Fiasconaro festeggia 20 anni in Nord America con panettone firmato D&G

Fiasconaro

Fiasconaro festeggia i suoi vent’anni in Usa e Canada - il suo primo mercato estero di riferimento - lanciando il suo primo panettone a firma Dolce & Gabbana. Ad anticiparlo è Nicola Fiasconaro, uno dei tre figli di Mario Fiasconaro, colui che nel 1953 fondò l'azienda siciliana diventata simbolo di prelibatezze. Il mastro pasticcere e volto della società ha spiegato ad America24 che l'accordo con la celebre casa di modo "già c'è, firmato a Milano l'altro giorno con l'a.d. della D&G".

Parlando da New York City, dove nella serata locale festeggerà presso l'Agenzia ICE i suoi 20 anni nordamericani, Nicola Fiasconaro ha detto che nel corso dell'evento "verrà proiettato un filmato e verranno presentate delle latte all'interno delle quali in autunno arriveranno nel mercato americano queste leccornie e delizie, questi lievitati realizzati dalla Fiasconaro e firmati dai famosi stilisti di D&G". Per colui che insieme ai fratelli Fausto e Martino è proprietario del gruppo, "questa è una giornata emozionante" perché si festeggia anche "il primo container al Summer Fancy Food Show (la più grande fiera del Nord America dedicata al cibo, ndr) di una pastecceria siciliana che doveva magari esportare qui negli Stati Uniti cannoli e cassate ma che con la sua ambizione e spregiudicatezza ha invece deciso di portare un dolce di cultura non mediterranea ma meneghina, veneta e piemontese: il panettone".

L'obiettivo è "di dimostrare al mondo che la Sicilia ha la sua bellezza, la sua determinazione con oltre mille anni di storia nelle arti culunarie" culminate con "il grande finale" dell'accordo con D&G. Con un fatturato totale di 15 milioni di euro, l’azienda dolciaria con sede a Castebuono ha visto il mercato estero pesare nel 2017 per il 18%, il restante 82% è rappresentato dal mercato italiano. Il gruppo ha presentato a New York anche la principale novità del 2018: il “Panettone agli agrumi e zafferano di Sicilia”, con i canditi di limoni, arance e i mandarini, quello anticipato oggi dagli Usa e che verrà integralmente svelato a settembre, in prossimità della Campagna Natale 2018.

Altri Servizi

Elezioni di Midterm, in Florida si ricontano i voti

Ancora in bilico le sfide per le nomine del governatore e al Senato

A oltre quattro giorni dalla chiusura dei seggi in Florida e dopo le accuse reciproche di frode tra democratici e repubblicani è stato ordinato un riconteggio dei voti. La decisione è stata presa dal segretario di stato della Florida, Ken Detzner, quando nel Sunshine State l’assegnazione della poltrona da senatore e la carica di governatore sono ancora in ballo con margini davvero ristretti tra i vari candidati.

"Presidential Medal of Freedom", Trump nomina Elvis, Babe Ruth e Antonin Scalia

Si tratta della più alta onorificenza civile che un presidente Usa può assegnare. Assieme a loro anche altre quattro personalità

Il prossimo 16 novembre Donald Trump conferirà a sette persone la "Presidential Medal Freedom" la più alta onorificenza civile che un presidente degli Stati Uniti può assegnare a un cittadino americano. Tra le sette personalità che verranno insignite quest’anno ci sono quattro assegnazioni postume: il Re del Rock’n Roll Elvis Presley, il campione di baseball e icona dello sport americano, Babe Ruth, conosciuto come "The Great Bambino", il celebre giudice della Corte Suprema, Antonin Scalia, scomparso due anni fa, e Miriam Adelson, moglie del miliardario Sheldon, finanziatori del partito repubblicano.

Elezioni Usa, vittoria democratica più netta a una settimana dal voto

Il conteggio va avanti ed è sempre più favorevole ai democratici. Il Congresso diviso, però, sarà un'arma in più per il presidente Trump
Ap

Non è stata un'onda blu, ma a una settimana dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (qui il pezzo sui risultati parziali; questo il commento, il giorno dopo), i contorni del risultato dei democratici si fanno più nitidi, mentre si continuano a contare i voti ed emergono i vincitori.

Dopo Parigi Trump tornerà in Usa, improbabile che sia a conferenza su Libia

Il premier Conte, a fine luglio, aveva incassato dal presidente Usa il ricnoscimento della leadership dell'Italia nella stabilizzazione della nazione africana
AP

Il presidente americano, Donald Trump, sabato e domenica prossimi sarà a Parigi per partecipare alle celebrazioni del centesimo anniversario dell'armistizio che ha messo fine alla Prima guerra mondiale. Già domenica il leader Usa rientrerà negli Stati Uniti, proprio alla vigilia della conferenza internazionale sulla Libia di Palermo, a cui dunque non dovrebbe partecipare.

Amazon

Dopo le indiscrezioni, sono arrivate le conferme. Amazon ha scelto di dividere tra due città il suo secondo quartier generale. Dopo quello di Seattle (nello Stato di Washington) il colosso americano del commercio elettronico investirà 5 miliardi di dollari creando oltre 50mila posti di lavoro tra New York City (a Long Island City, la località del Queens separata da Manhattan dall'East River) e Arlington (Virginia).

Wall Street, attenzione rivolta al petrolio

L'Arabia Saudita ha annunciato un taglio della produzione per alzare i prezzi
AP

La minaccia di dazi americani su auto importate negli Stati Uniti si è riaccesa. Il presidente americano, Donald Trump, oggi dovrebbe incontrare il suo team di esperti in ambito commerciale per discutere se procedere o meno con queste tariffe doganali da tempo ventilate. Stando a Bloomberg, alla Casa Bianca sta circolando una bozza di uno studio del dipartimento del Commercio di cui sono però sconosciute le conclusioni.

Elezioni: riconteggio in Florida, voto in bilico in Georgia e Arizona

Trump accusa i democratici di frodi, chiede la vittoria di DeSantis e Scott

Nel fine settimana, la Florida ha iniziato il primo riconteggio complessivo a livello statale della sua storia, visto che il margine tra i candidati alla carica di governatore e per il seggio in Senato (e non solo, ndr) era troppo esiguo per decretare un vincitore, dopo le elezioni statunitensi di metà mandato.

In vigore il blocco di Trump, che impedisce ai migranti irregolari di chiedere asilo in Usa

Proclamazione presidenziale firmata dal presidente: "Le persone possono venire, ma devono farlo legalmente". Intanto, 4.000 migranti centroamericani hanno ripreso la marcia verso il confine, lasciata Città del Messico
Immigration and Customs Enforcement

È entrato in vigore la proclamazione presidenziale, firmata venerdì dal presidente statunitense Donald Trump, che sospende la concessione dell'asilo ai migranti che attraversano il confine con il Messico illegalmente; una mossa decisa per scoraggiare le migliaia di persone attualmente in marcia verso il Paese. Questo significa che i migranti dovranno presentarsi ai posti di frontiera per poter chiedere l'asilo, salvo rare eccezioni. Gli avvocati che difendono i diritti dei migranti si sono messi subito al lavoro per cercare di bloccare l'ordine in tribunale.