Fed: Powell rassicura i mercati, promette "pazienza" e "flessibilità"

Il governatore non intende dimettersi nel caso in cui Trump glielo chiedesse. Secondo lui, le preoccupazioni degli investitori su una frenata dell'economia sono eccessive
AP

Jerome Powell è riuscito a riportare ottimismo tra gli investitori, che solo il 19 dicembre scorso avevano reagito male alle parole da lui pronunciate durante l'ultima conferenza stampa del 2018 (quella successiva alla decisione della Fed di alzare i tassi per la quarta volta nell'anno).

Da Atlanta, il governatore della banca centrale americana ha scattato una fotografia incoraggiante della congiuntura americana, ha difeso l'indipendenza della Fed spiegando che non darebbe le dimissioni anche se il presidente Usa glielo chiedesse e ha spiegato che a fronte di un'inflazione sotto controllo la Fed sarà "paziente mentre valuta come l'economia evolve". Non solo. Powell ha sottolineato che la politica monetaria non si trova su una strada predefinita e che, in caso di necessità, l'istituto "non esiterebbe " a cambiare rotta "rapidamente" e "con flessibilità" e "a usare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l'economia". Questo significa che né gli aumenti del costo del denaro (iniziati da Janet Yellen nel dicembre del 2015) né la riduzione del bilancio da 4.100 miliardi di dollari della Fed (avviata nell'ottobre 2017) hanno il "pilota automatico" attivato, espressione citata da Powell il mese scorso e che aveva gettato nel panico trader e gestori. A loro era sembrato che per il governatore, la strategia avviata dalla Fed sul bilancio (gonfiato negli anni della crisi da tre round di acquisti di Treasury e bond ipotecari) fosse intoccabile.

A fronte di queste rassicurazioni, l'azionario ha brindato spingendo il DJIA in rialzo di oltre il 3,6% e il Nasdaq Composite di più del 4,3%. Il rally era stato già sostenuto da altri due fattori: il buon andamento dell'occupazione americana a dicembre, che ha chiuso il migliore anno dal 2015, e le rinnovate speranze sui negoziati commerciali tra Usa e Cina, che ricominceranno a Pechino il 7 e l'8 gennaio.

Alla fine di una settimana in cui i mercati sono tornati a temere una frenata dell'economia globale a causa del taglio delle guidance annunciato a sorpresa mercoledì sera da Apple, Powell ha cercato di contentere il pessimismo. Secondo lui è vero che la Cina sta mostrando debolezza ma la seconda maggiore economia al mondo dopo quella Usa quest'anno dovrebbe crescere come anche il resto dell'Asia. E in America i dati sono generalmente solidi, come dimostrato dal fatto che a dicembre le aziende statunitensi hanno creato 312mila posti di lavoro, massimi del febbraio 2018. Di questo dato Donald Trump si è subito vantato con un tweet scritto a lettere maiuscole: "OTTIMI DATI SUL LAVORO APPENA ANNUNCIATI!". Powell non è preoccupato dal balzo dei salari orari, cresciuti a dicembre su base annua del 3,2% (top del 2008). Secondo lui, non indica l'aumento di pressioni inflative che potrebbero spingere la Fed a stringere la cinghia più del previsto. Il successore di Janet Yellen ha poi rincuorato dicendo che la Fed "ascolta" i mercati finanziari, che a sua detta però esagerano nel concentrarsi sui rischi che potrebbero raffreddare il motore degli Stati Uniti. "Credo che i prezzi di borsa includano i rischi al ribasso", ha dichiarato Powell sostenendo che i mercati abbiano reagito senza basarsi sui dati macroeconomici. Quelli americani, ha precisato, "sembrano essere sul binario giusto che porta a un bello slancio nel nuovo anno" appena iniziato.

Ora resta da vedere se e di quanto la paralisi parziale del governo federale peserà sull'economia americana. Lo shutdown giunto al 14esimo giorno è già diventato il secondo più lungo degli ultimi 20 anni lasciando oltre 800mila dipendenti federali senza stipendio mentre - riferisce il Washington Post - centinaia di funzionari di alto livello scelti da Trump e persino il vice Mike Pence da domani godranno di un aumento degli stipendi di circa 10mila dollari l'anno.

Il nuovo Congresso insediatosi ieri vede i democratici di nuovo in controllo della Camera e contrari a leggi di spesa che includano i 5 miliardi di dollari voluti da Trump per "rafforzare i confini" statunitensi con il Messico attraverso un "muro o una barriera fisica che impedisca gli ingressi" in Usa. Uno stallo prolungato dei negoziati e un fallimento delle trattative commerciali tra Washington e Pechino potrebbe gettare nuovamente nel caos Wall Street (protagonista del peggiore dicembre del 1931) mentre la Corporate America si prepara a una nuova stagione delle trimestrali che potrebbe includere delusioni come quelle date da Apple. Intanto Powell si è rivolto anche al pubblico: la Fed non cederà al pressing politico. Anche perché le sue decisioni si basano sui dati e non sulla politica e un tale approccio "è nel Dna di chiunque abbia lavorato nella Fed". Trump è avvertito.

Altri Servizi

Wall Street, giornata di trimestrali

Restano le preoccupazioni per il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti
AP

Trump riconosce Guaido come leader del Venezuela, sfida a Maduro

"Tutte le opzioni sono sul tavolo" se il regime reagirà con violenze. "Ha i giorni contati". Meglio una "exit pacifica" per consentire nuove elezioni. Caracas taglia le relazioni diplomatiche con Washington
AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha ufficialmente riconosciuto come nuovo presidente ad interim del Venezuela l'attuale presidente dell'Assemblea nazionale e leader dell'opposizione nel Paese, Juan Guaido. E ha lanciato un messaggio al regime di Nicolas Maduro: se reagirà con violenza "tutte le opzioni sono sul tavolo". I suoi giorni sono comunque "contati". Lui ha reagito tagliando le relazioni diplomatiche con Washington, che ha 72 ore di tempo per riportare a casa il suo personale nella nazione.

Shutdown: Pelosi blocca il discorso sullo stato dell'unione, Trump pensa a evento "alternativo"

Continua il duello tra la leader della maggioranza democratica al Congresso e il presidente americano
Ap

Il duello a colpi di lettere tra la speaker democratica alla Camera Usa e il presidente americano non sembra terminare. Nancy Pelosi ha nuovamente scritto a Donald Trump spiegando che non autorizzerà il discorso sullo stato dell'unione che lo stesso Trump vuole tenere il prossimo 29 gennaio.

Ibm

Per International Business Machines (Ibm), il recupero dei ricavi trimestrali sembra un miraggio dopo la breve ripresa finita lo scorso giugno e durata nove mesi consecutivi (i primi successivi a cinque anni di declini). L'azienda ha tuttavia saputo superare le stime degli investitori, concentrati sul fatto che le vendite siano salite nell'intero esercizio per la prima volta in vari anni.

Shutdown e Russia, sempre più americani bocciano Trump

Sondaggio di Politico: il 57% disapprova il suo operato (record)
White House /Shealah Craighead

Il tasso di disapprovazione per l'operato del presidente statunitense, Donald Trump, ha raggiunto un nuovo record, a causa dello shutdown più lungo nella storia del Paese e delle preoccupazioni per i rapporti con l'omologo russo Vladimir Putin. Questo il risultato dell'ultimo sondaggio di Politico/Morning Consult, secondo cui il 57% degli elettori disapprova il lavoro di Trump, mentre il 40% lo approva.

La Corte Suprema Usa respinge Trump: resta la tutela per i Dreamers (per ora)

Il massimo tribunale ha deciso di non pronunciarsi sulla fine del programma Daca, cercata dal presidente anche per avere un'arma in più nei negoziati con i democratici su immigrazione e muro
Ap

La Corte Suprema statunitense ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di valutare subito e pronunciarsi sulla fine del programma Daca, che protegge dal rimpatrio 700.000 immigrati irregolari arrivati da bambini. Questo significa che il programma voluto dall'allora presidente Barack Obama, contro cui si batte Donald Trump, resta per ora in vigore, in attesa che lo scontro arrivi a conclusione nei tribunali inferiori; inoltre, nel caso in cui il massimo tribunale dovesse accettare un nuovo tentativo da parte del governo, il caso non verrebbe discusso prima di ottobre e una decisione non sarebbe presa prima del 2020. La volontà del massimo tribunale statunitense di non valutare il caso toglierà una potente arma di negoziazione al presidente, che si era detto sicuro di una vittoria davanti alla Corte Suprema, nelle trattative con i democratici sull'immigrazione.

Casa Bianca smentisce: nessuna trattativa è stata cancellata con la Cina

Secondo l'FT, saltati incontri in questa settimana in vista di quello che secondo Larry Kudlow conta più di tutti: quello con il vice premier cinese
AP

Larry Kudlow, il consigliere economico della Casa Bianca, ha negato indiscrezioni di stampa secondo cui gli Stati Uniti hanno cancellato un incontro con la Cina pensato per spianare la strada al prossimo round di negoziati di alto livello previsto a Washington tra i negoziatori delle due nazioni il 30 e il 31 gennaio prossimo.

"Il Buffett di Boston" preoccupa i leader riuniti a Davos

Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), non esclude una crisi che si manifesterà con disordini sociali e non solo con sell-off dei mercati

Un investitore miliardario - conosciuto negli Stati Uniti per essere l'equivalente di Boston del cosiddetto Oracolo di Omaha, ossia Warren Buffett - ha messo in guardia gli investitori "compiaciuti" che stanno ignorando i rischi esistenti prendendone di nuovi. Seth Klarman, a capo di Baupost Group (uno degli hedge fund più grandi al mondo), ha lanciato il suo avvertimento nella lettera annuale da 22 pagine scritta agli investitori e di cui il New York Times ha ottenuto una copia.

Procter & Gamble ha chiuso un trimestre con utili superiori alle stime e vendite organiche forti, cosa che ha spinto il colosso dei beni al consumo ad alzare il suo outlook.