L'Fmi difende la Cina: poche prove di manipolazione dello yuan

Per l'istituto di Washington, la valuta cinese è in linea ai fondamentali economici. Il 'falco' Navarro non cambia idea e minaccia Pechino

Dopo giorni di silenzio, il Fondo monetario internazionale si è espresso sull'indebolimento dello yuan sui minimi del 2008 contro il dollaro, cosa che aveva portato l'amministrazione Trump a designare la Cina come un "manipolatore" di valuta.

L'istituto di Washington ha ribadito quanto aveva detto in passato schierandosi dalla parte di Pechino. Lo yuan, ha spiegato nella sua analisi annuale dell'economia cinese, "è sostanzialmente in linea ai fondamentali economici" della nazione asiatica. E ci sono "poche prove di intervento" nei mercati valutari da parte della banca centrale cinese. A circa 3.200 miliardi di dollari, le riserve di valuta straniera in Cina "restano più che adeguate per permettere una continua transizione verso un tasso di cambio libero di fluttuare".

Pur riconoscendo il forte indebolimento dello yuan contro il dollaro, il Fondo sostiene che la valuta cinese sia "generalmente stabile contro un basket" di altre divise.

Il Fondo crede tuttavia che "una maggiore flessibilità del tasso di cambio e un migliore funzionamento dei mercati dei cambi aiuterebbero il sistema finanziario a prepararsi a una maggiore volatilità dei flussi di capitale". Inoltre, "una maggiore trasparenza della politica relativa ai tassi di cambio sarebbe a sua volta importante". La nota spiega che alcuni membri del board dell'Fmi vorrebbero sapere se e quando si verificano interventi nei mercati valutari.

Poco dopo la diffusione del rapporto dell'Fmi, Peter Navarro, il consigliere 'falco' del presidente americano, ha promesso azioni decisive da parte degli Stati Uniti contro la Cina se la nazione asiatica svaluterà la sua valuta per controbilanciare l'effetto dei dazi voluti (o minacciati) dall'amministrazione Trump.

Intervistato da Cnbc, Navarro ha detto: "Compieremo azioni forti contro di loro. Chiaramente stanno manipolando la loro valuta da un punto di vista commerciale". L'idea è che Pechino stia agendo per "neutralizzare" l'effetto dei dazi Usa.

Dopo che la settimana scorsa il presidente Usa aveva annunciato che dall'1 settembre avrebbe adottato dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi, lunedì la Cina aveva permesso allo yuan di scendere contro il dollaro fino ai minimi del 2008. Di conseguenza il Tesoro americano ha bollato Pechino di essere un manipolatore di valuta, tesi respinta dalla banca centrale cinese secondo cui un tale indebolimento era la conseguenza delle rinnovate minacce di Trump. Oggi il Fondo monetario internazionale ha sostenuto che ci sono "poche prove" di una tale manipolazione e che lo yuan è in linea ai fondamentali economici.

Navarro ha detto di aspettarsi ancora una delegazione cinese a Washington all'inizio di settembre per continuare le trattative commerciali dopo quelle svoltesi a fine luglio a Shanghai. Oggi Trump aveva ipotizzato una loro cancellazione.

Altri Servizi

Fed, Trump: incontro "molto buono e cordiale" con Powell

Presidente Usa e governatore Fed hanno parlato alla Casa Bianca
AP

Si è appena concluso, alla Casa Bianca, un incontro tra Donald Trump e il governatore della Fed, Jerome Powell, definito dal presidente degli Stati Uniti "molto buono e cordiale". Su Twitter, Trump ha scritto che al centro del dialogo ci sono stati "i tassi d'interesse, la bassa inflazione, la forza del dollaro, il commercio con la Cina e l'Unione europea".

Impeachment Trump, in settimana attesa l'udienza di Sondland

Il presidente Usa su Twitter: "Considererò l'ipotesi di testimoniare" presentata dalla speaker Pelosi
Ap

Otto funzionari statunitensi testimonieranno pubblicamente, questa settimana, davanti alla commissione Intelligence della Camera, nell'ambito delle indagini che potrebbero condurre all'impeachment del presidente Donald Trump. La più attesa della seconda settimana di udienza pubbliche è quella di Gordon Sondland, ricco donatore di Trump divenuto ambasciatore statunitense presso l'Unione europea, che risponderà alle domande dei membri della commissione mercoledì 20 novembre.

Trump verso rinvio di altri 6 mesi per decisione su dazi auto Ue

Lo scrive Politico; decisione già rinviata di sei mesi a maggio
Ap

Il presidente statunitense, Donald Trump, avrebbe intenzione di rimandare di sei mesi la decisione sull'imposizione di dazi fino al 25% sulle auto importate dall'Unione europea. Lo scrive Politico. La scadenza per una decisione è prevista domani ed è già stata rimandata una prima volta, a maggio.

Buttigieg balza in avanti tra i democratici in Iowa

Stando a un sondaggio, il sindaco di South Bend ha il 25% delle preferenze. Seguono Warren, Biden e Sanders. Staccati gli altri candidati.
Ap

Continua l’ascesa di Pete Buttigieg in Iowa. Nell’ultimo sondaggio condotto dal The Des Moines Register e Cnn tra coloro che andranno a votare alle primarie democratiche nello stato del Midwest, il 37enne sindaco di South Bend, Indiana, ha superato la senatrice Elizabeth Warren e l’ex vice presidente Joe Biden. Con il 25 per cento delle preferenze, Buttigieg si piazza al primo gradino del podio che viene completato da Warren (16%), Biden e il senatore del Vermont, Bernie Sanders (entrambi con il 15%).

Trump grazia due militari accusati di crimini di guerra

La decisione del tycoon, che ha anche restituito i gradi a un terzo soldato, arriva nonostante l’opposizione del Pentagono
White House /Shealah Craighead

Donald Trump è intervenuto nei casi di tre militari americani accusati di aver commesso dei crimini di guerra in Afghanistan: il Tycoon ha concesso la grazia a due di loro e ripristinato i gradi a un terzo, il tutto nonostante le opposizioni espresse da esperti militari e soprattutto dal Pentagono. "Il presidente, in quanto comandante in capo, è in ultima istanza responsabile di garantire l'applicazione della legge e, quando appropriato, che sia concessa la grazia", si legge nella nota della Casa Bianca che spiega le ragioni della scelta di Trump: "Come ha affermato il Presidente, 'quando i nostri soldati devono combattere per il nostro Paese, voglio dare loro la fiducia necessaria per combattere'".

‘Tutto molto bene’. Trump rassicura sul suo stato di salute dopo la visita all’ospedale

Presidente si era recato ieri all’ospedale militare, Walter Reed National Military Medical Center, per esami medici "di routine".
Ap

‘Tutto molto bene’. Cosi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha voluto rassicurare gli americani sulle sue condizioni di salute dopo una visita a sorpresa all’ospedale militare, Walter Reed National Military Medical Center.

Wall Street verso nuovi record

Prosegue la fiducia sui mercati, in attesa di un accordo tra Usa e Cina
AP

Altra sconfitta per Trump: rieletto il governatore democratico della Louisiana

John Bel Edwards batte lo sfidante repubblicano, Eddie Rispone.
AP

Dopo il Kentucky, un altro stato tradizionalmente repubblicano ha voltato le spalle al presidente Usa Donald Trump. Il Louisiana ha infatti preferito rieleggere il governatore democratico John Bel Edwards piuttosto che Eddie Rispone, il candidato sostenuto dall’attuale inquilino della Casa Bianca.

Usa2020, Obama avvisa i Democratici: "Attenti a non spostarci troppo a sinistra"

Messaggio dell’ex presidente americano ai candidati durante il suo intervento alla Democracy Alliance, potente network di finanziatori liberal
Ap

Il Texas sospende la condanna a morte di Rodney Reed

L’uomo, da 21 anni nel braccio della morte, è al centro di un controverso caso di omicidio: nel 1998 fu condannato per aver violentato e soffocato la 19enne Stacey Stites
Ap