Fed indicisa sulla rotta dei tassi, entro fine anno stop a riduzione suo bilancio

Dai verbali della riunione di gennaio emerge una banca centrale "paziente" ma divisa sul costo del denaro. La fine della normalizzazione del suo bilancio sembra vicina

Nella sua prima riunione del 2019, la Federal Reserve si è presa tempo per studiare la situazione e determinare le sue mosse future: sui tassi, i suoi governatori sono divisi mentre sembra esserci unità nel credere che presto servirà annunciare uno stop alla riduzione, iniziata nel 2017, del suo bilancio gonfiato negli anni della crisi dagli acquisti di Treasury e bond ipotecari. E' questo il quadro che è emerso dai verbali della riunione della banca centrale Usa che si è svolta il 29 e 30 gennaio scorsi.

Allora i tassi erano stati lasciati al 2,25-2,5%, livello a cui furono portati lo scorso dicembre quando fu annunciata la quarta stretta del 2018. Sempre alla fine dello scorso anno, la Fed aveva indicato due rialzi dei tassi per il 2019 ma il mercato già allora ne aveva messo in conto giusto uno. Il mese successivo la Fed ufficializzò il suo approccio "paziente", una parola usata una decina di volte nei verbali diffusi oggi da una Washington sotto la neve.

L'approccio paziente in materia di tassi dà alla Fed "l'opportunità di valutare una risposta all'attività economica e all'inflazione". Confermando che la sua politica monetaria dipenderà esclusivamente dall'andamento dei dati macroeconomici, la Fed attendista risulta però divisa. Alcuni governatori "hanno sostenuto che un aumento dei tassi sarà necessario solo se l'inflazione salirà oltre le loro attese". Altri, invece, si aspettano che un'altra stretta servirà se l'economia continua a crescere a passo solido. Certo è che è stata la sua perdita di slancio rispetto alla fine del 2018 ad avere convinto la Fed a gennaio a stare ferma. Nei verbali viene citata anche l'incertezza associata a Europa e Cina.

Quanto al bilancio da 4mila miliardi di dollari della Fed, "quasi tutti i partecipanti hanno creduto che sia desiderabile annunciare non troppo tardi quest'anno un piano per fermare la sua riduzione". Un tale annuncio - recitano le cosiddette minute - "fornirebbe più certezze sul processo del completamento della normalizzazione della dimensione" del bilancio stesso.

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