Ferrero si rafforza in Usa: compra azienda di caramelle Ferrara

Accordo tra il produttore della Nutella e un gruppo nato dall'iniziativa di un fornaio italiano che nel 1908 a Chicago aprì un negozio di pasticcini e confetti. Valore della transazione non comunicato

Il gruppo italiano Ferrero ha raggiunto un accordo definitivo in base al quale prenderà il controllo di Ferrara Candy Company, la terza più grande azienda dolciaria degli Stati Uniti nelle cui attività non fa parte il cioccolato. A vendere è L Catterton, un gruppo di private equity specializzato nel settore dei beni al consumo. I termini della transazione - che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2017, previo i via libera regolatori - non sono stati annunciati nel comunicato diffuso nella notte.

L'azienda italiana nata ad Alba nel 1942 e famosa anche in Usa per i suoi Ferrero Rocher e per la Nutella punta così a rafforzarsi ulteriormente nel mercato americano, dove mise piede nel 1969 e dove recentemente ha comprato il produttore di cioccolata premium Fannie May Confections Brands. In America Ferrero ha introdotto i confetti Tic Tac e là stanno per arrivare i Tic Tac gum e gli ovetti Kinder Joy (saranno nei negozi dal 2018); a Chicago (in Illinois) inoltre ha aperto il suo primo al mondo Nutella Café (in esso offre prodotti a base della crema da spalmare, bevande, panini e zuppe). Ora Ferrero si rafforza acquistando un gruppo fondato nel 1908 da un fornaio italiano, Salvatore Ferrara, arrivato otto anni prima in Usa; a Chicago, nel quartiere di Little Italy, aprì un negozio di pasticcini e confetti gettando le basi per un gruppo imprenditoriale che secondo il Chicago Tribune ha vendite annue da oltre un miliardo di dollari.

Giovanni Ferrero, presidente esecutivo di Ferrero, si è detto "felice di dare il benvenuto alle attività, ai marchi e al personale di Ferrara. Con questa acquisizione stiamo continuando ad aumentare la nostra offerta e la nostra presenza nell'importante mercato Usa", mettendo piede in nuove categorie di prodotto con prospettive di crescita "attraenti" tra cui le caramelle gommose e i dolcetti stagionali come quelli per Halloween. "Siamo impazienti di continuare a fare crescere le attività di Ferrara, investendo nei suoi marchi per ampliare i piani di espansione, sfruttando i suoi impianti manifatturieri e i centri di distribuzione in Usa e creando opportunità per le sue persone talentuose".

Il Ceo di Ferrara, Todd Siwak, si è detto contento dell'intesa con Ferrero "che ci permetterà di continuare a crescere". Siwak ha spiegato che l'azienda "ha da tempo ammirato i valori chiave di Ferrero della fedeltà e della fiducia, del rispetto e della responsabilità, dell'integrità e dell'impegno per la qualità, che si allineano con la nostra passione di portare sorrisi a generazioni di amanti di caramelle e dolciumi. L'unire le forze con Ferrero ci dà l'opportunità di accelerare i nostri piani di crescita in Usa e nei mercati internazionali e di condividere le best practice come parte di un'organizzazione più forte e grande". Ferrero vanta vendite globali da oltre 12 miliardi di dollari l'anno, una distribuzione in più di 170 Paesi e una forza lavoro superiore alle 30mila persone in 53 nazioni.

Per Scott Dahnke, Co-Ceo globale di L Catterton, "la transazione rappresenta un risultato eccellente per Ferrara" e per il gruppo di private equity stesso; "siamo fiduciosi che Ferrara raggiungerà nuovi massimi in collaborazione con Ferrero". Il gruppo italiano conta di gestire l'azienda Usa come divisione separata e di mantenerne il quartier generale a Oakbrook Terrace, Illinois. Ferrero intende usare i due impianti in Illinois, i due in Messico, i due centri di distribuzione (uno in Texas, l'altro in Illinois) e il centro di ricerca e sviluppo (in Illinois) "senza piani ulteriori di consolidamento" rispetto a quelli già realizzati da Ferrara.

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