oggi "è soggetto all'approvazione formale di incintivi da parte di entità statali e locali".

Lo scorso 14 luglio, Fca Us aveva detto che avrebbe investito oltre un miliardo di dollari nei suoi impianti di assemblaggio a Belvidere (Illinois) e a Toledo (Ohio) per sostenere la crescita del marchio Jeep. Dal 2009, conclude il comunicato, Fca Us ha annunciato investimenti per oltre 8,3 miliardi di dollari e in Usa ha aggiunto 25.000 posti di lavoro (inclusi i quasi 18.000 pagati a ore)".

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"Hawaii sotto attacco missilistico. Cercate riparo". Il falso allarme scatena il caos nelle isole

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Wall Street, ottimismo da record

Prosegue il momento d'oro per gli indici statunitensi. Oggi prezzi al consumo e vendite al dettaglio
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Italia, Dbrs avverte: stabilità prossimo governo a rischio, non escluse nuove elezioni

L'agenzia canadese conferma il rating BBB (High) e l'outlook stabile. La ripresa continua. Debito pubblico e Npl ancora alti. Dalla chiamata alle urne del 4 marzo non si aspetta un vincitore. Ipotizza coalizione guidata da M5S

Il consolidamento fiscale procede e una ripresa economica più forte controbilancia le sfide future legate all'alto debito pubblico, agli "ancora elevati livelli" di crediti deteriorati e all'incertezza politica. E' questa la fotografia scattata da Dbrs, che ha lasciato il rating a BBB (alto) con outlook stabile sul nostro Paese. L'agenzia canadese ha avvertito: dalle elezioni del prossimo 4 marzo "difficilmente emergerà un vincitore chiaro". Di conseguenza, un "parlamento appeso" a equilibri incerti "potrebbe condizionare la stabilità del prossimo governo e dunque l'agenda di riforme così come il passo del consolidamente fiscale".

Sul piano dei fondamentali, Dbrs sembra tutto sommato fiduciosa. E' sul fronte politico che mostra cautela al punto da "non escludere la possibilità di altre elezioni" dopo quelle di inizio marzo. Non solo. Ipotizza una coalizione di governo capitanata dal Movimento 5 Stelle, anche se la probabilità che ciò si verifichi è giudicata "bassa".

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Negli Stati Uniti sta per verificarsi un cambiamento non indifferente nel settore automobilistico: i gruppi stranieri presto produrranno su suolo statunitense più vetture di quelli di Detroit, capitale americana delle quattro ruote. E questo anche grazie alla nuova fabbrica che le giapponesi Toyota e Mazda hanno deciso di costruire insieme in Alabama con un investimento da 1,6 miliardi di dollari; la mossa - che rende felice il presidente americano Donald Trump, che da sempre spinge sul Made in America - darà lavoro a 4.000 persone. E' il primo impianto totalmente nuovo ad essere costruito da quando Trump ha messo piede nella Casa Bianca il 20 gennaio del 2017.

Usa: inflazione rafforzata a fine 2017, Fed verso rialzo tassi a marzo

Il rendimento del Treausry a due anni sopra il 2%, prima volta dal 2008. La banca centrale americana sarà più "falco" che "colomba"?

Forse quello che Janet Yellen aveva definito un "mistero" sta per finire: l'inflazione in Usa ha terminato il 2017 con slancio portando gli investitori a credere che la Federal Reserve realizzerà la sua prima stretta del 2018 nella seconda riunione dell'anno nuovo, quella del 20 e 21 marzo.

Wsj accusa: 130.000 dollari a pornostar per silenzio su rapporti sessuali con Trump

Uno dei legali del presidente avrebbe predisposto il pagamento a Stephanie Clifford, il cui nome d'arte è Stormy Daniels. Si sarebbero conosciuti nel 2006, quando Trump era già sposato con Melania. La Casa Bianca smentisce.
AP

Ancora guai per il presidente americano Donald Trump, che dopo la bufera scatenata dalle parole volgari usate parlando di Paesi poveri (ha definito Haiti un "paese di merda", salvo poi bollare come false le indiscrezioni di stampa), è di nuovo nell'occhio del ciclone per questioni a sfondo sessuale.

Dieselgate: Ford accusata in una class action di avere barato sulle emissioni

I proprietari di pickup truck Super Duty sostengono che l'azienda abbia usato su almeno 500.000 vetture un software che ha consentito di ingannare il governo Usa e di inquinare oltre i limiti su strada

Ford Motor è accusata in una class action di avere barato sulle emissioni, la stessa accusa che travolse la tedesca Volgswagen nel settembre 2015 e che la costrinse a un mea culpa riguardante quasi 11 milioni di vetture.

Trump apre a soluzione diplomatica con la Corea del Nord. "Ho buon rapporto con Kim"

In una intervista con il Wall Street Journal, dallo studio ovale. Il presidente americano accusa Bannon di tradimento e promette un piano per le infrastrutture da 200 miliardi di dollari

Dopo mesi di attacchi diretti e minacce, adesso sembra che Donald Trump sia pronto a una soluzione diplomatica con la Corea del Nord, con cui il presidente americano avrebbe sviluppato buoni rapporti, nonostante le apparenze. Lo si legge in una intervista rilasciata da Trump al Wall Street Journal, in cui sostiene di avere "probabilmente un ottimo rapporto con Kim Jong Un", il leader della Corea del Nord.

Haiti luogo merdoso? Trump: "Non l'ho detto, ma sui migranti grande passo indietro". Il senatore Durbin lo smentisce

Il presidente avrebbe detto: "Perché dobbiamo prendere questa gente da Paesi di merda?". Il senatore democratico ha dichiarato: "Lo ha detto, non una ma più volte"

"Il linguaggio usato da me all'incontro sul Daca è stato duro, ma non è stato quello (di cui ha parlato la stampa, ndr). Davvero dura è stata la bizzarra proposta fatta, una grande battuta d'arresto per il DACA!". Questo il commento su Twitter del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo che il Washington Post ha scritto, citando due fonti, che nell'incontro di ieri sull'immigrazione alla Casa Bianca avrebbe detto, riferendosi all'idea di offrire protezione ai migranti giunti da Haiti, El Salvador e da nazioni africane: "Perché dobbiamo continuare a far arrivare qui gente da questi Paesi di merda?". Secondo lui, gli Stati Uniti dovrebbero invece puntare su gente in arrivo dalla Norvegia, il cui primo ministro era stato il giorno precedente alla Casa Bianca.

Trump lascia intatto (per ora) l'accordo sul nucleare, ultimatum ai partner Ue

Il presidente ha mantenuto il congelamento di sanzioni legate alla storica intesa raggiunta nel 2015 da Teheran e le principali potenze mondiali. Bruxelles ha 120 giorni per modificarla. Sanzionato capo magistratura iraniana

Il presidente americano ha deciso per la terza volta di estendere il congelamento di sanzioni draconiane contro l'Iran salvando per ora  lo storico accordo sul nucleare siglato nell'estate 2015 tra Teheran e le principali potenze mondiali, Usa inclusi. Tuttavia, Donald Trump ha avvertito i partner europei di volere migliorare l'accordo, che per lui "è il peggiore di sempre" ma che per Bruxelles sta funzionando nel rispetto delle regole. A loro ha dato un ultimatum: "Questa è l'ultima chance. In caso di un mancato raggiungimento di un'intesa, gli Usa non confermeranno di nuovo il congelamento delle sanzioni per stare nell'accordo nucleare. E se in qualsiasi momento riterrò che una simile intesa non sia a portata di mano, ritirerò immediatamente [gli Usa] dall'accordo".