Fiat agli Oscar, sfila tra le star di Hollywood con la nuova 500 elettrica

Il Lingotto tra gli sponsor della settimana di party che precede gli Academy Awards
La nuova Fiat 500 elettrica, pensata per conquistare gli Stati Uniti

Fiat va agli Oscar per conquistare Hollywood. La casa automobilistica di Torino è tra i co-sponsor della Campaign Hollywood, la settimana di party, glamour e beneficenza che precederà la notte degli Academy Awards, in programma a Los Angeles il 24 febbraio. Sarà come di consueto Vanity Fair, nell'anno che segna i suoi 100 anni di vita, a organizzare la quattordicesima edizione, che il Lingotto sfrutterà per ammaliare le star di Hollywood.

Tra gli eventi in programma - giovedì 21 febbraio - c'è "Una Notte Verde", un cocktail party al Cecconi's West Hollywood voluto da Fiat per sostenere l'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dello sviluppo della green economy. Per questo, Fiat metterà in mostra la nuova 500 elettrica, capace di combinare la formula di successo di un'utilitaria agile, facile e divertente da guidare con la difesa dell'ambiente, senza compromessi, grazie a una vettura a 'emissioni zero'.

La Fiat 500e è la prima versione completamente elettrica di Fiat, che ha fatto il suo debutto ufficiale lo scorso 30 novembre al Salone di Los Angeles. Insieme alla 500 Abarth Cabrio e alla 500L - un nuovo modello pensato per cinque passeggeri - fa parte del progetto del Lingotto per ampliare l’offerta Fiat negli Stati Uniti, puntando in particolare alle zone dove l’utilizzo di auto elettriche è già consolidato, come la California. Nel Golden State, la 500e sarà in vendita dal secondo trimestre dell'anno, mentre non è prevista al momento la sua commercializzazione in Italia. Fiat assicura che, in città, l'autonomia supera i 160 chilometri.
Il lancio della 500e dimostra che la casa automobilistica di Torino punta con decisione al mercato nordamericano, dove sta ottenendo ottimi risultati, al contrario di quanto avviene in Europa. A gennaio, la Fiat 500 - lanciata negli Stati Uniti nel 2011 - ha fatto registrare un incremento delle vendite negli Stati Uniti del 31% e l'undicesimo mese consecutivo di crescita; il 2012 si era chiuso con 43.772 macchine vendute, con un aumento del 121 per cento.

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McDonald's e Olimpiadi chiudono partnership storica 3 anni in anticipo

La catena di fast food e il Comitato Olimpico Internazionale erano legati dal 1976
AP

McDonald's non sponsorizzerà più le Olimpiadi. Tre anni prima della scadenza naturale del contratto, il colosso americano del fast-food e il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) hanno "di comune accordo" messo fine con effetto immediato alla loro storica partnership commerciale, che andava avanti dal 1976. Lo hanno annunciato con un comunicato congiunto sul sito del Cio. “Come parte del nostro piano di crescita globale, stiamo riconsiderando tutti gli aspetti del nostro business e abbiamo preso questa decisione per concentrarci su priorità differenti d'accordo con il Cio", ha detto il direttore marketing globale di McDonald's, Silvia Lagnado. "Nello scenario di business globale, che evolve velocemente, prendiamo atto della volontà McDonald's di concentrarsi su priorità differenti. Per queste ragioni, abbiamo deciso di comune accordo di andare ognuno per la sua strada", ha dichiarato Timo Lumme, il managing director dei servizi televisivi e di marketing del Cio. La catena di fast food farà un'eccezione: sponsorizzerà i giochi olimpici di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud. Il Cio ha aggiunto che non ha "piani immediati" per trovare un sostituto a uno dei suoi sponsor principali. McDonald's è l'ultimo marchio Usa ad avere abbandonato la sponsorizzazione delle Olimpiadi negli ultimi due anni. Lo hanno già fatto Budweiser, Citi, Hilton e AT&T.

Facebook verso servizio di notizie a pagamento?

Potrebbe arrivare entro la fine dell'anno e prevedere un paywall che blocca Instant article dopo certo numero di articoli letti. I ricavi potrebbero andare tutti ai produttori di contenuti

Facebook potrebbe a breve lanciare un servizio di notizie a pagamento per i suoi utenti. Si tratterebbe di un importante cambiamento all'interno delle politiche del colosso della Silicon Valley, che finora ha fornito agli iscritti milioni di informazioni, spesso di ottima qualità, in altri casi aiutando la diffusione di fake news.

Fca: la West Virginia University trova discrepanze in test su emissioni

Monta la pressione sul gruppo, accusato dalle autorità Usa di avere violato gli standard con quasi 104.000 tra Ram e Grand Cherokee. L'azienda: risultati fuorvianti
Chrysler

I ricercatori della West Virginia University - la stessa istituzione che aiutò a scoprire lo scandalo dieselgate che colpì Volkswagen nel settembre 2015 - hanno trovato delle discrepanze nelle emissioni di vetture diesel di Fiat Chrysler Automobiles a seconda che siano misurate su strada o in laboratorio.

Caso Russia, Trump twitta e ammette: "Sono indagato"

Il presidente Usa accusa il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, di guidare la 'caccia alle streghe'
Ap

"Sono [stato messo] sotto indagine per aver licenziato il direttore dell'Fbi (James Comey, ndr) dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dll'Fbi (il vicesegretario alla Giustizia, Rod Rosenstein, ndr]! Caccia alle streghe". Questo l'ultimo tweet pubblicato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sta già facendo particolarmente discutere i giornalisti statunitensi, visto che sembra confermare il fatto che sia indagato, come scritto per primo dal Washington Post; sembra inoltre che Rosenstein sia entrato nella lista delle persone da screditare, dopo essere stato l'uomo con cui Trump si era fatto scudo, affermando di aver licenziato Comey su raccomandazione del vicesegretario, salvo poi dichiarare in televisione che lo avrebbe comunque licenziato. Ora, invece, Trump lo considera la persona che guida la "caccia alle streghe".

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AP