Finisce un'era: Blackberry sceglie l'outsourcing, non produrrà più smartphone

Lo sviluppo sarà affidato a partner esterni, il primo è indonesiano. L'annuncio insieme alla trimestrale.

E' la fine di un'era. Blackberry, il gruppo canadese che è stato pioniere del settore degli smartphone mettendo sul mercato l'omonimo dispositivo, continua a cambiare pelle e prosegue con la strategia volta ricalibrare le attività sui software. La società, insieme alla pubblicazione dei conti del secondo trimestre fiscale 2017, ha fatto sapere che smetterà di produrre internamente gli smartphone, affidandosi invece a partner esterni.

"La nuova strategia Mobility Solutions mostra segnali di accelerazione", ha detto l'amministratore delegato John Chen, spiegando che il gruppo prevedere di mettere fine a tutto lo sviluppo interno di harware, dando in outsourcing queste attività. "Questo ci consentirà di ridurre i requisiti patrimoniali e migliorare il ritorno sul capitale investito", ha detto il numero uno di Blackberry, spiegando che "le fondamenta finanziarie sono solide e l'orientamento verso il software sta guadagnando slancio. La strategia sta raggiungendo un punto di svolta".

In particolare, ha precisato Chen durante la conference call con gli analisti, il primo dispositivo non prodotto direttamente da Blackberry nascerà da una joint venture con Telkomsel, divisione di Pt Telekomunikasi Indonesia, maggiore operatore mobile indonesiano. Il gruppo canadese è in trattativa anche con altre società, ma non sono ancora stati stretti altri accordi.

La decisione di abbandonare la produzione di smartphone sono la diretta conseguenza della strategia voluta da Chen, che a inizio anno aveva detto di volere dare al gruppo tempo fino a settembre per rivitalizzare le attività sull'hardware e di essere pronto a cambiare rotta se gli sforzi non avessero dato i risultati sperati.

All'epoca Chen aveva detto di non avere intenzione di vendere asset della società, ma di essere appunto orientato a stringere accordi sulla concessione di licenze sulle tecnologie e i brevetti di Blackberry. A questo proposito, la società canadese ha raggiunto un'intesa sul licensing di software e servizi a Pt Bb Merah Putih per la produzione di telefoni in Indonesia e una partnership strategica con Emtek Group per accelerare e fare progredite le attività al consumo, sviluppando nuove applicazioni multipiattaforma, contenuti e servizi.

Per quanto riguarda la trimestrale, nel suo secondo trimestre fiscale Blackberry ha sorpreso in positivo gli investitori, arrivando al pareggio per quanto riguarda i profitti adjusted, cosa che ha convinto il produttore canadese di smartphone a rivedere al rialzo le stime per l'intero anno. Per l'intero anno Blackberry attende ora un valore adjusted compreso tra il pareggio e la perdita di 5 centesimi per azione, mentre gli analisti attendono un rosso da 16 centesimi.

Nei tre mesi al 31 agosto, Blackberry ha riportato perdite nette per 372 milioni di dollari, -71 centesimi per azione, contro l'utile per 51 milioni, 24 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, il gruppo è arrivato al breakeven, mentre gli analisti attendevano perdite per 5 centesimi per azione. Il fatturato è calato da 490 a 334 milioni di dollari, in questo caso peggio dei 392 milioni previsti.