Fed: tassi fermi, prossimo rialzo a dicembre

Come ampiamente previsto, il Federal Open Market Committee - il braccio di politica monetaria della Federal Reserve - ha lasciato i tassi di interesse al 2-2,25% laddove furono portati il 26 settembre scorso (mossa allora criticata dal presidente americano, Donald Trump). Quello era stato il terzo rialzo del costo del denaro del 2018 e l'ottavo dal dicembre 2015, quando fu annunciata la prima stretta dal giugno 2006.

Lo ha comunicato la banca centrale Usa alla fine della sua penultima riunione del 2018, la sesta con al comando Jerome Powell. Il già membro del board dell'istituto dal 2012, ha preso le redini della banca centrale all'inizio di febbraio, quando c'è stato il cambio di guardia con Janet Yellen.

Il fatto che i tassi siano rimasti invariati non indicata affatto che la Fed stia cedendo al pressing di Trump. Il mercato aveva dato per scontata la pausa odierna prima di un'altra stretta entro la fine del 2018. A settembre, a quando risalgono le sue ultime stime, la Fed aveva indicato un totale di quattro rialzi dei tassi nel 2018 e altri tre nel 2019. Le nuove previsioni saranno diffuse al meeting del 18 e 19 dicembre prossimi, quando Powell affronterà la stampa. Dal 2019 ogni riunione sarà seguita da una conferenza del governatore e non una volta s" e una no come successo fino ad ora.

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