Fed e Wall Street preparano piani per default

Nonostante ottimismo per soluzione ad impasse, non vogliono farsi trovare impreparati

Mentre i politici a Washington trattano per trovare un compromesso entro il prossimo 2 agosto che scongiuri il default tecnico del Paese, i colossi di Wall Street e la banca centrale americana si preparano al peggio. Le grandi istituzioni finanziarie americane studiano piani per ridurre la loro esposizione al rischio sul credito sovrano americano e per generare profitti in caso di insolvenza degli Stati Uniti. Mentre la Federal Reserve prepara dei piani per far fronte al default.

Nei mercati finanziari, i titoli di Stato Usa sono valutati alla stessa maniera della moneta corrente e gli investitori spesso considerano i bond un modo sicuro d’investire il denaro. Con la minaccia del default all’orizzonte, le banche stanno analizzando questi depositi per stabilire se manterranno o meno il loro valore; i fondi comuni d’investimento – che detengono miliardi di dollari in titoli di Stato Usa –provano a convincere i propri consigli d’amministrazione a tenere i bond anche se il rating del Paese dovesse essere tagliato; e gli hedge fund stanno ammassando liquidità per acquistare debito americano se gli altri investitori dovessero fuggire.

Anche se molti analisti di Wall Street credono che un default tecnico degli Stati Uniti sia improbabile, i mercati finanziari cominciano ad agitarsi. C’è stata un’impennata nella volatilità delle azioni e alcuni investitori dicono che i prezzi dei titoli azionari stanno crollando perché un default Usa potrebbe fare aumentare i costi operativi delle aziende.

Gli Stati Uniti continuano a pagare poco per i loro debiti –i rendimenti sui bond decennali continuano a essere inferiori al 3 per cento –ma si teme che l’attuale dibattito possa fare impennare quei costi. E il costo dei prestiti per aziende e famiglie americane.

Il presidente della Federal Reserve di Filadelfia e membro del board di politica monetaria della banca centrale americana, Charles Plosser, ha detto che Fed e Tesoro stanno collaborando da mesi per capire cosa fare se il governo dovesse venire meno alle proprie obbligazioni il prossimo 2 agosto.

In caso di default, spiega Plosser al quotidiano online Huffington Post, poiché la Fed fa da banca del governo e smista gli assegni del Tesoro che pagano i dipendenti pubblici e i pensionati, si dovrà capire chi viene pagato e chi no. In secondo luogo la Fed presta denaro alle banche contro titoli del Tesoro dati in garanzia, ed è incerto cosa succederà in caso di default proprio su quei titoli. Questa in particolare "è una questione politica", ha detto Plosser.

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